Lecco: riaperto il Palladium rinnovato. ''Grazie alla tenacia dei volontari''

banner bglobohomebig-29264.jpg
Inaugurata ieri sera la sala rinnovata del cinema Palladium di Castello a Lecco. In questi mesi sono infatti state sostituite le vecchie poltroncine e ne sono state posate 338 nuove e più confortevoli, con una spesa complessiva di 220mila euro (dei quali, 131 mila coperti dalla Regione).
palladiumpoltroncinenuove__2_.JPG (472 KB)
Autorit__palladium.JPG (377 KB)
Il cinema parrocchiale è stato riaperto con una serata a ingresso libero e la proiezione del film “Bene Comune” di Rocco Papaleo, preceduto da una breve e sobria cerimonia: nessun taglio del nastro, anche se fiori, cioccolatini e penne biro in regalo testimoniavano l’eccezionalità dell’occasione.
1_Claudio_Santoro.JPG (315 KB)
È stato Claudio Santoro, uno della squadra di cento volontari che con il loro impegno garantiscono il funzionamento della sala, a presentare il cinema rinnovato: «Questa sala ha circa sessant’anni. Fu voluto da don Mario Molteni, parroco dal 1963 al 1981. I lavori furono iniziati nel 1966 e conclusi nel 1967. Il primo film proiettato fu “La conquista del West”. La struttura non è banale, non è una qualsiasi multisala chiusa in un cubo anonimo. Fu progettata dall’architetto Franco Stefanoni ed è un’opera di cui siamo orgogliosi, come orgogliosi siamo anche del lampadario che pende dal soffitto. Nel 1999, con l’allora parroco don Maurizio Mottadelli furono effettuati lavori di bonifica e di messa a norma degli impianti. Nel 2012, quando parroco era don Egidio Casalone, il cinema venne digitalizzato e fu la prima sala parrocchiale digitalizzata. Soprattutto, va ricordato come dal 2014, quando chiusero il “Nuovo” e il “Mignon”, fu l’unica sala cinematografica della città. Poi nel 2012 aprì il “Nuovo Aquilone”.  Quest’anno abbiamo rifatto la pavimentazione, sostituito le vecchie con 338 nuove poltrone e abbiamo installato il servoscala per i disabili. Tra le nostre iniziative ci sono i “Giovedì del cinema” che viene proposta ormai da dodici anni.»
Il_lampadario.JPG (440 KB)
Dettagli come il lampadario citato da Santoro e il tavolo predisposto per l'inaugurazione
palladiumpoltroncinenuove__1_.JPG (447 KB)
Il “Palladium” ha inoltre ospitato spettacoli teatrali e, nel periodo di chiusura del Teatro della Società, anche la stagione comunale veniva ospitata a Castello.
1_Claudio_Santoro_2.JPG (859 KB)
palladiumpoltroncinenuove__5_.JPG (254 KB)
Nel concludere il suo intervento, Santoro ha voluto ricordare alcune figure che nei sessant’anni di storia del cinema hanno rappresentato la marcia in più: i volontari Romano Spada e Marco Rigamonti, il commercialista Nino Gheza. A proposito di volontari ha poi voluto sottolineare come sia stato e sia importante il lavoro di squadra, di come sia fondamentale l’apporto di ciascuno al buon funzionamento della “macchina”.
Don_Antonio_B_onacina_e_don_Mario__Fumagalli.JPG (344 KB)
È poi intervenuto il parroco don Antonio Bonacina che ha assistito alla proiezione con il suo predecessore don Mario Fumagalli. «Visto il tanto entusiasmo dei nostri volontari – ha detto il primo - come si poteva dir di no al desiderio di avere una sala più moderna e confortevole. Bisogna davvero ringraziare i nostri volontari che ci mettono l’anima.»
3_Paolo_Ponta.JPG (211 KB)
È quindi stata la volta delle autorità. Il prefetto Paolo Ponta ha sottolineato come le inaugurazioni dicano sempre qualcosa: «Ho scoperto a Lecco la ricchezza delle sale parrocchiali. Da dove arrivo io, i cinema parrocchiali sono sale modeste. Qui invece hanno una grande forza, sono di alto livello. Parrocchie e volontariato fanno cultura ed esprimono il principio costituzionale della sussidiarietà e della libera collaborazione. Senza le sale parrocchiali non avremmo questo intrattenimento. E questo è un prodotto di quello che, venendo qui, ho scoperto essere il “sistema Lecco”.»
4_Mauro_Piazza.JPG (456 KB)
Il sottosegretario regionale Mauro Piazza ha ricordato come la Regione abbia già finanziato in passato molte iniziative simili, quando si incrociano due disponibilità: quelle finanziarie da parte della Regione e quelle del volontariato che a Lecco è legato al mondo parrocchiale. Senza i volontari non avremmo un cinema. Ha ricordato come il Palladium sia stato cornice di alcuni momenti della propria vita: quando, alunno del vicino asilo, ci veniva per i momenti di festa o quando, già adulto, ci portava il figlio perché era l’unica sala che proponeva anche una programmazione per i più piccoli. Per quanto - ha ironizzato - quelle vecchie scomode sedie mettevano a dura prova anche le ossa dei più piccoli seppure rapiti dal film («Avevamo un accordo con gli osteopati…» ha scherzato Santoro).
5_Filippo_Boscagli.JPG (708 KB)
Il sindaco Filippo Boscagli ha esordito nel dire che la sua presenza fosse doverosa per ringraziare tutti i volontari che in questi sessant’anni hanno fatto cultura e tenuto aperto un mondo che andava chiudendo ovunque: «Avete tenuto duro e dunque grazie a nome della città» dimostrando ancora una volta come a Lecco ci sia «una vitalità che arriva dalle parrocchie e dai rioni, come succede anche nello sport, perché c’è ancora un attaccamento viscerale al luogo in cui si vive, come altrove non succede.»
6_Cinzia_Bettega.JPG (810 KB)
Infine, l’assessore alla cultura Cinzia Bettega ha ricordato che «un cinema è condivisione, perché quasi mai ci si va da soli ed è quindi un’occasione di socialità e quando manca un cinema, manca un’occasione di incontro. Senza dimenticare che vedere un film al cinema è tutt’altra esperienza che vederlo in televisione. Quindi quello fatto dal Palladium è un favore alla comunità, alla cultura, al cinema.»
palladiumpoltroncinenuove__7_.JPG (364 KB)
palladiumpoltroncinenuove__4_.JPG (386 KB)
Se Piazza ha ricordato alcuni momenti della propria vita, Bettega ha concluso ricordando l’orgoglio provato quando aveva sentito Radio Montecarlo che si occupava delle vecchie poltroncine del Palladium. La storia è questa: quando vennero smantellate, ai volontari venne l’idea di venderle, come una sorta di souvenir, ai frequentatori del cinema . Fun un successo immediato e inaspettato: sono state acquistate quasi tutte.
D.C.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.