Trail Grigne Sud: 411 atleti per la 9^ edizione
L’edizione innaffiata dell’anno scorso è un ricordo lontano, perché quest’anno il meteo è stato dalla parte del TGS. Una giornata soleggiata e, tuttavia, non troppo calda ha fatto da sfondo a una cornice che già di per sé scalda il cuore, quella disegnata dal profilo delle Grigne.


Al loro cospetto si è corsa la nona edizione del Trail Grigne Sud, la gara mandellese che è diventata un classico di fine settembre. 411 atleti al via, provenienti da 16 nazioni. Due percorsi, che disegnano due archi tra le sponde di quel ramo del Lago di Como, lungo il versante sud del gruppo delle Grigne. Il TGS Extreme ha, come promesso, messo alla prova i partecipanti con i suoi 3700 metri di dislivello positivo sui 42 chilometri. Un percorso tanto impegnativo quanto suggestivo e spettacolare. Dopo 6 ore e 9 minuti è Maurizio Del Giovannino il primo a tagliare il traguardo. Questo il suo commento: “È stata veramente una gara bellissima ma tosta: la salita al Rifugio Elisa è stata una sorpresa perché non l’avevo mai fatta e il Manavello ti spezza le gambe.


Nonostante questo le stelle si sono allineate, non mi aspettavo di vincere oggi ma ci ho sperato. Sono grato del tifo che mi hanno fatto tanti amici sul percorso e anche la mamma e le amiche della mamma a Molina. È stato bellissimo e sono molto emozionato.” Il TGS Sprint ha seguito il via della gara regina a due ore di distanza. Per gli atleti un percorso più breve, 22 chilometri, ma non di meno sfidante, con i suoi 1800 metri di dislivello. Eppure gli organizzatori lo chiamano sprint. Danilo Brambilla ed Elena Milesi sono i vincitori di questa edizione. “Un risultato non scontato” commenta Danilo (Falchi Lecco), già vincitore in passato sia della prova Sprint che di quella Extreme e beniamino di casa “anche perché Stefano (Roncareggi, Atletica Valbronese) mi si è fatto sotto a Versarico. Al Manavello ha attaccato e dettato il ritmo sulla discesa. Ho provato ad allungare solo sull’ultimo tratto più corribile, negli ultimi chilometri prima di entrare a Mandello. È andata bene." Non poteva mancare, oltre alle due prove agonistiche, il TGS Intrepid, il percorso di 6 chilometri e 400 metri di dislivello riservato ai ragazzi e alle ragazze con disabilità che corrono in coppia a un accompagnatore. Un progetto, realizzato in collaborazione con la sezione Arcobaleno della Polisportiva di Mandello, a cui il TGS tiene molto. E vedendo gli atleti correre verso il traguardo, si capisce anche facilmente il perché.


Come sempre, la buona riuscita della manifestazione è dipesa da una complessa macchina organizzativa, che annovera le associazioni locali della Polisportiva di Mandello, del CAI Grigne, del Consorzio Alpe di Era e del Gruppo Amici di Luzzeno e del Manavello, sintetizzata nella direzione di Alessandro Gilardoni, e che ha collaborato con l’ANA, il Gruppo Antincendio di Lierna, Abbadia e Mandello, gli Alpini, la Protezione Civile e la Pro-Loco. A monte di tutto ciò, c’è la presenza dei numerosi sponsor che continuano a dare fiducia al progetto, su tutti spiccano i tre main sponsor: Sport Specialist, +Watt, che rinnovano la loro presenza, e il nuovo arrivato Smartwood, azienda di prodotti in lana merino. Ma nulla sarebbe realizzabile senza lo schieramento degli oltre 150 dislocati sul percorso e a Mandello. Magliette fucsia, campane alla mano, sorrisi enormi e grida d’incitamento hanno riecheggiato sui sentieri dei camosci per tutto il giorno. E, come sempre, non sono mancati i cosiddetti ristori abusivi, che sono sintomo di un coinvolgimento territoriale crescente. “Quello che abbiamo sempre auspicato” spiega Alessandro Gilardoni “è che la gara fosse solo il culmine di un progetto di valorizzazione dei nostri luoghi, dove i percorsi sono stati marcati in modo permanente con paline e segnaletica e sono tenuti puliti tutto l’anno. Ci piace pensare alla giornata di oggi come a una grande festa in cui gli atleti sono i protagonisti ma tutte le persone coinvolte e quelle di passaggio ne fanno parte.” A Mandello il clima è gioioso e, in riva al lago, la giornata ha il suo epilogo con l’area massaggi, il pasta party, la birra del Birrificio Dulac e il momento di celebrazione dei vincitori con le premiazioni dei primi cinque classificati e dei primi di categoria. La fine della manifestazione coincide con l’arrivo dell’ultimo concorrente del TGS Extreme Tommaso Nolli, giunto a Mandello alle 18:23.
