Sarà il Lecco il primo a battere il Cittadella? Si gioca sabato

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CAMPIONATO LEGA PRO
SETTIMO TURNO
AL TOMBOLATO: CITTADELLA-LECCO (SABATO 26 SETTEMBRE ORE 20:30)  

Esame di laurea per il Lecco, che dopodomani affronterà al Tombolato di Cittadella (ore 20:30) la prima della classe, nonché unica squadra professionistica in Italia a comandare la classifica a punteggio pieno. Sarà un match ad alto coefficiente di difficoltà per i blucelesti, che proveranno a ribaltare i pronostici sfavorevoli dati da un divario di dieci punti e nove posizioni di differenza in graduatoria. Certamente ci vorrà il miglior Lecco per compiere l'impresa al Pier Cesare Tombolato, stadio che è stato espugnato per la prima dagli Aquilotti il 19 settembre 1993, in C2, grazie a un gol di Franco Turrini.    
Mister Federico Valente, in conferenza stampa, ha sottolineato: “Giocheremo contro una formazione che ha sempre vinto. Dovremo avere fiducia e coraggio per poter essere i primi batterla. Scenderemo in campo con l'obiettivo di portare via il punteggio massimo, pur considerando il valore della squadra veneta, che possiede una rosa forte. L'allenatore Musso pratica un gioco lineare, adatto alle caratteristiche dei suoi calciatori”. 
Ormai recuperati gli attaccanti Murillo e Capello (che non hanno ancora l'autonomia per i 90'), in avanti potrebbero esserci delle staffette, mentre restano out Moutassime e Rizzo, fermati dai rispettivi infortuni rimediati contro la Pergolettese.
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DICHIARAZIONI DI MISTER FEDERICO VALENTE
- Il Lecco affronterà tre partite che diranno molto: prima Cittadella, poi Union Brescia e infine Alcione Milano.  Ma parliamo del Cittadella, una squadra cinica, che magari non gioca benissimo, ma i tre punti li porta sempre a casa. Ha forse avuto un calendario più semplice del Lecco?
“In Serie C il calendario semplice non esiste, perché ogni partita rappresenta una lotta serrata. Sabato giocheremo contro una formazione  che ha sempre vinto. Dovremo avere fiducia e coraggio per poter essere i primi batterla. Scenderemo in campo con l'obiettivo di portare via il punteggio massimo, pur considerando il valore della squadra veneta, che  possiede una rosa forte. L'allenatore Musso pratica un gioco lineare, adatto alle caratteristiche dei suoi calciatori”. 

- In attacco vedremo Capello, Casarotto e Murillo?
“Ogni partita e ogni allenamento servono per acquisire intensità. Gli infortuni muscolari sono i più delicati da risolvere. Capello e Murillo hanno solo 45' nelle gambe senza prendere rischi, forse qualcosa in più per il secondo. Per Casarotto, che ha giocato contro il Desenzano, ho preferito non fargli disputare la gara infrasettimanale. Quindi, bisognerà inventarsi ancora qualcosa davanti”.  

- Come stanno Rizzo e Moutassime?
“Rizzo non ha potuto rispondere alla convocazione della nazionale U20 svizzera, perché il problema rimane (rischio di infrazione ossea, n.d.r.).  Adesso è in Svizzera per curarsi, i medici lì sono in contatto con noi. Speriamo sia a disposizione per la partita contro l'Union Brescia. L'infortunio di Moutassime è più grave a causa della lussazione. Ha eseguito la risonanza al gomito destro e, in base agli esiti, si stabiliranno i tempi di recupero. Come minimo starà fuori un paio di settimane”.

- Modulo 3-5-2?
“Ci sto pensando. Se hai attaccanti che possono disputare un tempo, puoi varare delle staffette. Abbiamo provato varie soluzioni durante la settimana e poi prenderemo la decisione su come disporci sul terreno di gioco”.     
 
- Sulla fascia sinistra Manetti o Litti?
“ Manetti, sia a destra che a sinistra, può rompere il ritmo degli avversari, come fa Urso dall'altro lato. Manetti è in crescita, mentre Litti deve prendere ritmo. Entrambi sono giovani di talento, che hanno potenzialità da confermare ogni giorno”.   

