Ridere anche nel dramma: la stagione di Teatro Invito
Teatro Invito ha presentato la sua stagione: undici spettacoli che finiscono con l’avere una sorta di filo conduttore – come ha detto il direttore artistico Luca Radaelli – e cioè la comicità o la “leggerezza” anche per parlare di temi drammatici: la guerra, l’eutanasia, il genocidio in Bosnia, la salute mentale, i complotti mondiali.


Si comincia il 31 ottobre per concludere il 17 aprile con appuntamenti tra le serate di venerdì e sabato. Una stagione che, per Teatro Invito, ha peraltro un significato particolare: è la decima da quando ha in gestione la sala di via Foscolo da qualche anno intitolato alla “sorelle Villa”, le quattro sorelle di Acquate che operarono nella Resistenza lecchese.
Come di consueto, alcuni spettacoli, per i temi trattati, sono stati organizzati in collaborazione con altri sodalizi: l’Associazione partigiani, il sindacato pensionati della Cgil, il Forum di salute mentale.
A presentare il cartellone lo stesso Radaelli e attori o registi delle varie compagnie che si alterneranno sul palco. Carlo Decio e Rosella Rapisarda presenti di persona, gli altri collegati in video.

Venerdì 13 novembre, Carlo Decio sarà in scane con “Odissea – a comedy show”, una versione comica del poema omerico proprio quest’anno riportato d’attualità quest’anno con il film kolossal di Christopher Nolan.
Si prosegue sabato 21 novembre con “Rita”, una tragicommedia sull’eutanasia in cui – ha spiegato l’attore Denis Fontanari – si indaga sui vari punti vista, ciascuno con una propria dignità e quindi non offrendo una risposta ai dubbi alle angosce.
Venerdì 11 dicembre appuntamento con “QAnon revolution” dedicato ai complottisti americani in qualche modo collegati all’assalto di Capitol Hill a Washington nel 2021. L’attore Emanuele Cerra ha spiegato come la vicenda sia raccontata attraverso i destini personali di alcuni dei protagonisti, tra cui il celebre Jake Angeli, lo “sciamo cornuto”. La ricostruzione è stata effettuata consultando reportage, documenti, ma anche scambi di chat con gli stessi appartenenti a quel mondo, per mettere in luce come persone ingenue e con il solo desiderio di difendere gli Stati Uniti finiscano con l’essere risucchiati in un vortice di fanatismo fino ad arrivare a morire.
Sabato 16 gennaio, la compagnia “Chille de la Balanza” presenterà “Umani. Questo volevo che capiste” ispirato ai disegni di Francesco Romilli, «uno straordinario artista irregolare – ha spiegato Claudio Ascoli - Si mette in scena la sua “creazione” come atto etico.»
Sabato 30 gennaio andrà in scena “A volo d’angelo” dedicato al genocidio in Bosnia. Il volo d’angelo – ha spiegato la regista Federica Cottini – è la maniera di tuffarsi dal ponte di Mostar. E di Mostar è la guida turistica Crazy Bosnian Guy, un personaggio sopra le righe, che anziché raccontare i luoghi propone ai turisti i propri ricordi.


Venerdì 12 febbraio, appuntamento con “Teatro 19 - Teatro Laboratorio Metamorfosi” che rappresenterà “Macbellum, la guerra dentro”, una rielaborazione del Macbetto di Giovanni Testori a sua volta rielaborazione del Macbeth scespiriano. Il “Teatro 19” è una compagnia teatrale di professionisti che ha avviato un progetto che ha coinvolto alcuni utenti del servizio di salute mentale a loro volta diventati attori professionisti.
Sabato 6 marzo, Rossella Rapisarda interpreterà “Senza filtro” uno spettacolo dedicato alla poetessa Alda Merini raccontata dagli amici che la incontravano al bar Charlie dove passava giornata a scrivere, incontrare e fumare.
Venerdì 19 marzo, “Il paese nelle mani. Cronaca d’Italia in sette stragi di mafia” con Beatrice Visibelli, uno spettacolo serale per il pubblico e uno in mattinata per le scuole.
Sabato 3 aprile, Stefano Scherini metterà in scena “Randagio. Perdi solo quando di arrendi” dedicato a Fulvio Valbusa, sciatore di fondo cresciuto nelle montagne veronesi e diventato uno dei fondisti più forti nel mondo.
Infine, sabato 17 aprile, in occasione dell’imminente Festa della Liberazione del 25 aprile, “Il rossetto e la bomba” che racconta la storia di Teresa Mattei, partigiana poi eletta nella costituente. Una volta per mettere una bomba contro i nazisti – ha spiegato l’attrice Giovanna Rossi – si vesti elegantemente e si dipinse le labbra con il rossetto per non dare nell’occhio. Avrebbe poi detto che, quella, fu l’unica volta che mise il rossetto.»
Abbonamenti (da 50 a 100 euro, più ridotti) e biglietti (15 euro, più ridotti) già in vendita da oggi. Orario d’inizio fissato per tutti gli spettacoli le 20:45.
Collateralmente alla stagiona, vi saranno anche le “domeniche per le famiglie” tra lupi, Pinocchio, streghe e i tre porcellini. In programma undici spettacoli con doppia rappresentazione il sabato e la domenica (inizio sempre alle 16) ma anche per l’Epifania: martedì 5 gennaio spettacolo alle 20:30 e mercoledì 6 alle 16. Prenotazione sempre consigliata.