Un premio speciale marchiato Smartwood celebra il suo traguardo, abbracciando quella che è la filosofia del TGS in cui l’importante è essere finisher. Ed essere felice e soddisfatto di quanto vissuto. Quest’anno sui Sentieri dei Camosci si correva anche a sostegno di I Run For Find The Cure, un progetto sportivo solidale che, dal 2012, ogni anno si impegna su obiettivi concreti in aree a basso sviluppo. Costruzione di pozzi, scuole e ambulatori in luoghi come il Mali, il Kenya e la Tanzania. Obiettivo del 2026 è l’acquisto di materiale scolastico per la Secondary School di Milola e la co-partecipazione alla costituzione di quattro classi alla Primary School del villaggio di Milola in Tanzania.
Di seguito le classifiche TGS 2026.
TGS Sprint uomini
Danilo Brambilla: 2 ore e 16 minuti
Stefano Roncareggi: 2 ore e 17 minuti
Paolo Bonanomi: 2 ore e 26 minuti
TGS Sprint donne
Elena Milesi: 3 ore e 2 minuti
Marta Rusconi: 3 ore e 11 minuti
Antonella Crucifero: 3 ore e 22 minuti
TGS Extreme uomini
Maurizio Del Giovannino: 6 ore e 9 minuti
Martin Soucail: 6 ore e 22 minuti
Paolo Brigatti: 6 ore e 27 minuti
TGS Extreme donne
Fiammetta Quadrelli: 8 ore e 15 minuti
Irene Mantica: 8 ore e 55 minuti
Siebrig Scheeres: 8 ore e 58 minuti
Al loro cospetto si è corsa la nona edizione del Trail Grigne Sud, la gara mandellese che è diventata un classico di fine settembre. 411 atleti al via, provenienti da 16 nazioni. Due percorsi, che disegnano due archi tra le sponde di quel ramo del Lago di Como, lungo il versante sud del gruppo delle Grigne. Il TGS Extreme ha, come promesso, messo alla prova i partecipanti con i suoi 3700 metri di dislivello positivo sui 42 chilometri. Un percorso tanto impegnativo quanto suggestivo e spettacolare. Dopo 6 ore e 9 minuti è Maurizio Del Giovannino il primo a tagliare il traguardo. Questo il suo commento: “È stata veramente una gara bellissima ma tosta: la salita al Rifugio Elisa è stata una sorpresa perché non l’avevo mai fatta e il Manavello ti spezza le gambe.
Nonostante questo le stelle si sono allineate, non mi aspettavo di vincere oggi ma ci ho sperato. Sono grato del tifo che mi hanno fatto tanti amici sul percorso e anche la mamma e le amiche della mamma a Molina. È stato bellissimo e sono molto emozionato.” Il TGS Sprint ha seguito il via della gara regina a due ore di distanza. Per gli atleti un percorso più breve, 22 chilometri, ma non di meno sfidante, con i suoi 1800 metri di dislivello. Eppure gli organizzatori lo chiamano sprint. Danilo Brambilla ed Elena Milesi sono i vincitori di questa edizione. “Un risultato non scontato” commenta Danilo (Falchi Lecco), già vincitore in passato sia della prova Sprint che di quella Extreme e beniamino di casa “anche perché Stefano (Roncareggi, Atletica Valbronese) mi si è fatto sotto a Versarico. Al Manavello ha attaccato e dettato il ritmo sulla discesa. Ho provato ad allungare solo sull’ultimo tratto più corribile, negli ultimi chilometri prima di entrare a Mandello. È andata bene." Non poteva mancare, oltre alle due prove agonistiche, il TGS Intrepid, il percorso di 6 chilometri e 400 metri di dislivello riservato ai ragazzi e alle ragazze con disabilità che corrono in coppia a un accompagnatore. Un progetto, realizzato in collaborazione con la sezione Arcobaleno della Polisportiva di Mandello, a cui il TGS tiene molto. E vedendo gli atleti correre verso il traguardo, si capisce anche facilmente il perché.
