Donato Di Santo presenterà a Lecco il suo libro L’Internazionale reazionaria

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Giovedì 1° ottobre 2026 alle 18.30, nella sala Giuseppe Di Vittorio della Camera del lavoro CGIL (piazzale Pino Galbani, 1), Lecco darà il benvenuto a Donato Di Santo per la presentazione del suo libro L'Internazionale reazionaria. Dall'America Latina all'Europa le reti della nuova destra, Castelvecchi editore, 2026 (prefazione di Giuseppe Provenzano, postfazione di Giovanni Salvi).

Un’opaca alleanza intreccia nazionalismi e populismi reazionari dell’America Latina con il neoimperialismo di Trump e Rubio, con l’Europa di Meloni, Abascal e dei “remigrazionisti”, e con il governo Netanyahu. Un blocco politico, ideologico e finanziario che si nutre di oscurantismo religioso, neoliberismo sfrenato e squadrismo digitale. È l’Internazionale reazionaria che, sul versante latinoamericano, ha tra i protagonisti l’argentino Milei e il cileno Kast, il clan brasiliano dei Bolsonaro e il salvadoregno Bukele, l’ecuadoriano Noboa e il paraguayano Peña, il colombiano Uribe e l’honduregno Asfura, la peruviana Fujimori e la costaricense Fernández, il boliviano Paz e il panamense Mulino, e che passa anche per L’Avana, Managua e Caracas. 
Donato Di Santo ne ricostruisce la trama, risalendo a radici profonde e continuità storiche: dalle dittature sudamericane al Plan Cóndor, dalla P2 al terrorismo nero italiano. La nuova dottrina del “cortile di casa” si chiama Scudo delle Americhe e ha per nemici il multilateralismo, i progressisti e la democrazia. 

Donato Di Santo, figlio di emigrati abruzzesi in Brianza, ex operaio metalmeccanico, dal 1989 al 2006 è stato responsabile per le relazioni politiche con l’America Latina per PCI, PDS e DS; nel 2006 è stato sottosegretario del Ministero affari esteri con delega all’America Latina nel secondo governo Prodi, quindi coordinatore delle conferenze Italia-America Latina e Caraibi e poi segretario dell’organizzazione internazionale italo-latino americana (IILA) dal 2017 al 2019.
È cresciuto nel Partito Comunista Italiano. Ha vissuto in un’Italia con gli occhi aperti sul mondo: la sera di Natale del 1973 distribuiva volantini a sostegno del popolo cileno, vittima del golpe militare di Pinochet. È diventato funzionario a tempo pieno del PCI a inizio degli anni Ottanta, lasciando il suo posto da operaio nella König, la fabbrica di catene da neve. Dopo l’impegno nella federazione di Lecco (dal 1983 al 1989), è andato a Roma, nella direzione nazionale, occupandosi di relazioni con l’America Latina. Da Botteghe Oscure ha costruito una rete di relazioni politiche estesa in tutta la regione: ha incontrato Lula, Rigoberta Menchú, i sacerdoti della teologia della liberazione, i capi guerriglieri, le rappresentanze diplomatiche italiane, imprenditori e associazioni. È uno degli italiani che meglio conosce l’America Latina. L’ha visitata la prima volta nel 1984, come volontario in un campo di lavoro a Managua, nel Nicaragua della rivoluzione sandinista. Da allora non si è più fermato...
È autore di Italia e America Latina. Storia di una idea di politica estera (Donzelli, 2021) e, con Giancarlo Summa, di Rivoluzione addio. Il futuro della nuova sinistra latinoamericana (Ediesse, 1994). Collabora con il CeSPI, la Fondazione Gramsci, Italianieuropei e la Fondazione Casa America.

Introdurrà l’incontro Camilla Vimercati, presidente R-Evolution, Associazione di Promozione Sociale che ha organizzato l’evento insieme con ANPI provinciale di Lecco. Porterà i saluti Fabio Gerosa, Segretario generale della CGIL lecchese che ospita l’iniziativa. Di Santo dialogherà con Alfredo Somoza, giornalista ed esperto di America Latina.
L’incontro è a ingresso libero.
Date evento
giovedì, 01 ottobre 2026
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