Lecco: Licia Latino segretario nazionale della Società di San Vincenzo De Paoli
Importante riconoscimento nazionale per il volontariato lecchese. Ieri si sono concluse le elezioni per il rinnovo della Giunta Esecutiva della Società di San Vincenzo De Paoli ODV (mandato 2026-2032) e Licia Latino, di Lecco per l'appunto, è stata scelta quale Segretario Nazionale.
Latino, una lunga attività come tecnica di laboratorio medico, è socia dal 2008 della San Vincenzo ed è stata eletta alla Presidenza della Federazione Regionale della Lombardia dal 2019 al 2025.Nel suo nuovo ruolo nazionale, affiancherà il neo-eletto Presidente Federico Violo e tutta la squadra della Giunta Esecutiva per il prossimo sessennio.
Nel suo primo intervento da Presidente nazionale, Federico Violo si è rivolto all'assemblea con una frase di grande umiltà: «Io sono uno sconosciuto» - ovviamente non è così dato il suo lungo e profondo impegno nel mondo del volontariato e, in particolare, nella Società di San Vincenzo De Paoli.
In quelle poche parole si delinea un tratto della sua persona e del suo approccio a questo nuovo incarico: l'umiltà di chi non arriva per occupare uno spazio, ma per mettersi al servizio. Ed è proprio dal servizio che Violo ha fatto partire il suo messaggio ai presenti: essere accanto a chi ha più bisogno nel segno della comunione e dell'unità.
«La San Vincenzo è dei poveri e per i poveri. Il nostro è un servizio alla carità», ha ricordato, riportando così al centro la ragione più profonda dell'impegno vincenziano.
Poi, il saluto e il ringraziamento alla Presidente uscente, Paola Da Ros, per il servizio svolto alla guida della Federazione. Il nuovo Presidente ha concluso il suo intervento con un sentito saluto: «Vi abbraccio tutti dal profondo del cuore».
La nuova Giunta si insedia ponendo al centro le linee programmatiche raccolte nel documento “La Buona Direzione. Camminare insieme, servire meglio”. Un piano che traccia una rotta chiara per rispondere alle crescenti povertà del Paese, ma che guarda prima di tutto all'interno della Federazione con un forte messaggio di unità, trasparenza e riconciliazione.
Il programma della Giunta si apre con un’attenta analisi delle ferite globali e nazionali. La San Vincenzo De Paoli riafferma la propria presenza "nel cuore del mondo", esprimendo profonda preoccupazione per l'aumento delle spese militari a scapito delle politiche sociali, sanitarie ed educative.
Tra le priorità individuate dal nuovo mandato per i prossimi anni figurano il contrasto alla povertà sanitaria (che nel 2024 ha visto quasi il 10% degli italiani rinunciare a curarsi), l'accompagnamento dei lavoratori davanti all'impatto dell'Intelligenza Artificiale, il supporto alle aree colpite dal calo demografico e la valorizzazione delle aree interne e dei borghi d'Italia, definiti dalla CEI come il vero «metabolismo dei nostri territori».
La principale novità strutturale del mandato è l'istituzione del nuovo Settore nazionale “Progetti, Reti e Territori – Progetti Italia”. Questo servizio fungerà da supporto tecnico per i Consigli Centrali e le Opere Speciali per facilitare l'accesso ai finanziamenti, intercettare bandi pubblici ed europei, e sostenere i volontari nella complessa macchina burocratica della progettazione. “Progetti Italia” svilupperà inoltre un'importante attività di advocacy, portando la voce e i dati delle persone più fragili all'attenzione delle istituzioni.
Consapevole della fase complessa vissuta recentemente dall'Associazione – segnata da incomprensioni e tensioni – la nuova Giunta ha strutturato il proprio mandato attorno a due momenti chiave:
Prima fase (12-18 mesi) – Il tempo della ricomposizione: Un periodo interamente dedicato all'ascolto. La Giunta si impegna a visitare progressivamente tutte le realtà locali per ricostruire fiducia e trasparenza.
Seconda fase – Il tempo della corresponsabilità: L'ascolto si trasformerà in una progettualità "a geometria territoriale", con strumenti flessibili e modulabili adatti alle diverse esigenze locali (dalle grandi metropoli ai piccoli borghi), applicando il principio di sussidiarietà.
Per supportare i volontari, il programma introduce un piano formativo permanente articolato su tre dimensioni: tecnica (per alleggerire la burocrazia), spirituale (sulle orme del Beato Federico Ozanam) e relazionale (per la gestione costruttiva dei conflitti). Anche la comunicazione cambierà passo, mettendosi totalmente a servizio dei territori per far emergere le buone pratiche locali e potenziando la storica rivista “Le Conferenze di Ozanam” come incubatore di esperienze replicabili.
Il mandato 2026-2032 sarà guidato da criteri stringenti di collegialità, sostenibilità economica e verifica periodica dei risultati, interpretando la leadership non come occupazione di spazi, ma come l'apertura di nuove strade.
"La nostra buona direzione ha un volto preciso: quello delle persone che attendono ascolto, vicinanza, dignità e speranza" – conclude il documento programmatico della Giunta Esecutiva. "La direzione sarà davvero buona quando nessuno avrà bisogno di rimanere indietro perché qualcun altro possa avanzare. È guardando verso gli ultimi che ritroveremo anche la strada per tornare a camminare uniti".