Come sempre, la buona riuscita della manifestazione è dipesa da una complessa macchina organizzativa, che annovera le associazioni locali della Polisportiva di Mandello, del CAI Grigne, del Consorzio Alpe di Era e del Gruppo Amici di Luzzeno e del Manavello, sintetizzata nella direzione di Alessandro Gilardoni, e che ha collaborato con l’ANA, il Gruppo Antincendio di Lierna, Abbadia e Mandello, gli Alpini, la Protezione Civile e la Pro-Loco. A monte di tutto ciò, c’è la presenza dei numerosi sponsor che continuano a dare fiducia al progetto, su tutti spiccano i tre main sponsor: Sport Specialist, +Watt, che rinnovano la loro presenza, e il nuovo arrivato Smartwood, azienda di prodotti in lana merino. Ma nulla sarebbe realizzabile senza lo schieramento degli oltre 150 dislocati sul percorso e a Mandello. Magliette fucsia, campane alla mano, sorrisi enormi e grida d’incitamento hanno riecheggiato sui sentieri dei camosci per tutto il giorno. E, come sempre, non sono mancati i cosiddetti ristori abusivi, che sono sintomo di un coinvolgimento territoriale crescente. “Quello che abbiamo sempre auspicato” spiega Alessandro Gilardoni “è che la gara fosse solo il culmine di un progetto di valorizzazione dei nostri luoghi, dove i percorsi sono stati marcati in modo permanente con paline e segnaletica e sono tenuti puliti tutto l’anno. Ci piace pensare alla giornata di oggi come a una grande festa in cui gli atleti sono i protagonisti ma tutte le persone coinvolte e quelle di passaggio ne fanno parte.” A Mandello il clima è gioioso e, in riva al lago, la giornata ha il suo epilogo con l’area massaggi, il pasta party, la birra del Birrificio Dulac e il momento di celebrazione dei vincitori con le premiazioni dei primi cinque classificati e dei primi di categoria. La fine della manifestazione coincide con l’arrivo dell’ultimo concorrente del TGS Extreme Tommaso Nolli, giunto a Mandello alle 18:23.
Un premio speciale marchiato Smartwood celebra il suo traguardo, abbracciando quella che è la filosofia del TGS in cui l’importante è essere finisher. Ed essere felice e soddisfatto di quanto vissuto. Quest’anno sui Sentieri dei Camosci si correva anche a sostegno di I Run For Find The Cure, un progetto sportivo solidale che, dal 2012, ogni anno si impegna su obiettivi concreti in aree a basso sviluppo. Costruzione di pozzi, scuole e ambulatori in luoghi come il Mali, il Kenya e la Tanzania. Obiettivo del 2026 è l’acquisto di materiale scolastico per la Secondary School di Milola e la co-partecipazione alla costituzione di quattro classi alla Primary School del villaggio di Milola in Tanzania.
Di seguito le classifiche TGS 2026.
TGS Sprint uomini
Danilo Brambilla: 2 ore e 16 minuti
Stefano Roncareggi: 2 ore e 17 minuti
Paolo Bonanomi: 2 ore e 26 minuti
TGS Sprint donne
Elena Milesi: 3 ore e 2 minuti
Marta Rusconi: 3 ore e 11 minuti
Antonella Crucifero: 3 ore e 22 minuti
TGS Extreme uomini
Maurizio Del Giovannino: 6 ore e 9 minuti
Martin Soucail: 6 ore e 22 minuti
Paolo Brigatti: 6 ore e 27 minuti
TGS Extreme donne
Fiammetta Quadrelli: 8 ore e 15 minuti
Irene Mantica: 8 ore e 55 minuti
Siebrig Scheeres: 8 ore e 58 minuti




















