Bellano: festa dei nonni alla scuola dell'infanzia. Con invito alla collaborazione
Una giornata all’insegna della tenerezza, del divertimento e del senso di comunità. È stata una Festa dei Nonni particolarmente partecipata quella celebrata alla scuola dell’infanzia di Bellano, un appuntamento capace di riunire grandi e piccoli in un momento di condivisione e affetto.
La mattinata è iniziata intorno alle 10, quando i nonni hanno raggiunto i propri nipotini direttamente nelle classi. Da lì, bambini e accompagnatori si sono spostati nel giardino della scuola, dove ad attenderli c'era una sorpresa speciale: Pepa e Bella, due asinelli dell'associazione Quel Raglio del Lago di Como.

Sulle note dell'inno dell'associazione ha preso il via l'attività. I bambini più piccoli e i "primaverini", accompagnati dai nonni, hanno potuto avvicinarsi agli animali, accarezzarli e coccolarli. Per i mezzani e i grandi, invece, è stata organizzata una suggestiva attività di conduzione degli asinelli sul lungolago, conclusa con una tappa al parco giochi.

Verso le 11.30 l'allegra carovana si è trasferita all'oratorio. Sul campo da calcio i bambini si sono esibiti in una canzone dedicata ai loro affetti più cari, regalando un momento particolarmente emozionante ai nonni presenti.
A seguire, ogni bambino ha consegnato un dono speciale: un bulbo di zafferano, scelto come simbolo di gratitudine per l'aiuto quotidiano che i nonni offrono nel percorso di crescita dei nipoti, accompagnandoli e aiutandoli a "fiorire".
La festa è poi proseguita con un momento conviviale. Circa 130 persone si sono ritrovate nel salone dell'oratorio per condividere il pranzo, concluso in dolcezza grazie ai biscotti preparati e offerti da un nonno pasticcere.
All'esterno è stato inoltre allestito un mercatino con giochi e libri, nuovi e usati, messi a disposizione dalle famiglie. Un'ulteriore dimostrazione di come la partecipazione e la collaborazione possano trasformare una giornata di festa in un momento di autentica comunità.

Nel corso del pranzo, la presidente Tiziana Maglia ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti per la presenza e per l'affetto dimostrato verso una ricorrenza sempre molto sentita.
L'occasione è stata anche quella per lanciare un appello alla comunità. La scuola, ha spiegato la presidente, può essere considerata come una casa che ha bisogno costantemente di piccole attenzioni e manutenzioni. Per questo si cercano persone di buona volontà disposte a mettere a disposizione un po' del proprio tempo e delle proprie competenze: dai piccoli lavori di falegnameria al cucito, dalla cura dell'orto alle attività creative.

Un invito alla collaborazione che va oltre la singola giornata di festa e che racconta una comunità capace di mettersi in gioco per il benessere dei suoi bambini. Perché, proprio come il bulbo di zafferano donato ai nonni, anche una scuola ha bisogno di essere curata e accompagnata per poter crescere e fiorire.


Sulle note dell'inno dell'associazione ha preso il via l'attività. I bambini più piccoli e i "primaverini", accompagnati dai nonni, hanno potuto avvicinarsi agli animali, accarezzarli e coccolarli. Per i mezzani e i grandi, invece, è stata organizzata una suggestiva attività di conduzione degli asinelli sul lungolago, conclusa con una tappa al parco giochi.

Verso le 11.30 l'allegra carovana si è trasferita all'oratorio. Sul campo da calcio i bambini si sono esibiti in una canzone dedicata ai loro affetti più cari, regalando un momento particolarmente emozionante ai nonni presenti.


All'esterno è stato inoltre allestito un mercatino con giochi e libri, nuovi e usati, messi a disposizione dalle famiglie. Un'ulteriore dimostrazione di come la partecipazione e la collaborazione possano trasformare una giornata di festa in un momento di autentica comunità.

Nel corso del pranzo, la presidente Tiziana Maglia ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti per la presenza e per l'affetto dimostrato verso una ricorrenza sempre molto sentita.
L'occasione è stata anche quella per lanciare un appello alla comunità. La scuola, ha spiegato la presidente, può essere considerata come una casa che ha bisogno costantemente di piccole attenzioni e manutenzioni. Per questo si cercano persone di buona volontà disposte a mettere a disposizione un po' del proprio tempo e delle proprie competenze: dai piccoli lavori di falegnameria al cucito, dalla cura dell'orto alle attività creative.

Un invito alla collaborazione che va oltre la singola giornata di festa e che racconta una comunità capace di mettersi in gioco per il benessere dei suoi bambini. Perché, proprio come il bulbo di zafferano donato ai nonni, anche una scuola ha bisogno di essere curata e accompagnata per poter crescere e fiorire.
M.A.




















