Lecco: 'Dittici' alla RSA Borsieri-Colombo. Inagurazione il 13
Dopo gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco e Villa dei Cedri di Merate, la mostra fotografica «La vita ancora. Dittici» di Gian Maria Zapelli arriva alla RSA Borsieri-Colombo di Fondazione Sacra Famiglia, in via San Nicolò 8 a Lecco. L'inaugurazione si terrà martedì 13 ottobre alle 18; nei quindici giorni successivi l'esposizione resterà aperta al pubblico dalle 9 alle 18.

Laureato in filosofia e specializzato in psicologia clinica, Zapelli unisce da anni fotografia, scrittura e viaggio. Rivolge l'obiettivo a persone che la società fatica a vedere, come i detenuti o chi vive in povertà. Per realizzare la mostra è entrato nelle 7 RSA che hanno dato vita al progetto «RSA, dove le generazioni si incontrano». Lì ha conosciuto e ritratto 72 persone, fotografandole senza metterle in posa mentre gli raccontavano il proprio lavoro, le passioni e la vita di tutti i giorni. Ogni ritratto esposto è affiancato dall'immagine di un oggetto personale che ne richiama la storia: è questa coppia di fotografie a dare forma al dittico, con cui l'autore sceglie di mostrare la vita che prosegue nelle RSA.

«Portare questa mostra alla Borsieri-Colombo significa proseguire un percorso nel quale crediamo molto: raccontare le nostre RSA per quello che sono realmente, luoghi di vita, di relazioni e di storie che meritano di essere conosciute», afferma Marco Arosio, direttore della struttura. «Le fotografie hanno una forza particolare perché riescono ad andare oltre gli stereotipi che ancora troppo spesso accompagnano il racconto della vecchiaia e delle strutture residenziali. Negli scatti emergono prima di tutto le persone, con la loro individualità, la loro storia e una quotidianità fatta di incontri, emozioni e relazioni».
Il progetto, di durata biennale, è nato nell'autunno 2024 con il sostegno di Fondazione Comunitaria del Lecchese e Fondazione Fratelli Frassoni e ha come capofila gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco. Lo hanno avviato 7 residenze, fra le quali la Borsieri-Colombo e la RSA di Regoledo di Perledo, entrambe di Fondazione Sacra Famiglia; nel tempo se ne sono aggiunte altre 8. La supervisione scientifica è affidata a Laura Formenti dell'Università di Milano-Bicocca.
Per Arosio l'appuntamento del 13 ottobre è qualcosa di più dell'inaugurazione di una mostra. È un'altra occasione per aprire la Borsieri-Colombo alla città e al territorio, facendo entrare la cittadinanza negli spazi della struttura e portando, al tempo stesso, la vita della RSA fuori dai suoi confini. «È la direzione che stiamo seguendo anche attraverso il progetto "RSA, dove le generazioni si incontrano"», spiega il direttore. «Vogliamo strutture sempre più aperte, nelle quali anziani, giovani, famiglie, associazioni e istituzioni possano incontrarsi e costruire nuove relazioni, perché una RSA non deve essere un luogo separato, ma parte viva della società».
Alla cerimonia saranno presenti Virginio Brivio, presidente provinciale di UNEBA, e mons. Bortolo Uberti, prevosto di Lecco; è stato invitato anche Emilio Minuzzo, assessore al Welfare sussidiario del Comune di Lecco.

Laureato in filosofia e specializzato in psicologia clinica, Zapelli unisce da anni fotografia, scrittura e viaggio. Rivolge l'obiettivo a persone che la società fatica a vedere, come i detenuti o chi vive in povertà. Per realizzare la mostra è entrato nelle 7 RSA che hanno dato vita al progetto «RSA, dove le generazioni si incontrano». Lì ha conosciuto e ritratto 72 persone, fotografandole senza metterle in posa mentre gli raccontavano il proprio lavoro, le passioni e la vita di tutti i giorni. Ogni ritratto esposto è affiancato dall'immagine di un oggetto personale che ne richiama la storia: è questa coppia di fotografie a dare forma al dittico, con cui l'autore sceglie di mostrare la vita che prosegue nelle RSA.

«Portare questa mostra alla Borsieri-Colombo significa proseguire un percorso nel quale crediamo molto: raccontare le nostre RSA per quello che sono realmente, luoghi di vita, di relazioni e di storie che meritano di essere conosciute», afferma Marco Arosio, direttore della struttura. «Le fotografie hanno una forza particolare perché riescono ad andare oltre gli stereotipi che ancora troppo spesso accompagnano il racconto della vecchiaia e delle strutture residenziali. Negli scatti emergono prima di tutto le persone, con la loro individualità, la loro storia e una quotidianità fatta di incontri, emozioni e relazioni».
Il progetto, di durata biennale, è nato nell'autunno 2024 con il sostegno di Fondazione Comunitaria del Lecchese e Fondazione Fratelli Frassoni e ha come capofila gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco. Lo hanno avviato 7 residenze, fra le quali la Borsieri-Colombo e la RSA di Regoledo di Perledo, entrambe di Fondazione Sacra Famiglia; nel tempo se ne sono aggiunte altre 8. La supervisione scientifica è affidata a Laura Formenti dell'Università di Milano-Bicocca.
Per Arosio l'appuntamento del 13 ottobre è qualcosa di più dell'inaugurazione di una mostra. È un'altra occasione per aprire la Borsieri-Colombo alla città e al territorio, facendo entrare la cittadinanza negli spazi della struttura e portando, al tempo stesso, la vita della RSA fuori dai suoi confini. «È la direzione che stiamo seguendo anche attraverso il progetto "RSA, dove le generazioni si incontrano"», spiega il direttore. «Vogliamo strutture sempre più aperte, nelle quali anziani, giovani, famiglie, associazioni e istituzioni possano incontrarsi e costruire nuove relazioni, perché una RSA non deve essere un luogo separato, ma parte viva della società».
Alla cerimonia saranno presenti Virginio Brivio, presidente provinciale di UNEBA, e mons. Bortolo Uberti, prevosto di Lecco; è stato invitato anche Emilio Minuzzo, assessore al Welfare sussidiario del Comune di Lecco.
Date evento
martedì, 13 ottobre 2026





















