Calcio Lecco, Zerminiani: vogliamo una squadra competitiva e ambiziosa
“E’ una persona che ci è piaciuta al di là della sua esperienza, ci siamo incontrati e abbiamo constatato che progetti e idee erano allineate e ormai già da qualche giorno è partito il nostro lavoro insieme” così il Presidente Aniello Aliberti ha introdotto Carlo Maria Zerminiani, il nuovo direttore sportivo della Calcio Lecco, presentato ieri al Rigamonti Ceppi, chiarendo fin da subito le prospettive e la posizione della società in un mercato che inizia ad entrare nel vivo.

DICHIARAZIONI DIRETTORE SPORTIVO CARLO MARIA ZERMINIANI
Tra due giorni la squadra si riunisce e i tifosi pressano soprattutto riguardo alla difesa: mancano difensori centrali di esperienza e di qualità. Dobbiamo aspettarci qualcosa di positivo nei prossimi giorni?
Sicuramente sappiamo che nel reparto arretrato abbiamo una situazione deficitaria a livello numerico, tanti giocatori sono andati in scadenza di contratto e la nostra attenzione si è subito focalizzata su quel reparto. La sessione di mercato è appena iniziata e nonostante il ritiro imminente non bisogna farsi prendere dalla frenesia, il mercato offre tante occasioni e aspetteremo di cogliere quelle giuste su profili che fanno al caso nostro, per il gioco e per l’idea del mister. Lavoreremo velocemente, ma senza farci prendere dal panico.
Campagna che prima del suo arrivo ha vissuto già due partenze molto importanti, quelle di Battistini e Furlan. In quanto tempo si è sviluppata l’operazione Vettorel, che prende il posto, dunque, di un giocatore fondamentale per la squadra e che caratteristiche avete individuato in lui per andare a sostituire una maglia così pesante come quella di Furlan?
Le situazioni di Furlan e Battistini erano già state impostate. Si è detto molto e si è scritto molto, ma ormai fanno parte del passato e bisogna cercare di guardare avanti nonostante siano stati due giocatori cardine nelle ultime stagioni del Lecco. Abbiamo individuato Vettorel insieme al lavoro di staff e del nostro preparatore dei portieri. È un portiere importante, di categoria, ragazzo che secondo noi ha ancora margine di miglioramento. Come ho detto prima, il mercato è fatto di situazioni che possono capitare e abbiamo individuato in lui un’opportunità concreta e abbiamo deciso di coglierla nell’immediato.
Che tipo di mercato imposterà e che cosa le ha chiesto la proprietà? Sarà un mercato incentrato sui giovani emergenti, su giocatori già affermati o un mix di entrambi?
Cercheremo di fare una squadra competitiva e ambiziosa. Io penso che in questa categoria abbia sempre funzionato il giusto mix tra ragazzi giovani affiancati a giocatori di una certa esperienza, ma con ancora margine per dimostrare qualcosa in più. Penso che la base della squadra, nonostante le cessioni fatte, sia di un livello importante, Cercheremo quindi di affiancarli giocatori altrettanto importanti sia under sia da impatto maggiore in categoria. Credo quindi che il mix tra giocatori giovani e con esperienza maggiore sia la filosofia che guiderà il nostro mercato.
Un ulteriore precisazione sulla situazione Furlan?
Non c’è stata una richiesta del giocatore a livello di prolungamento contrattuale. Hanno avuto una richiesta da un club importante e dunque la trattativa si è impostata in quella direzione.
(Intervento del presidente Aniello Aliberti)
Non abbiamo mai ricevuto da Furlan nessuna proposta. Io non amo fare polemiche. Noi siamo pronti a qualsiasi confronto, ma non ci ha mai chiesto niente: l’agente ci ha solo comunicato che aveva deciso di andare a giocare in un'altra società. Non è corretto affermare, come è stato fatto, che la società non abbia fatto nulla.
Tanti giocatori in scadenza nel 2027. Qual è la prospettiva verso questi giocatori e la posizione della società?
