Carcere, Fragomeli (Pd): “A Lecco molti miglioramenti, ma caldo e sovraffollamento non aiutano”

Nell’ambito della campagna del Pd nazionale ‘Bisogna aver visto’, che porta parlamentari e consiglieri regionali lombardi in visita negli istituti penitenziari della Lombardia per verificare le condizioni di detenzione, incontrare le direzioni, il personale della Polizia penitenziaria, gli operatori e raccogliere direttamente le criticità del sistema, questa mattina, Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale dem, ha visitato la casa circondariale di Lecco.
carcere_di_Lecco_visita_Fragomeli_Pd.jpg (114 KB)“Non è certo la prima volta che mi reco in via Beccaria, anzi, ci vado con una certa frequenza e oggi, al netto del sovraffollamento che non mi aspettavo, addirittura al doppio della capienza, cioè 94 detenuti su 53 posti regolamentari, devo dire che comunque, anche grazie alla direttrice Luisa Mattina, ho notato dei miglioramenti, soprattutto per quanto riguarda la socializzazione e le attività formative”, fa sapere Fragomeli.
“Senza dubbio, il problema principale è che raddoppiare le presenze porta maggiori difficoltà per il personale, anche se rispetto alle stagioni passate il numero di effettivi rispetto ai previsti è abbastanza in linea. Poi, è ovvio che, non solo nel carcere di Lecco, ma ovunque, se medici, educatori e operatori in genere sono tarati sulla capienza e non sui numeri reali, le difficoltà ci sono”, spiega il dem.
“In ogni caso, a oltre un anno dalla mia ultima visita, ho visto un forte miglioramento nell’implementazione degli spazi comuni, di quelli all’aperto, della palestra, dell’area per gli incontri e i colloqui con i familiari. È stato tutto ritinteggiato, sistemato e reso visivamente più gradevole. Un intervento di qualità per mantenere la struttura, seppure piccola, e migliorarla negli spazi comuni, dove fare socializzazione e attività formative. E questo anche grazie alla direttrice”, prosegue Fragomeli.
“Certamente, con il caldo la vivibilità è al limite, il sovraffollamento più il grande calore fanno sì che non bastino i ventilatori. Quanto meno, ho rilevato che i tempi di apertura diurni delle celle permettono ai detenuti di spostarsi nei corridoi, nella palestra, in altri spazi e questo con le temperature così alte aiuta”, rileva il consigliere Pd.
“Tuttavia, mi ha colpito la grandissima presenza giovanile, in un contesto più o meno a metà tra italiani e stranieri. Non mi stupisce: è ciò che è emerso dalla mia inchiesta sulla sicurezza in Lombardia, ovvero che sono in aumento i reati predatori e di strada di cui i giovani sono protagonisti e che provocano anche una maggiore carcerazione”, conclude Fragomeli.

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