I Musei lecchesi lasciano 'Impronte Sonore'. Finanziato il progetto
La Provincia di Lecco metterà un primo tassello nella costruzione di un vero proprio "Archivio Sonoro", iniziando a valorizzare - nel segno anche dell'inclusività - una delle dimensioni più trascurate del patrimonio museale, quella appunto della "voce". Da intendersi come quell'identità sonora proprio di ogni spazio espositivo (ben 58 quelli parte del Sistema "coordinato" da Villa Locatelli): i rumori dei macchinari storici, il denso silenzio di una sala, la sonorità del contesto, il racconto di chi quegli ambienti li vive come guida, come custode, come volontario tutto fare… Come già "spoilerato" ieri dal Sottosegretario Mauro Piazza, Regione Lombardia, approvando la graduatoria dell'Avviso Unico Cultura 2026, ambito B - 'Musei, Sistemi bibliotecari e Archivi', ha finanziato con ben 24.010 euro (coprendo dunque metà della spesa) il progetto 'Impronte Sonore' promosso dalla Provincia di Lecco, secondo nella "classifica".
Costruire un archivio di paesaggi sonori del Sistema Museale il primo obiettivo della proposta, sviluppando, a partire dallo stesso, esperienze di accesso al patrimonio più inclusive, più evocative e capaci di parlare ad un pubblico nuovo. Anzi a più "pubblici".

Protagonisti dell'iniziativa saranno cinque musei pilota, il loro staff e i loro visitatori: dai ragazzi agli over 65, fino alle persone con fragilità, tutti chiamati a riscoprire l'offerta espositiva in modo attivo ed immersivo. Grazie, infatti, ad un archivio sonoro, laboratori di co-creazione, podcast narrativi inclusivi e tecnologie digitali basati sul design universale, l’esperienza museale vuole diventare un viaggio multisensoriale accessibile a chiunque, incluse le persone con disabilità visive.
'Impronte Sonore', dunque, non è "solo" un progetto culturale, ma è anche percorso di partecipazione che promuove l’inclusione sociale e il benessere della comunità, trasformando l’esperienza museale in un’occasione di apprendimento e condivisione. Offrirà quindi, concretamente, un'opportunità formativa per ragazzi del territorio che né studiano né lavorano. Il progetto, infatti, affiancherà - attraverso il laboratorio "Generazione Voce" - alcuni giovani NEET ai professionisti incaricati, permettendo loro di acquisire competenze, subito spendibili nella realizzazione delle registrazioni e dei podcast previsti, con il materiale poi destinato ad essere fruito non solo da chi fisicamente visiterà i musei selezionati ma anche, in un interessante incrocio generazionale, dagli ospiti delle RSA, a cui verrà liberamente messo a disposizione. L'iniziativa si inserisce, infatti, nel percorso di innovazione e inclusione culturale avviato dal Sistema Museale della provincia di Lecco con il progetto “Star bene al museo” del 2024 e si pone in continuità con il progetto transfrontaliero Interreg “Museo di prossimità” del 2025, di cui l'Ente è partner.

"Con ‘Impronte Sonore’ la Provincia di Lecco vuole sperimentare con alcune realtà museali del territorio nuove modalità di accesso al patrimonio culturale, valorizzando la dimensione del suono e rendendo l'esperienza museale sempre più inclusiva e partecipata - commentano la Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e la Consigliere provinciale delegata a Cultura e Beni culturali Silvia Bosio - L’iniziativa si collega con altri progetti ideati e promossi dalla Provincia di Lecco, perché la cultura non può più essere pensata come una somma di eventi isolati, ma come un sistema capace di mettere in relazione luoghi, competenze, persone e comunità. Il progetto infatti consentirà di coinvolgere giovani, operatori museali, persone fragili e comunità locali in un percorso innovativo che unisce cultura, accessibilità, benessere e inclusione sociale. Crediamo fortemente che la cultura debba essere sempre più accessibile e partecipata: la cultura e la bellezza non appartengono a pochi, ma sono patrimonio di tutti".
Al termine del progetto sarà organizzato un evento pubblico di restituzione e presentazione dei risultati, mentre l'archivio sonoro e il vademecum operativo realizzati costituiranno strumenti permanenti a disposizione dell'intero Sistema Museale della provincia di Lecco, favorendo la diffusione di modelli innovativi di valorizzazione del patrimonio culturale.
Costruire un archivio di paesaggi sonori del Sistema Museale il primo obiettivo della proposta, sviluppando, a partire dallo stesso, esperienze di accesso al patrimonio più inclusive, più evocative e capaci di parlare ad un pubblico nuovo. Anzi a più "pubblici".