Io e la società siamo contenti dei giocatori che abbiamo, hanno un contratto che va rispettato. Nessuno trattiene a Lecco giocatori che non hanno voglia di rimanere a giocare qui per un club così prestigioso e importante. Abbiamo giocatori importanti di cui siamo contenti e parleremo sicuramente con tutti per capire le loro intenzioni. Sicuramente giocare in scadenza ad alcuni non farà piacere, io nella mia esperienza anche in serie C ho avuto tanti ragazzi in scadenza che hanno comunque giocato. La base resta quella: ci deve essere la voglia e la determinazione di rimanere a Lecco e di fare un campionato di un certo livello, ambizioso e importante.
Dobbiamo aspettarci altre cessioni importanti? Si parla di Kritta, di un interesse del Bari per Metlika, Sipos è un giocatore sempre apprezzato...
Su Kritta c’è una situazione con un club di categoria superiore. Lecco ha comunque rappresentato un qualcosa di importante per la carriera di questi calciatori, in vista di uno step in una categoria superiore. Sicuramente se ci sono le possibilità e il giocatore, in questo caso Kritta, non ha voglia di rimanere, prenderemo il tutto in esame. È inevitabile nel mercato che capitino queste situazioni. La volontà è comunque quella di mantenere un’ossatura importante di una squadra che ha fatto bene la scorsa stagione.
C’è anche l’arrivo di Battimelli, un nuovo attaccante ufficializzato da poche ore. Profilo interessante fino a un anno e mezzo fa, poi qualche battuta a vuoto nelle ultime stagioni. Una prima punta non particolarmente prolifica, in cerca di rilancio. Con che criterio è stato scelto?
È una di quelle operazioni che è stata portata avanti e che è stata finalizzata in questi giorni. È un giocatore che ha alle spalle, comunque, un settore giovanile importante e che negli ultimi anni si è messo in evidenza nel girone C. All’interno delle nostre rotazioni potrebbe rappresentare una carta e una soluzione diversa rispetto alle caratteristiche che attualmente abbiamo.
Mister Valente tende a scrutare molto i suoi collaboratori. Fuori Minadeo, dentro lei, ma rimane lo stesso gruppo di lavoro. Quali sono stati i primi aspetti vagliati per inserirsi al meglio in una dinamica che ha già le sue linee guida e cosa sta cercando di portare come valore aggiunto all’interno di questo gruppo?
Con il mister e con tutto lo staff di lavoro si è creato subito un feeling importante. Lavoriamo ventiquattro ore al giorno per cercare di fare il meglio. Quest’anno ho visto la squadra anche cinque o sei volte dal vivo e mi sono fatto un’idea del suo gioco e della sua idea di calcio. Abbiamo ovviamente parlato di quelle che sono le caratteristiche che il mister richiede per il suo gioco e stiamo lavorando insieme per trovare i profili migliori. Entrambi abbiamo passione e competenza per la materia e lavoriamo a 360 gradi in modo aperto su ogni cosa.
Come giudica l’attuale rosa del Lecco? In un girone che tra l’altro non ha grandi corazzate come negli anni scorsi e che sembra dare qualche possibilità in più.
La rosa è sicuramente di valore come già sottolineato. Deficita numericamente nel reparto arretrato, ma è arrivato Triarca in prestito dalla Cremonese, la scorsa stagione titolare al Trento, e ci stiamo muovendo su altri profili di esperienza. A centrocampo Metlika e Mallamo sono due giocatori che conosco bene e che ho seguito in passato fin dal settore giovanile al Chievo e al Parma. È dunque indubbio che la squadra abbia valore, attorno a questi giocatori dovremo essere bravi a sostituire quelli che sono andati via, in particolare sulle corsie esterne e sul reparto arretrato, sia a livello numerico sia qualitativo.

DICHIARAZIONI DIRETTORE SPORTIVO CARLO MARIA ZERMINIANI
Tra due giorni la squadra si riunisce e i tifosi pressano soprattutto riguardo alla difesa: mancano difensori centrali di esperienza e di qualità. Dobbiamo aspettarci qualcosa di positivo nei prossimi giorni?
