Confesercenti: firme per sostenere le imprese di prossimità. I dati della desertificazione
Mercoledì 9 e giovedì 10 settembre l'articolazione di Lecco partecipa alle Giornate Nazionali promosse da Confesercenti per far conoscere e sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana dei servizi di prossimità”. L’obiettivo è raggiungere, e superare, le 50.000 firme necessarie perché la proposta possa approdare in Parlamento e contribuire a rafforzare il commercio di vicinato nelle città e nei quartieri.
Negozi, pubblici esercizi, botteghe, mercati e attività di vicinato sono, infatti, non solo importanti servizi commerciali ma anche presidi quotidiani di socialità e sicurezza: rendono i quartieri più vivi, più accessibili e più inclusivi per famiglie, anziani e giovani. Sono una ricchezza che resta sul territorio. La crescente delocalizzazione dei consumi, invece, indebolisce questo ecosistema: quando gli acquisti si spostano online, una quota significativa del valore economico generato non rimane nella comunità. La proposta di legge promuove le ZESpro – Zone Economiche Speciali di Prossimità, strumenti concreti per contrastare la desertificazione commerciale e sostenere la presenza delle imprese nei quartieri, nei centri urbani e nei piccoli comuni. Le ZESpro prevedono agevolazioni fiscali, sostegno finanziario e semplificazione amministrativa, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle attività di prossimità.
Il 9 e 10 settembre saranno due giornate decisive: basta una firma per contribuire alla campagna nazionale. A Lecco sarà possibile firmare mercoledì 9 settembre dalle 10 alle 12 allo stand allestito presso il mercato del centro ittadino a Lecco.
Sarà sempre possibile, fino a fine ottobre, firmare online collegandosi al link https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009
“Difendere il commercio di prossimità non significa difendere il passato" spiega Lionello Bazzi, presidente di Confesercenti Lecco. Significa decidere quale modello di città e di territorio vogliamo per il futuro. I numeri che presentiamo servono proprio a rendere visibile un fenomeno che tutti percepiamo: quando scompare un'attività commerciale, il territorio perde qualcosa che va ben oltre il singolo negozio. Ed è proprio in questo quadro che si inserisce il sostegno delle amministrazioni e dei rappresentanti del territorio. Desideriamo esprimere un sentito ringraziamento quindi alle amministrazioni locali, agli amministratori e ai rappresentanti politici lecchesi che, al di là delle diverse appartenenze, hanno scelto di sostenere e accompagnare l'iniziativa, contribuendo alla raccolta delle firme e alla sensibilizzazione sul territorio. È un sostegno particolarmente importante perché conferma come la difesa del commercio di prossimità non sia una battaglia di parte, ma una questione che riguarda la qualità e il futuro delle nostre comunità. Ringraziamo quanti hanno compreso il valore della proposta e stanno concretamente contribuendo al raggiungimento dell'obiettivo.”
In occasione delle Giornate Nazionali, Confesercenti presenta anche una contabilità territoriale precisa del processo di desertificazione commerciale: negli ultimi anni sono diminuite e hanno chiuso numerose attività di vicinato, con una brusca riduzione dei servizi offerti nei quartieri e nelle città, a vantaggio delle vendite online e della grande distribuzione.
Per 100 euro spesi nelle attività fisiche 70 si radicano nei territori, per 100 euro spesi nell’on-line 70 si delocalizzano.
La progressiva riduzione delle attività commerciali fisiche attesta un cambiamento nelle abitudini di acquisto e determina una profonda trasformazione della economia dei territori. Il commercio di prossimità agisce come una infrastruttura territoriale: occupazione diffusa, immobili attivi, beni servizi accessibili. Il commercio on-line è un’opportunità specie se integrato con le attività fisiche, quando però la spesa si sposta sulle principali piattaforme marketplace una quota significativa del valore della vendita effettuata si allontana dalla residenza dell’acquirente. L’obiettivo che Confesercenti si pone è quantificare ciò che si percepisce ma rimane implicito. Il valore dell’ecosistema economico che ruota attorno ai punti vendita: occupazione, reddito di impresa, affitti, servizi professionali, sicurezza, tributi locali, manutenzioni, coesione sociale. È questo insieme di ricadute che giustifica ed impone una politica pubblica di sostegno al commercio di prossimità. Dal 2019 al 2025 hanno chiuse in Italia 111.455 attività commerciali. La stima è di una perdita di ricchezza sottratta ai territori di oltre 16 miliardi, ai quali occorre aggiungere una minore disponibilità di servizi, perdita di coesione sociale e sicurezza. Valori questi ultimi non quantificabili economicamente ma decisamente fondamentali per la qualità della vita delle nostre comunità.
Per quanto riguarda il commercio al dettaglio Confesercenti registra a Lecco, dal 2019 al 2025, un calo delle imprese registrate di 123 unità (da 565 del 2019 alle 442 del 2025) pari ad una diminuzione del 21,8% e una perdita di ricchezza sul territorio di 18 mln di euro. La provincia di Lecco ha registrato, nello stesso periodo, un calo di 473 imprese (18,2% in meno) con una perdita di ricchezza sul territorio di 71 mln di euro.





















