Il Badoni di Lecco fa il pieno di premi: quattro progetti sul podio e una medaglia d’argento alle Olimpiadi di informatica
Dalla batteria alluminio-aria alla sicurezza degli accumulatori, fino alla programmazione. È un autunno ricco di soddisfazioni quello dell’IIS “A. Badoni” di Lecco, che torna alla ribalta nazionale grazie ai risultati ottenuti dai suoi studenti nei campi della ricerca scientifica, dell’innovazione tecnologica e della programmazione.Un traguardo che valorizza il lavoro svolto nelle aule e nei laboratori dell’istituto e conferma l’efficacia di una didattica che punta sulla sperimentazione, sulla capacità di affrontare problemi concreti e sulla trasformazione delle idee in progetti funzionanti.

Il primo risultato è arrivato dal concorso nazionale “Da Volta a…”, inserito nell’ambito del GEI 2026, dove quattro elaborati realizzati dagli studenti del Badoni hanno conquistato altrettanti riconoscimenti da parte della commissione scientifica.
A distinguersi è stato innanzitutto il progetto “Batteria Alluminio-Aria: progettazione, costruzione e applicazione su veicolo elettrico in miniatura”, realizzato dalla classe 2CMM, che si è aggiudicato il premio per l’Innovazione tecnologica. L’elaborato è stato selezionato tra i tre vincitori del concorso grazie alla capacità di tradurre un’idea di ricerca sulle batterie del futuro in un prototipo completo e funzionante, mettendo insieme competenze di elettrochimica, progettazione meccanica ed elettronica.
Due le menzioni d’onore assegnate agli altri gruppi. La prima è andata alla classe 2AEE per la “Sensor Box per il monitoraggio di sicurezza delle batterie”, un sistema intelligente che integra sensori, programmazione e conoscenze chimico-fisiche per affrontare il tema della sicurezza degli accumulatori. La seconda ha premiato la classe 2DI per la “Serratura a Password Invisibile con Sistema a Pressione”, una soluzione originale che combina sicurezza, attenzione ai consumi energetici e progettazione hardware.
A completare il quadro dei riconoscimenti è stata la menzione speciale per il Problem solving creativo, attribuita alla classe 3BIT per “PowerBox 9V: dispositivo di ricarica di emergenza per smartphone”. In questo caso, la commissione ha valorizzato la capacità di partire da un’esigenza quotidiana e tradurla in un dispositivo semplice, funzionale e di immediata utilità.

Quattro lavori diversi, accomunati dalla volontà di sperimentare e dalla capacità di mettere in pratica le conoscenze acquisite a scuola. Dietro ai risultati c’è un percorso didattico sviluppato nell’ambito delle attività del Dipartimento di Chimica dell’istituto, coordinato dal professor Gianluca Scicchitano, con la collaborazione del professor Luigi De Luca e della professoressa Federica Maggioni. La commissione scientifica ha rivolto ai docenti i propri complimenti per il lavoro realizzato con le classi, sottolineando come la presentazione di quattro contributi di qualità rappresenti un risultato di particolare rilievo. Un riconoscimento che non riguarda soltanto i singoli prototipi, ma anche la preparazione degli studenti e il metodo con cui sono stati accompagnati nella ricerca e nella progettazione.
A raccontare il valore dell’esperienza sono gli stessi ragazzi, che sottolineano soprattutto il percorso compiuto dall’idea iniziale alla realizzazione concreta. “È stata una bella esperienza, durante la quale, oltre ad aver imparato qualcosa in più sul mondo di Volta, ci siamo anche divertiti molto”, hanno raccontato alcuni partecipanti. Per un altro gruppo, la soddisfazione più grande è stata vedere il progetto prendere forma passo dopo passo.“Vedere le nostre idee piano piano prendere forma e funzionare davvero è stata una cosa di cui siamo molto orgogliosi”.
Un’esperienza che ha permesso ai ragazzi di approfondire la figura di Alessandro Volta, ripercorrere l’evoluzione delle pile e confrontarsi con le difficoltà tipiche di ogni attività di ricerca. Le idee iniziali, hanno spiegato gli studenti, sono state più volte riviste e ottimizzate durante il lavoro, fino a raggiungere l’obiettivo prefissato. La cerimonia ufficiale di premiazione si è svolta venerdì 18 settembre a Palazzo Brera, a Milano, alla presenza delle istituzioni promotrici. I quattro gruppi del Badoni hanno ritirato i riconoscimenti e presentato i propri elaborati attraverso brevi elevator pitch di tre minuti. Il programma ha previsto anche l’Electrochemistry Fair e una visita guidata al patrimonio voltiano conservato dall’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, dove sono custoditi anche manoscritti originali con gli appunti dello scienziato comasco. Un’occasione che ha unito scienza, storia e innovazione, offrendo agli studenti la possibilità di entrare in contatto diretto con le radici della ricerca elettrochimica.
Gli studenti dell’istituto lecchese si sono distinti anche a livello nazionale con la medaglia d’argento conquistata da Davide Grieco, studente della classe 4ª BI, alla finale nazionale della XXVI edizione delle Olimpiadi italiane di informatica.
La competizione si è svolta dal 24 al 26 settembre 2026 a Campobasso, al liceo “Romita”, riunendo alcuni dei migliori studenti italiani delle scuole superiori. La gara mette alla prova logica, ragionamento matematico, capacità di problem solving e progettazione di algoritmi efficienti attraverso la programmazione. Per arrivare alla finale, Grieco ha affrontato un percorso di selezione articolato in più fasi. Nella prova scolastica ha ottenuto 81 punti su 100, risultato che gli ha consentito di accedere alla fase territoriale. Qui ha raggiunto il primo posto in Italia tra i partecipanti non già ammessi di diritto alla finale, conquistando così il pass per la competizione nazionale. L’ultima prova, della durata di cinque ore, si è tenuta la mattina del 25 settembre. Il giorno successivo, durante la cerimonia conclusiva, è arrivata la conferma del risultato: 23° posto assoluto in Italia e medaglia d’argento.
Un traguardo costruito attraverso un intero anno scolastico di preparazione, portato avanti parallelamente agli impegni didattici. Lo stesso Davide non nasconde le difficoltà incontrate: “La gara è stata difficile da gestire sia sul piano organizzativo che per la tensione, e questo mi ha insegnato come migliorare per le prossime volte”. Parole che restituiscono il valore della competizione non soltanto come occasione per misurare le proprie conoscenze, ma anche come esperienza di crescita personale, capace di insegnare a gestire la pressione e a individuare nuovi margini di miglioramento.

