Lecco, commissione I: Scalia presidente, Manzoni vice. Variazione al bilancio

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Dopo l’insediamento del nuovo consiglio comunale lecchese e lo svolgimento delle prime tre sedute, sta partendo anche l’attività delle nuove commissioni che sono state convocate tutte e cinque dalla presidente del consiglio comunale Virginia Tentori tra questa settimana e la prossima, in primo luogo per eleggerne la figura di vertice e il suo vice.
Martedì sera si è riunita la commissione prima che si occuperà di bilancio, digitalizzazione e innovazione, relazioni istituzionali, risorse umane, programmazione e controllo strategico, società partecipate, comunicazione, servizi istituzionali generali, servizi demografici, partecipazione, quartieri e rapporti con i cittadini e gemellaggi. In apertura un appello “dovuto” da parte della minoranza, in questo caso rappresentata dal “centrista” Mauro Fumagalli di Orizzonte per Lecco, che con una “riflessione istituzionale” ha chiesto alla maggioranza di non occupare tutte le poltrone: “Questo è un momento importante per dare un segnale concreto sul modo nuovo in cui intendiamo vivere la consiliatura. Credo che una maggioranza forte possa permettersi di dimostrare apertura e fiducia nelle istituzioni consiliari, per questo propongo di non considerare le presidenze come ad appannaggio esclusivo della maggioranza che non ha bisogno di occupare ogni spazio istituzionale per governare, ma di lasciare una presidenza alle minoranze. Questo potrebbe rappresentare un segno concreto di novità e il riconoscimento che le commissioni sono strumenti del consiglio e possono esser luoghi nei quali tutte le forze politiche possono lavorare e confrontarsi e contribuire alla costruzione delle decisioni”.
Appello dovuto, appunto, così come scontata è stata la risposta della maggioranza che ha proposto e ottenuto Maria Cristina Giovanna Scalia di Fratelli d’Italia alla presidenza della commissione. Come di consuetudine, il vice è stato scelto tra le file dell’opposizione della persona del consigliere Emanuele Manzoni di Alleanza Verdi Sinistra.
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E la commissione si è messa subito al lavoro sulla proposta di variazione al bilancio di previsione 2026-2027-2028 e relativa salvaguardia degli equilibri illustrata dall’assessore Simone Brigatti: “Si tratta di una variazione di salvaguardia perché questa manovra recepisce il rinnovo del CCNL dei lavoratori pubblici che ha un peso molto importante e rende necessario utilizzare parte dell’avanzo disponibile sulla parte corrente non permanente. È quindi dovuto anche un controllo che per verificare che gli accertamenti di entrata e degli impegni di spesa siano coerenti con gli stanziamenti di bilancio, che non ci siano elementi di squilibrio, che non ci sia necessità di ripianare disavanzi, che il fondo crediti di dubbia esigibilità sia adeguato. In questa disamina si è anche accertata la sussistenza di debiti fuori bilancio, che al momento è uno pari a 2.300 euro, e si è dato atto dell’aumento del fondo contenzioso fino a 230mila euro, come suggerito dall’Avvocatura dell’ente, in seguito al ricorso in appello nella causa per la fornitura dei bus elettrici che ha visto il Comune vincere in primo grado”.
Passando alla variazione vera e propria, che cuba complessivamente 2,2 milioni di euro, l’assessore al Bilancio ha spiegato dapprima gli scostamenti che riguardano le entrate tributarie: un aumento della tassa rifiuti ordinaria di 370mila euro per la modifica introdotta dal nuovo PEF e, per lo stesso motivo, una variazione quasi equivalente della componente perequativa tra le spese; un risparmio di 20mila euro nella postalizzazione degli avvisi di pagamento, una diminuzione di 18mila euro della TEFA e di 150mila euro dei rimborsi tributari IMU che il Comune deve alla Provincia, emerso in seguito ad un controllo. Tra i trasferimenti si registrano maggiori entrate per 145mila euro circa che hanno poi delle relative voci in uscita.
Sul capitolo sport c’è una riduzione di spesa per 40mila euro per la compartecipazione alle spese del centro sportivo del Bione (che sono state inferiori rispetto a quanto ipotizzato) e di 70mila euro per un accantonamento per impianti sportivi che non è stato usato. La spesa più grossa che con questi risparmi si andrà a finanziare è quella per il citato rinnovo del CCNL del personale che vale 122.800 euro sul 2025 e 314.910 sul 2026. 
Alla voce della Polizia locale ci sono dei trasferimenti che “entrano” ed “escono” per 53mila euro, mentre per l’istruzione si registrano 40mila euro di spese in più per trasferimenti relativi alla programmazione didattica e contributi relativi all’attività educativa. I musei riportano una variazione delle entrate negativa di oltre 97mila euro per mancati proventi e di 9mila euro per la cessione degli stampati; mentre il capitolo ambiente conteggia una variazione di spese in aumento per il ciclo integrato dei rifiuti sempre relativa all’aggiornamento del PEF e 22.600 euro di spese in meno per progetti che non sono partiti.
L’importante capitolo dei lavori pubblici e delle manutenzioni vede un incremento di 42mila euro sulle spese condominiali, di 40mila euro sulle manutenzioni degli immobili, di 2mila euro per la prevenzione degli incendi, di 16mila euro per la sicurezza sui luoghi di lavoro, di quasi 15mila euro per un trasferimento alla Provincia per l’adesione a uno studio del traffico.
In conto capitale le maggiori spese sono rappresentate dall’acquisto di un autocarro per i lavori pubblici del valore di 65mila euro, da un importante intervento sui serramenti del nido Arcobaleno per 190mila euro, da spese di progettazione per verificare la fattibilità del ripristino delle tre corsie sul ponte Kennedy per 40mila euro, dall’acquisto di gabbie e tettoie per l’oasi felina di villa Guzzi per 15mila euro e una minore spesa di 150mila euro per gli indennizzi che erano stati previsti per l’esproprio di via Castagnera che si pensava necessario per la realizzazione dell’hub del trasporto pubblico locale e che invece è stato depennato.
“Rimane un avanzo finale di 115mila euro che si potrà utilizzare sulle prossime variazioni in conto capitale” ha concluso Brigatti.

M.V.
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