Lecco, 7 ottobre: la Questura vieta il corteo per la Palestina

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Un presidio e un corteo per la Palestina vietati per il rischio di ''possibili reazioni da parte di persone ideologicamente contrapposte''. Così ha stabilito la Questura di Lecco in riferimento a quanto promosso da Lecco Antisionista per domani, mercoledì 7 ottobre. Un provvedimento che gli organizzatori contestano duramente e che solleva una domanda: fino a che punto la possibilità di tensioni può giustificare la rinuncia al diritto di manifestare?
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L'intenzione di promuovere l'iniziativa era stata comunicata alla Questura il 18 settembre. Il programma prevedeva un presidio in piazza Cermenati e un successivo corteo attraverso il centro cittadino, dalle 17 alle 20.30, con una partecipazione stimata di circa cinquanta persone. La finalità dichiarata nel preavviso era ''sostenere la Resistenza palestinese e protestare contro il genocidio in Palestina''. Il divieto, formalizzato ieri, 5 ottobre, riguarda l’intera iniziativa prevista per quella giornata, non soltanto il corteo. Insieme, la Questura ha prescritto di ''non proseguire la pubblicizzazione dell’evento'' e ha disposto che ''la manifestazione si svolga in circostanze di tempo e di luogo successive al 7 ottobre''.
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Una precedente manifestazione Pro Palestina a Lecco

Al centro delle motivazioni, da entrambe le parti, c’è proprio la scelta della data, coincidente con il terzo anniversario dell’attacco di Hamas contro Israele. Una data dall’evidente valore simbolico che, secondo la Questura, potrebbe ''provocare reazioni da parte di soggetti con posizioni contrapposte, aumentando i rischi per l’ordine e la sicurezza pubblica''.
Il provvedimento ha richiamato anche un incontro del 1 ottobre, durante il quale al gruppo era stata prospettata la possibilità di ''individuare una diversa data o modalità di svolgimento''. Una proposta alla quale, secondo quanto riportato nell’atto, era seguita la conferma del programma originario. Per gli organizzatori, infatti, la scelta del 7 ottobre costituisce ''parte integrante del messaggio dell’iniziativa''.
Come a Lecco, il diniego è arrivato anche per l'iniziativa in programma a Bergamo.
M.E.
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