I quattro premi al concorso “Da Volta a…” e l’argento conquistato da Davide Grieco raccontano due percorsi differenti, ma legati dalla stessa impostazione: imparare facendo, sperimentare e mettere alla prova le proprie capacità in contesti esterni alla scuola. Per il Badoni, i risultati rappresentano anche un riconoscimento al lavoro della dirigenza e dei docenti, che sostengono le attività progettuali e laboratoriali con l’obiettivo di creare un ambiente aperto alla ricerca e alla valorizzazione dei talenti. L’istituto sarà visitabile e potrà essere conosciuto più da vicino in occasione di “Orientalamente”, in programma fino a venerdì 16 ottobre, e durante gli Open Day fissati per sabato 7 novembre 2026 e sabato 16 gennaio 2027. Per gli studenti che stanno scegliendo il proprio percorso di studi si tratta di un’occasione per scoprire una realtà in cui le conoscenze teoriche diventano progetti concreti e i laboratori si trasformano in un terreno di sperimentazione, confronto e crescita.

Il primo risultato è arrivato dal concorso nazionale “Da Volta a…”, inserito nell’ambito del GEI 2026, dove quattro elaborati realizzati dagli studenti del Badoni hanno conquistato altrettanti riconoscimenti da parte della commissione scientifica.
A distinguersi è stato innanzitutto il progetto “Batteria Alluminio-Aria: progettazione, costruzione e applicazione su veicolo elettrico in miniatura”, realizzato dalla classe 2CMM, che si è aggiudicato il premio per l’Innovazione tecnologica. L’elaborato è stato selezionato tra i tre vincitori del concorso grazie alla capacità di tradurre un’idea di ricerca sulle batterie del futuro in un prototipo completo e funzionante, mettendo insieme competenze di elettrochimica, progettazione meccanica ed elettronica.
Due le menzioni d’onore assegnate agli altri gruppi. La prima è andata alla classe 2AEE per la “Sensor Box per il monitoraggio di sicurezza delle batterie”, un sistema intelligente che integra sensori, programmazione e conoscenze chimico-fisiche per affrontare il tema della sicurezza degli accumulatori. La seconda ha premiato la classe 2DI per la “Serratura a Password Invisibile con Sistema a Pressione”, una soluzione originale che combina sicurezza, attenzione ai consumi energetici e progettazione hardware.
A completare il quadro dei riconoscimenti è stata la menzione speciale per il Problem solving creativo, attribuita alla classe 3BIT per “PowerBox 9V: dispositivo di ricarica di emergenza per smartphone”. In questo caso, la commissione ha valorizzato la capacità di partire da un’esigenza quotidiana e tradurla in un dispositivo semplice, funzionale e di immediata utilità.

