Dervio: raccolta rifiuti nei cassonetti, ma siamo sicuri che funzioni e sia equa?

A distanza di mesi dalla decisione di eliminare la raccolta porta a porta dei rifiuti, a Dervio le campane continuano a mostrare i loro limiti: letture dei codici difficoltose in caso di sole, pioggia, utenti che non vengono autorizzati e poi lo sono, cassonetti pieni già dal sabato, sacchi che comunque vengono abbandonati, conferimento incontrollato (con il porta a porta i rifiuti erano visionati dagli operatori addetti alla raccolta), persone anziane sole che devono dipendere da altri/e per conferire, ma a questo si aggiunge che l’Amministrazione ha continuato ad effettuare la raccolta porta a porta in quei condomini o residence dotati di piazzola per la raccolta dei rifiuti, oltre, giustamente in qualche frazione.
Le tre foto che seguono sono state scattare in 3 punti diversi venerdì 17 luglio in prossimità del lungolago (lungo la via Don Luigi Penati e il Viale degli Alpini).
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A queste persone è fatta ancora la raccolta porta a porta. A dire il vero non mi sembra che i sacchi siano in una piazzola dedicata alla raccolta dei rifiuti…
Ma un’altra domanda si affaccia alla mente: noi che dobbiamo conferire direttamente nei cassonetti, facendo anche tratti non brevi di strada e con le difficoltà dovute ai lettori dei codici e al funzionamento degli sportelli, lo dico pensando soprattutto alle persone più anziane, paghiamo la tassa dei rifiuti uguale a coloro che continuano a beneficiare della raccolta porta a porta? E’ una scelta equa?
Agli Amministratori la responsabilità di rispondere. 
Gabriella Friso
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