Celesta Ausenda, Calolzio riscopra la sua storia
Il recente articolo pubblicato da LeccoOnline sulla figura di Celeste Ausenda riporta giustamente l’attenzione su una donna dalla straordinaria storia personale e politica, antifascista, perseguitata dal regime e protagonista della Resistenza, che trascorse gli ultimi anni della propria vita a Calolziocorte e che ancora oggi riposa nel nostro cimitero.
Come Cambia Calolzio, già nel 2018 avevamo segnalato la presenza della sua tomba nel cimitero cittadino e avevamo avanzato al Comune la proposta di dedicarle una via o uno spazio pubblico. Una proposta che, a distanza di anni, non ha ancora avuto seguito.
Successivamente, in occasione della pubblicazione da parte della casa editrice Biblion del libro del professor Giorgio Sacchetti, docente di Storia contemporanea, “Ribelle fragile. Celestina Ausenda e le reti antifasciste (1936-1946)”, avevamo sottolineato come quel lavoro rappresentasse un’importante occasione per rompere il muro di silenzio attorno alla figura di Celeste Ausenda e per restituirle il posto che merita nella memoria collettiva.
Il nuovo approfondimento di LeccoOnline conferma quanto questa storia meriti di essere conosciuta anche dai calolziesi.
Per questo chiediamo oggi al Comune di Calolziocorte e alla Fondazione Lavello di promuovere, insieme all’autore Giorgio Sacchetti, una presentazione pubblica del libro dedicato a Celeste Ausenda, offrendo alla cittadinanza l’occasione di conoscere e approfondire la vicenda di questa donna, perseguitata politica antifascista, protagonista delle reti della Resistenza e poi cittadina di Calolziocorte.
Riteniamo che sarebbe importante coinvolgere anche le scuole e le nuove generazioni, perché la storia di Celeste Ausenda non appartiene soltanto ai libri: appartiene anche alla nostra città.
Allo stesso tempo rilanciamo la proposta avanzata nel 2018: il Comune individui una via, una piazza, un giardino o un altro spazio pubblico da intitolare a Celeste Ausenda.
Sarebbe un gesto semplice ma significativo, capace di restituire stabilmente il suo nome alla memoria pubblica di Calolziocorte e di ricordare una donna che pagò personalmente la propria opposizione al fascismo e il proprio impegno per la libertà.
Crediamo sia arrivato il momento che Calolziocorte conosca e ricordi come merita questa sua concittadina d’adozione.
Come Cambia Calolzio, già nel 2018 avevamo segnalato la presenza della sua tomba nel cimitero cittadino e avevamo avanzato al Comune la proposta di dedicarle una via o uno spazio pubblico. Una proposta che, a distanza di anni, non ha ancora avuto seguito.
Successivamente, in occasione della pubblicazione da parte della casa editrice Biblion del libro del professor Giorgio Sacchetti, docente di Storia contemporanea, “Ribelle fragile. Celestina Ausenda e le reti antifasciste (1936-1946)”, avevamo sottolineato come quel lavoro rappresentasse un’importante occasione per rompere il muro di silenzio attorno alla figura di Celeste Ausenda e per restituirle il posto che merita nella memoria collettiva.
Il nuovo approfondimento di LeccoOnline conferma quanto questa storia meriti di essere conosciuta anche dai calolziesi.
Per questo chiediamo oggi al Comune di Calolziocorte e alla Fondazione Lavello di promuovere, insieme all’autore Giorgio Sacchetti, una presentazione pubblica del libro dedicato a Celeste Ausenda, offrendo alla cittadinanza l’occasione di conoscere e approfondire la vicenda di questa donna, perseguitata politica antifascista, protagonista delle reti della Resistenza e poi cittadina di Calolziocorte.
Riteniamo che sarebbe importante coinvolgere anche le scuole e le nuove generazioni, perché la storia di Celeste Ausenda non appartiene soltanto ai libri: appartiene anche alla nostra città.
Allo stesso tempo rilanciamo la proposta avanzata nel 2018: il Comune individui una via, una piazza, un giardino o un altro spazio pubblico da intitolare a Celeste Ausenda.
Sarebbe un gesto semplice ma significativo, capace di restituire stabilmente il suo nome alla memoria pubblica di Calolziocorte e di ricordare una donna che pagò personalmente la propria opposizione al fascismo e il proprio impegno per la libertà.
Crediamo sia arrivato il momento che Calolziocorte conosca e ricordi come merita questa sua concittadina d’adozione.
Cambia Calolzio




















