Lecco, Ti porto io: ha ragione Molgora ma il servizio si può migliorare

Articolo: "Ti porto io" a Lecco esiste da 5 anni per età da 0 a 19

Ha ragione il consigliere d'amministrazione di Linee Lecco Marco Molgora a rivendicare un primato, e un'estensione più ampia della gratuità del trasporto pubblico in città: un servizio attivo da cinque anni, potenzialmente "copiato" dall'esperienza appena avviata dal Comune di Brescia lo scorso mese, esperienza anch'essa giustamente valorizzata dal lettore Lorenzo e dall'articolo di Avvenire che lo stesso lettore allega.   Non c'è alcun "ma" che possa sminuire la rivendicazione di Molgora. È un bene però ampliare il discorso e soffermarsi su alcune differenze, o servizi aggiuntivi, tra le due esperienze. Il "Ti porto io" di Lecco è una tessera che si richiede una volta sola e resta valida fino al diciannovesimo compleanno. La tessera di Brescia, da quanto risulta, non specifica altrettanto. La tessera bresciana vale anche per la metropolitana: a Lecco, invece, non si può usare il "Ti porto io" per la funivia dei Piani d'Erna. Sui mezzi di Brescia, inoltre, è obbligatorio validare ogni viaggio: questo potrebbe permettere di conoscere il numero di utilizzi e, considerati i nuovi servizi digitali, potenzialmente anche il tragitto di partenza e l'orario. Ma non è una gara a chi fa meglio o peggio. Brescia potrebbe raccogliere l'utilità della formula lecchese e rendere la tessera valida una volta per tutte per l'intera fascia under 19. Lecco, non di meno, potrebbe mutuare l'obbligo di timbrare alla salita - e potenzialmente alla discesa - per l'utilizzo del servizio, ma soprattutto dovrebbe guardare alle agevolazioni per gli studenti universitari previste a Brescia, non necessariamente residenti: da un decennio ormai è in vigore un accordo tra Comune di Brescia, Gruppo Brescia Mobilità e gli atenei cittadini che garantisce uno sconto del 50% sul trasporto pubblico urbano ed extraurbano, con la tariffa annuale che passa dai 275 ai 140€ per l'urbano e dai 425 ai 215€ per l'extraurbano. Sia a Lecco che a Brescia restano terra di nessuno gli studenti delle superiori non residenti. Speriamo anche grazie a un'attenzione aggiuntiva e autonoma dello stesso consigliere di LineeLecco Molgora, si possa, per il nostro territorio estendere e migliorare adeguatamente la qualità di tale servizio e proposta già in alcune di queste mie piccole segnalazioni.
Paolo Trezzi
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