Latino, una lunga attività come tecnica di laboratorio medico, è socia dal 2008 della San Vincenzo ed è stata eletta alla Presidenza della Federazione Regionale della Lombardia dal 2019 al 2025.Nel suo nuovo ruolo nazionale, affiancherà il neo-eletto Presidente Federico Violo e tutta la squadra della Giunta Esecutiva per il prossimo sessennio.
Nel suo primo intervento da Presidente nazionale, Federico Violo si è rivolto all'assemblea con una frase di grande umiltà: «Io sono uno sconosciuto» - ovviamente non è così dato il suo lungo e profondo impegno nel mondo del volontariato e, in particolare, nella Società di San Vincenzo De Paoli.
In quelle poche parole si delinea un tratto della sua persona e del suo approccio a questo nuovo incarico: l'umiltà di chi non arriva per occupare uno spazio, ma per mettersi al servizio. Ed è proprio dal servizio che Violo ha fatto partire il suo messaggio ai presenti: essere accanto a chi ha più bisogno nel segno della comunione e dell'unità.
«La San Vincenzo è dei poveri e per i poveri. Il nostro è un servizio alla carità», ha ricordato, riportando così al centro la ragione più profonda dell'impegno vincenziano.
Poi, il saluto e il ringraziamento alla Presidente uscente, Paola Da Ros, per il servizio svolto alla guida della Federazione. Il nuovo Presidente ha concluso il suo intervento con un sentito saluto: «Vi abbraccio tutti dal profondo del cuore».
La nuova Giunta si insedia ponendo al centro le linee programmatiche raccolte nel documento “La Buona Direzione. Camminare insieme, servire meglio”. Un piano che traccia una rotta chiara per rispondere alle crescenti povertà del Paese, ma che guarda prima di tutto all'interno della Federazione con un forte messaggio di unità, trasparenza e riconciliazione.
Il programma della Giunta si apre con un’attenta analisi delle ferite globali e nazionali. La San Vincenzo De Paoli riafferma la propria presenza "nel cuore del mondo", esprimendo profonda preoccupazione per l'aumento delle spese militari a scapito delle politiche sociali, sanitarie ed educative.
Tra le priorità individuate dal nuovo mandato per i prossimi anni figurano il contrasto alla povertà sanitaria (che nel 2024 ha visto quasi il 10% degli italiani rinunciare a curarsi), l'accompagnamento dei lavoratori davanti all'impatto dell'Intelligenza Artificiale, il supporto alle aree colpite dal calo demografico e la valorizzazione delle aree interne e dei borghi d'Italia, definiti dalla CEI come il vero «metabolismo dei nostri territori».
La principale novità strutturale del mandato è l'istituzione del nuovo Settore nazionale “Progetti, Reti e Territori – Progetti Italia”. Questo servizio fungerà da supporto tecnico per i Consigli Centrali e le Opere Speciali per facilitare l'accesso ai finanziamenti, intercettare bandi pubblici ed europei, e sostenere i volontari nella complessa macchina burocratica della progettazione. “Progetti Italia” svilupperà inoltre un'importante attività di advocacy, portando la voce e i dati delle persone più fragili all'attenzione delle istituzioni.
Consapevole della fase complessa vissuta recentemente dall'Associazione – segnata da incomprensioni e tensioni – la nuova Giunta ha strutturato il proprio mandato attorno a due momenti chiave:
Prima fase (12-18 mesi) – Il tempo della ricomposizione: Un periodo interamente dedicato all'ascolto. La Giunta si impegna a visitare progressivamente tutte le realtà locali per ricostruire fiducia e trasparenza.
Seconda fase – Il tempo della corresponsabilità: L'ascolto si trasformerà in una progettualità "a geometria territoriale", con strumenti flessibili e modulabili adatti alle diverse esigenze locali (dalle grandi metropoli ai piccoli borghi), applicando il principio di sussidiarietà.
Per supportare i volontari, il programma introduce un piano formativo permanente articolato su tre dimensioni: tecnica (per alleggerire la burocrazia), spirituale (sulle orme del Beato Federico Ozanam) e relazionale (per la gestione costruttiva dei conflitti). Anche la comunicazione cambierà passo, mettendosi totalmente a servizio dei territori per far emergere le buone pratiche locali e potenziando la storica rivista “Le Conferenze di Ozanam” come incubatore di esperienze replicabili.
Il mandato 2026-2032 sarà guidato da criteri stringenti di collegialità, sostenibilità economica e verifica periodica dei risultati, interpretando la leadership non come occupazione di spazi, ma come l'apertura di nuove strade.
"La nostra buona direzione ha un volto preciso: quello delle persone che attendono ascolto, vicinanza, dignità e speranza" – conclude il documento programmatico della Giunta Esecutiva. "La direzione sarà davvero buona quando nessuno avrà bisogno di rimanere indietro perché qualcun altro possa avanzare. È guardando verso gli ultimi che ritroveremo anche la strada per tornare a camminare uniti".





















