Valgreghentino: ancora un furto in chiesa, presa di mira quella di Villa San Carlo
L'ultimo furto è solamente di fine giugno: in quell'occasione i soliti ignoti si erano introdotti nella parrocchiale di San Giorgio a Valgreghentino rubando diversi oggetti sacri tra cui calici, pissidi e l'ostensorio, dopo che già a maggio 2025 qualcuno di era portato via, insieme alle offerte, anche una preziosa rosa d'oro, sfilata dalle mani della statua della Madonna del Rosario.

Anche nottetempo una chiesa del paese è stata violata. I ladri, questa volta, sono entrati in azione in quella di Villa San Carlo, frazione dove, tra l'altro, questa estate si era già verificata un'altra intrusione in ambienti parrocchiali, prima nell'alloggio di don Arnaldo poi nel vicino oratorio. Caramelle in quel caso la refurtiva, un dettaglio che aveva fatto pensare a una - ben orchestrata - ragazzata. Di diverso tenore sembrerebbe essere l'episodio della notte a cavallo tra ieri e oggi, segnalato dal parroco don Paolo già questa mattina ai Carabinieri della Stazione di Olginate. L'auto dei militari non è passata inosservata dinnanzi alla chiesa di Villa San Carlo per il tempo necessario per il sopralluogo, alimentando il tam tam di paese e lo sdegno dei fedeli. Rubati, da quanto trapelato, oggetti utilizzati durante le funzioni: due calici e una pisside. Allungando l'elenco, già non breve, dei pezzi spariti.

Anche nottetempo una chiesa del paese è stata violata. I ladri, questa volta, sono entrati in azione in quella di Villa San Carlo, frazione dove, tra l'altro, questa estate si era già verificata un'altra intrusione in ambienti parrocchiali, prima nell'alloggio di don Arnaldo poi nel vicino oratorio. Caramelle in quel caso la refurtiva, un dettaglio che aveva fatto pensare a una - ben orchestrata - ragazzata. Di diverso tenore sembrerebbe essere l'episodio della notte a cavallo tra ieri e oggi, segnalato dal parroco don Paolo già questa mattina ai Carabinieri della Stazione di Olginate. L'auto dei militari non è passata inosservata dinnanzi alla chiesa di Villa San Carlo per il tempo necessario per il sopralluogo, alimentando il tam tam di paese e lo sdegno dei fedeli. Rubati, da quanto trapelato, oggetti utilizzati durante le funzioni: due calici e una pisside. Allungando l'elenco, già non breve, dei pezzi spariti.
A.M.





