Confermata anche la proposta per le scuole, “Copioni”, presentata da Elena Scolari, con spettacoli su misura per diverse fasce d’età. Complessivamente, undici i titoli in programma.
Info: www.teatroinvito.it
Luca Radaelli
Si comincia il 31 ottobre per concludere il 17 aprile con appuntamenti tra le serate di venerdì e sabato. Una stagione che, per Teatro Invito, ha peraltro un significato particolare: è la decima da quando ha in gestione la sala di via Foscolo da qualche anno intitolato alla “sorelle Villa”, le quattro sorelle di Acquate che operarono nella Resistenza lecchese.
Come di consueto, alcuni spettacoli, per i temi trattati, sono stati organizzati in collaborazione con altri sodalizi: l’Associazione partigiani, il sindacato pensionati della Cgil, il Forum di salute mentale.
A presentare il cartellone lo stesso Radaelli e attori o registi delle varie compagnie che si alterneranno sul palco. Carlo Decio e Rosella Rapisarda presenti di persona, gli altri collegati in video.
Carlo Decio. Sotto Rosella Rapisarda 
Il “via”, come detto, sabato 31 ottobre con “Il dio bambino”, con testo e musiche di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. In scane Fabio Troiano per la regia di Giorgio Gallione. Ci si interroga se l’uomo sia diventato adulto o sia rimasto bambino.Venerdì 13 novembre, Carlo Decio sarà in scane con “Odissea – a comedy show”, una versione comica del poema omerico proprio quest’anno riportato d’attualità quest’anno con il film kolossal di Christopher Nolan.
Si prosegue sabato 21 novembre con “Rita”, una tragicommedia sull’eutanasia in cui – ha spiegato l’attore Denis Fontanari – si indaga sui vari punti vista, ciascuno con una propria dignità e quindi non offrendo una risposta ai dubbi alle angosce.
Venerdì 11 dicembre appuntamento con “QAnon revolution” dedicato ai complottisti americani in qualche modo collegati all’assalto di Capitol Hill a Washington nel 2021. L’attore Emanuele Cerra ha spiegato come la vicenda sia raccontata attraverso i destini personali di alcuni dei protagonisti, tra cui il celebre Jake Angeli, lo “sciamo cornuto”. La ricostruzione è stata effettuata consultando reportage, documenti, ma anche scambi di chat con gli stessi appartenenti a quel mondo, per mettere in luce come persone ingenue e con il solo desiderio di difendere gli Stati Uniti finiscano con l’essere risucchiati in un vortice di fanatismo fino ad arrivare a morire.
Sabato 16 gennaio, la compagnia “Chille de la Balanza” presenterà “Umani. Questo volevo che capiste” ispirato ai disegni di Francesco Romilli, «uno straordinario artista irregolare – ha spiegato Claudio Ascoli - Si mette in scena la sua “creazione” come atto etico.»
Sabato 30 gennaio andrà in scena “A volo d’angelo” dedicato al genocidio in Bosnia. Il volo d’angelo – ha spiegato la regista Federica Cottini – è la maniera di tuffarsi dal ponte di Mostar. E di Mostar è la guida turistica Crazy Bosnian Guy, un personaggio sopra le righe, che anziché raccontare i luoghi propone ai turisti i propri ricordi.
Venerdì 12 febbraio, appuntamento con “Teatro 19 - Teatro Laboratorio Metamorfosi” che rappresenterà “Macbellum, la guerra dentro”, una rielaborazione del Macbetto di Giovanni Testori a sua volta rielaborazione del Macbeth scespiriano. Il “Teatro 19” è una compagnia teatrale di professionisti che ha avviato un progetto che ha coinvolto alcuni utenti del servizio di salute mentale a loro volta diventati attori professionisti.
Sabato 6 marzo, Rossella Rapisarda interpreterà “Senza filtro” uno spettacolo dedicato alla poetessa Alda Merini raccontata dagli amici che la incontravano al bar Charlie dove passava giornata a scrivere, incontrare e fumare.
Venerdì 19 marzo, “Il paese nelle mani. Cronaca d’Italia in sette stragi di mafia” con Beatrice Visibelli, uno spettacolo serale per il pubblico e uno in mattinata per le scuole.
Sabato 3 aprile, Stefano Scherini metterà in scena “Randagio. Perdi solo quando di arrendi” dedicato a Fulvio Valbusa, sciatore di fondo cresciuto nelle montagne veronesi e diventato uno dei fondisti più forti nel mondo.
Infine, sabato 17 aprile, in occasione dell’imminente Festa della Liberazione del 25 aprile, “Il rossetto e la bomba” che racconta la storia di Teresa Mattei, partigiana poi eletta nella costituente. Una volta per mettere una bomba contro i nazisti – ha spiegato l’attrice Giovanna Rossi – si vesti elegantemente e si dipinse le labbra con il rossetto per non dare nell’occhio. Avrebbe poi detto che, quella, fu l’unica volta che mise il rossetto.»
Abbonamenti (da 50 a 100 euro, più ridotti) e biglietti (15 euro, più ridotti) già in vendita da oggi. Orario d’inizio fissato per tutti gli spettacoli le 20:45.
Collateralmente alla stagiona, vi saranno anche le “domeniche per le famiglie” tra lupi, Pinocchio, streghe e i tre porcellini. In programma undici spettacoli con doppia rappresentazione il sabato e la domenica (inizio sempre alle 16) ma anche per l’Epifania: martedì 5 gennaio spettacolo alle 20:30 e mercoledì 6 alle 16. Prenotazione sempre consigliata.
Elena Scolari
Confermata anche la proposta per le scuole, “Copioni”, presentata da Elena Scolari, con spettacoli su misura per diverse fasce d’età. Complessivamente, undici i titoli in programma.
Info: www.teatroinvito.it
D.C.





