La mappa dei Musei del Sistema (da LeccoHeritage)
Protagonisti dell'iniziativa saranno cinque musei pilota, il loro staff e i loro visitatori: dai ragazzi agli over 65, fino alle persone con fragilità, tutti chiamati a riscoprire l'offerta espositiva in modo attivo ed immersivo. Grazie, infatti, ad un archivio sonoro, laboratori di co-creazione, podcast narrativi inclusivi e tecnologie digitali basati sul design universale, l’esperienza museale vuole diventare un viaggio multisensoriale accessibile a chiunque, incluse le persone con disabilità visive.
'Impronte Sonore', dunque, non è "solo" un progetto culturale, ma è anche percorso di partecipazione che promuove l’inclusione sociale e il benessere della comunità, trasformando l’esperienza museale in un’occasione di apprendimento e condivisione. Offrirà quindi, concretamente, un'opportunità formativa per ragazzi del territorio che né studiano né lavorano. Il progetto, infatti, affiancherà - attraverso il laboratorio "Generazione Voce" - alcuni giovani NEET ai professionisti incaricati, permettendo loro di acquisire competenze, subito spendibili nella realizzazione delle registrazioni e dei podcast previsti, con il materiale poi destinato ad essere fruito non solo da chi fisicamente visiterà i musei selezionati ma anche, in un interessante incrocio generazionale, dagli ospiti delle RSA, a cui verrà liberamente messo a disposizione. L'iniziativa si inserisce, infatti, nel percorso di innovazione e inclusione culturale avviato dal Sistema Museale della provincia di Lecco con il progetto “Star bene al museo” del 2024 e si pone in continuità con il progetto transfrontaliero Interreg “Museo di prossimità” del 2025, di cui l'Ente è partner.

Silvia Bosio e Alessandra Hofmann
"Con ‘Impronte Sonore’ la Provincia di Lecco vuole sperimentare con alcune realtà museali del territorio nuove modalità di accesso al patrimonio culturale, valorizzando la dimensione del suono e rendendo l'esperienza museale sempre più inclusiva e partecipata - commentano la Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e la Consigliere provinciale delegata a Cultura e Beni culturali Silvia Bosio - L’iniziativa si collega con altri progetti ideati e promossi dalla Provincia di Lecco, perché la cultura non può più essere pensata come una somma di eventi isolati, ma come un sistema capace di mettere in relazione luoghi, competenze, persone e comunità. Il progetto infatti consentirà di coinvolgere giovani, operatori museali, persone fragili e comunità locali in un percorso innovativo che unisce cultura, accessibilità, benessere e inclusione sociale. Crediamo fortemente che la cultura debba essere sempre più accessibile e partecipata: la cultura e la bellezza non appartengono a pochi, ma sono patrimonio di tutti".
Al termine del progetto sarà organizzato un evento pubblico di restituzione e presentazione dei risultati, mentre l'archivio sonoro e il vademecum operativo realizzati costituiranno strumenti permanenti a disposizione dell'intero Sistema Museale della provincia di Lecco, favorendo la diffusione di modelli innovativi di valorizzazione del patrimonio culturale.




















