Un'altra vita spezzata sul lavoro. Il cordoglio non basta: servono prevenzione, controlli e responsabilità

La Segreteria provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra Lecco esprime il più profondo cordoglio per la tragica morte del giovane operaio di ventisette anni, avvenuta nella notte all'interno della galleria Monte Piazzo, lungo la SS36, durante i lavori di completamento della canna nord. Alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone che gli erano vicine va la nostra sincera partecipazione in un momento di dolore che colpisce duramente l'intera comunità lecchese.
Ogni morte sul lavoro non è soltanto una tragedia umana intollerabile, ma rappresenta il sintomo evidente di una falla sistemica nell'intero apparato di tutela professionale e una sconfitta per le istituzioni del Paese.
La garanzia della salute sul luogo di lavoro deve essere intesa come un pilastro costituzionale non negoziabile e non può in alcun modo cedere il passo alle esigenze di rendimento economico o alle logiche di accelerazione dei tempi di cantiere. Quando il diritto al lavoro si trasforma in un rischio per la vita stessa, si spezza il patto sociale di cittadinanza, imponendo una chiamata alla corresponsabilità tra istituzioni, imprese e gli attori della filiera produttiva.
«Di fronte all'ennesima vittima del lavoro - dichiara il senatore Tino Magni, Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle condizioni di lavoro e sulla sicurezza, il primo dovere è quello del rispetto e della profonda vicinanza ai familiari. Tuttavia, l'esperienza dimostra che il cordoglio formale e i rituali della memoria, da soli, risultano del tutto inefficaci nel fermare la catena degli incidenti. Ogni episodio di questo tipo impone l'obbligo penale e morale di accertare rapidamente e con il massimo rigore le responsabilità individuali e organizzative, verificando se le tutele di prevenzione standard e speciali siano state effettivamente applicate. È necessario superare la concezione errata che considera la sicurezza un semplice costo aziendale o un mero adempimento burocratico formale: si tratta di un diritto umano inalienabile di ogni lavoratrice e di ogni lavoratore. Occorre agire con urgenza sui fattori di vulnerabilità strutturali del settore, potenziando in modo significativo i controlli ispettivi, garantendo una formazione continua e capillare e contrastando con fermezza la precarietà contrattuale e la frammentazione della filiera degli appalti e dei subappalti al ribasso, contesti in cui, troppo spesso, la sicurezza viene sacrificata per la riduzione dei costi gestionali.»
Mentre gli organi competenti sono chiamati a svolgere gli accertamenti tecnici per chiarire l'esatta dinamica del cedimento e verificare la piena rispondenza alle normative vigenti in materia di cantiere, Alleanza Verdi e Sinistra Lecco riafferma il proprio impegno politico istituzionale. La salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro devono assumere carattere prioritario nell'agenda politica del territorio e della nazione, da perseguire mediante investimenti mirati nella strumentazione tecnologica di prevenzione, un potenziamento delle forze ispettive sul campo e una revisione normativa del sistema degli appalti che ponga al centro, come fattore prevalente e inderogabile, la salvaguardia della vita e della dignità umana. 
Segreteria provinciale Alleanza Verdi e Sinistra – Lecco
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