Quattro lavori diversi, accomunati dalla volontà di sperimentare e dalla capacità di mettere in pratica le conoscenze acquisite a scuola. Dietro ai risultati c’è un percorso didattico sviluppato nell’ambito delle attività del Dipartimento di Chimica dell’istituto, coordinato dal professor Gianluca Scicchitano, con la collaborazione del professor Luigi De Luca e della professoressa Federica Maggioni. La commissione scientifica ha rivolto ai docenti i propri complimenti per il lavoro realizzato con le classi, sottolineando come la presentazione di quattro contributi di qualità rappresenti un risultato di particolare rilievo. Un riconoscimento che non riguarda soltanto i singoli prototipi, ma anche la preparazione degli studenti e il metodo con cui sono stati accompagnati nella ricerca e nella progettazione.
A raccontare il valore dell’esperienza sono gli stessi ragazzi, che sottolineano soprattutto il percorso compiuto dall’idea iniziale alla realizzazione concreta. “È stata una bella esperienza, durante la quale, oltre ad aver imparato qualcosa in più sul mondo di Volta, ci siamo anche divertiti molto”, hanno raccontato alcuni partecipanti. Per un altro gruppo, la soddisfazione più grande è stata vedere il progetto prendere forma passo dopo passo.“Vedere le nostre idee piano piano prendere forma e funzionare davvero è stata una cosa di cui siamo molto orgogliosi”.
Un’esperienza che ha permesso ai ragazzi di approfondire la figura di Alessandro Volta, ripercorrere l’evoluzione delle pile e confrontarsi con le difficoltà tipiche di ogni attività di ricerca. Le idee iniziali, hanno spiegato gli studenti, sono state più volte riviste e ottimizzate durante il lavoro, fino a raggiungere l’obiettivo prefissato. La cerimonia ufficiale di premiazione si è svolta venerdì 18 settembre a Palazzo Brera, a Milano, alla presenza delle istituzioni promotrici. I quattro gruppi del Badoni hanno ritirato i riconoscimenti e presentato i propri elaborati attraverso brevi elevator pitch di tre minuti. Il programma ha previsto anche l’Electrochemistry Fair e una visita guidata al patrimonio voltiano conservato dall’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, dove sono custoditi anche manoscritti originali con gli appunti dello scienziato comasco. Un’occasione che ha unito scienza, storia e innovazione, offrendo agli studenti la possibilità di entrare in contatto diretto con le radici della ricerca elettrochimica.

La competizione si è svolta dal 24 al 26 settembre 2026 a Campobasso, al liceo “Romita”, riunendo alcuni dei migliori studenti italiani delle scuole superiori. La gara mette alla prova logica, ragionamento matematico, capacità di problem solving e progettazione di algoritmi efficienti attraverso la programmazione. Per arrivare alla finale, Grieco ha affrontato un percorso di selezione articolato in più fasi. Nella prova scolastica ha ottenuto 81 punti su 100, risultato che gli ha consentito di accedere alla fase territoriale. Qui ha raggiunto il primo posto in Italia tra i partecipanti non già ammessi di diritto alla finale, conquistando così il pass per la competizione nazionale. L’ultima prova, della durata di cinque ore, si è tenuta la mattina del 25 settembre. Il giorno successivo, durante la cerimonia conclusiva, è arrivata la conferma del risultato: 23° posto assoluto in Italia e medaglia d’argento.
Un traguardo costruito attraverso un intero anno scolastico di preparazione, portato avanti parallelamente agli impegni didattici. Lo stesso Davide non nasconde le difficoltà incontrate: “La gara è stata difficile da gestire sia sul piano organizzativo che per la tensione, e questo mi ha insegnato come migliorare per le prossime volte”. Parole che restituiscono il valore della competizione non soltanto come occasione per misurare le proprie conoscenze, ma anche come esperienza di crescita personale, capace di insegnare a gestire la pressione e a individuare nuovi margini di miglioramento.

I quattro premi al concorso “Da Volta a…” e l’argento conquistato da Davide Grieco raccontano due percorsi differenti, ma legati dalla stessa impostazione: imparare facendo, sperimentare e mettere alla prova le proprie capacità in contesti esterni alla scuola. Per il Badoni, i risultati rappresentano anche un riconoscimento al lavoro della dirigenza e dei docenti, che sostengono le attività progettuali e laboratoriali con l’obiettivo di creare un ambiente aperto alla ricerca e alla valorizzazione dei talenti. L’istituto sarà visitabile e potrà essere conosciuto più da vicino in occasione di “Orientalamente”, in programma fino a venerdì 16 ottobre, e durante gli Open Day fissati per sabato 7 novembre 2026 e sabato 16 gennaio 2027. Per gli studenti che stanno scegliendo il proprio percorso di studi si tratta di un’occasione per scoprire una realtà in cui le conoscenze teoriche diventano progetti concreti e i laboratori si trasformano in un terreno di sperimentazione, confronto e crescita.
B.V.





















