Lecco, città turistica. Ma il Ferragosto...è "santo"
Lecco città sempre più turistica. Vero. Ma la pausa ferragostana rimane sacra per tutti, o quasi. In centro i cartelli appesi sulle vetrine dei negozi si susseguono senza sosta: c’è chi ha scelto di abbassare le serrande solo per il weekend di Ferragosto, e chi invece si è preso una pausa più lunga che abbraccia gran parte del mese di agosto.

Passeggiando per le vie del centro nel primo pomeriggio di domenica, l’impatto con il clima festivo è immediato. Le saracinesche rimangono per lo più abbassate per negozi di abbigliamento, i servizi e persino le attività cinesi, che solitamente non chiudono mai. A fare eccezione sono soprattutto i ristoranti e qualche bar, che rimangono operativi garantendo comunque la possibilità di fermarsi a bere anche solo un caffè. La scelta resta però indubbiamente ridotta.

Continuando a camminare tra via Cavour, Via Roma e Piazza XX Settembre, la sensazione che traspare è quella di una calma surreale. La gente in giro è poca, i pochi passanti sono per lo più turisti che tra una foto e l’altra, passeggiano senza fretta.
Senza il consueto andirivieni dei residenti e la concitazione delle giornate lavorative, il centro mostra un volto diverso, quasi ovattato. Per trovare un po' più di movimento e un pizzico di vivacità occorre spostarsi verso il lungolago, che si presenta infatti decisamente più affollato.
Lecco vive così un weekend di Ferragosto sospeso tra la vocazione turistica e una tradizione di riposo che resiste nel tempo. Un’atmosfera a due velocità tra saracinesche abbassate e il passeggio curioso dei visitatori.

Passeggiando per le vie del centro nel primo pomeriggio di domenica, l’impatto con il clima festivo è immediato. Le saracinesche rimangono per lo più abbassate per negozi di abbigliamento, i servizi e persino le attività cinesi, che solitamente non chiudono mai. A fare eccezione sono soprattutto i ristoranti e qualche bar, che rimangono operativi garantendo comunque la possibilità di fermarsi a bere anche solo un caffè. La scelta resta però indubbiamente ridotta.

Continuando a camminare tra via Cavour, Via Roma e Piazza XX Settembre, la sensazione che traspare è quella di una calma surreale. La gente in giro è poca, i pochi passanti sono per lo più turisti che tra una foto e l’altra, passeggiano senza fretta.

D.R.




