- Il difensore Bordoni finora non è mai sceso in campo. Come vede questo giocatore?
“Tommaso è arrivato più tardi rispetto ad altri. La sua posizione come difensore serve per imporre il nostro gioco. Sta acquisendo ritmo. Il suo momento arriverà, deve essere solo paziente”. 

- L'anno scorso il Lecco meritava due vittorie contro il Cittadella, invece ha perso entrambe le volte. Quest'anno avete cambiato il modo di giocare, il Cittadella invece?
“C'è un mister nuovo (Roberto Musso, n.d.r.). La squadra si schiera con un 3-5-2 classico, con due attaccanti veloci che prediligono la verticalizzazione ed effettuano cross da ogni posizione. Sono solidi dietro: rientrano tutti a difendere, lasciando in avanti le due punte pronte a ripartire. È una compagine forte sulle palle inattive, potendo disporre di giocatori strutturati e abili a saltare”.

- Chi è più opportunista tra Murillo e Capello?
“Dipende. Se si entra piano in area è meglio Capello, in transizione è preferibile Murillo, soprattutto quando l'avversario pressa alto. In area Capello ha destro e sinistro ed è bravo a concludere”.   

A.S. CITTADELLA
Il traguardo dei veneti è tornare in Serie B dalla porta principale, senza farsi coinvolgere nella roulette dei playoff. E, visti i risultati delle prime sei giornate, l'andamento dei granata è per ora rispondente alle aspettative: 18 punti e primato assoluto, terzo miglior attacco del girone con 10 centri e difesa più solida con appena due reti incassate. La squadra allenata da Roberto Musso è andata in gol con otto giocatori diversi, chiara dimostrazione di una manovra che crea spazi e opportunità per più di un calciatore. In estate il club patavino ha operato un rimescolamento nell'organico, portando a termine diversi acquisti e cessioni. Oltre al ritorno del trequartista Mirko Antonucci, si registrano gli arrivi dei centrocampisti Paolucci e Sangalli, dei difensori Toffanin e Martella, dell'esterno Ndrecka, delle punte Mensah, Ekuban e Fabbro. Tra le partenze spiccano quelle di due ex blucelesti: Carissoni, passato alla Juve Stabia in Serie B e Bunino, accasatosi alla Torres in C. Domenica scorsa il Cittadella ha sconfitto nel big-match in trasferta l'Ospitaletto per 1-0 con gol firmato da Frisenna al 63'.  Questa la formazione granata vittoriosa al “Corioni”: Zanellati; D’Alessio, Toffanin (80′ Gobbato), Zilio; Crialese (59′ Ndrecka), Frisenna (75′ Amatucci), Barberis, Paolucci, Anastasia; Falcinelli (75′ Antonucci), Ekuban (59′ Mensah).  Modulo 3-5-2.

PRECEDENTI CITTADELLA-LECCO
Il bilancio è in perfetto equilibrio: sei vittorie per parte e otto pareggi. Il Lecco ha vinto due volte al “Tombolato”: la prima il 19 settembre 1993 (1-0) e la seconda l'1 giugno 1997 nella semifinale d'andata dei playoff di C2 (2-1). I blucelesti non battono i granata proprio da quel giorno, collezionando nelle gare successive sette pareggi e quattro sconfitte.   

DIREZIONE ARBITRALE
La partita sarà diretta da Andrea Bortolussi di Nichelino, assistito da Simone Pandini di Bolzano e Stefano Scarangella di Cassino. Quarto ufficiale Andrea Mazzer di Conegliano. FVS Marco Roncari di Vicenza.

LE PARTITE DELLA SETTIMA GIORNATA
Sabato 26 settembre: Giana Erminio-Pro Vercelli, Lumezzane-Folgore Caratese, Pergolettese-Trento, Desenzano-Juventus Next Gen, Novara-Ospitaletto. Domenica 27 settembre: Union Brescia-Dolomiti Bellunesi, Carpi-Arzignano Valchiampo, Renate-Treviso, AlbinoLeffe-Alcione Milano. 

CLASSIFICA
Cittadella 18, Union Brescia 14, Trento 12, Ospitaletto 11, Arzignano V. 10, Treviso, Dolomiti B., Alcione 9, AlbinoLeffe, Lecco e Lumezzane 8, Novara, Carpi, Desenzano e Pergolettese 6, Pro Vercelli e Juventus NG 5, Folgore Caratese 3, Giana E. e Renate 2.  
R.F.
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