Sicuramente sappiamo che nel reparto arretrato abbiamo una situazione deficitaria a livello numerico, tanti giocatori sono andati in scadenza di contratto e la nostra attenzione si è subito focalizzata su quel reparto. La sessione di mercato è appena iniziata e nonostante il ritiro imminente non bisogna farsi prendere dalla frenesia, il mercato offre tante occasioni e aspetteremo di cogliere quelle giuste su profili che fanno al caso nostro, per il gioco e per l’idea del mister. Lavoreremo velocemente, ma senza farci prendere dal panico.
Campagna che prima del suo arrivo ha vissuto già due partenze molto importanti, quelle di Battistini e Furlan. In quanto tempo si è sviluppata l’operazione Vettorel, che prende il posto, dunque, di un giocatore fondamentale per la squadra e che caratteristiche avete individuato in lui per andare a sostituire una maglia così pesante come quella di Furlan?
Le situazioni di Furlan e Battistini erano già state impostate. Si è detto molto e si è scritto molto, ma ormai fanno parte del passato e bisogna cercare di guardare avanti nonostante siano stati due giocatori cardine nelle ultime stagioni del Lecco. Abbiamo individuato Vettorel insieme al lavoro di staff e del nostro preparatore dei portieri. È un portiere importante, di categoria, ragazzo che secondo noi ha ancora margine di miglioramento. Come ho detto prima, il mercato è fatto di situazioni che possono capitare e abbiamo individuato in lui un’opportunità concreta e abbiamo deciso di coglierla nell’immediato.
Che tipo di mercato imposterà e che cosa le ha chiesto la proprietà? Sarà un mercato incentrato sui giovani emergenti, su giocatori già affermati o un mix di entrambi?
Cercheremo di fare una squadra competitiva e ambiziosa. Io penso che in questa categoria abbia sempre funzionato il giusto mix tra ragazzi giovani affiancati a giocatori di una certa esperienza, ma con ancora margine per dimostrare qualcosa in più. Penso che la base della squadra, nonostante le cessioni fatte, sia di un livello importante, Cercheremo quindi di affiancarli giocatori altrettanto importanti sia under sia da impatto maggiore in categoria. Credo quindi che il mix tra giocatori giovani e con esperienza maggiore sia la filosofia che guiderà il nostro mercato.
Un ulteriore precisazione sulla situazione Furlan?
Non c’è stata una richiesta del giocatore a livello di prolungamento contrattuale. Hanno avuto una richiesta da un club importante e dunque la trattativa si è impostata in quella direzione.
(Intervento del presidente Aniello Aliberti)
Non abbiamo mai ricevuto da Furlan nessuna proposta. Io non amo fare polemiche. Noi siamo pronti a qualsiasi confronto, ma non ci ha mai chiesto niente: l’agente ci ha solo comunicato che aveva deciso di andare a giocare in un'altra società. Non è corretto affermare, come è stato fatto, che la società non abbia fatto nulla.
Tanti giocatori in scadenza nel 2027. Qual è la prospettiva verso questi giocatori e la posizione della società?
Io e la società siamo contenti dei giocatori che abbiamo, hanno un contratto che va rispettato. Nessuno trattiene a Lecco giocatori che non hanno voglia di rimanere a giocare qui per un club così prestigioso e importante. Abbiamo giocatori importanti di cui siamo contenti e parleremo sicuramente con tutti per capire le loro intenzioni. Sicuramente giocare in scadenza ad alcuni non farà piacere, io nella mia esperienza anche in serie C ho avuto tanti ragazzi in scadenza che hanno comunque giocato. La base resta quella: ci deve essere la voglia e la determinazione di rimanere a Lecco e di fare un campionato di un certo livello, ambizioso e importante.
Dobbiamo aspettarci altre cessioni importanti? Si parla di Kritta, di un interesse del Bari per Metlika, Sipos è un giocatore sempre apprezzato...
Su Kritta c’è una situazione con un club di categoria superiore. Lecco ha comunque rappresentato un qualcosa di importante per la carriera di questi calciatori, in vista di uno step in una categoria superiore. Sicuramente se ci sono le possibilità e il giocatore, in questo caso Kritta, non ha voglia di rimanere, prenderemo il tutto in esame. È inevitabile nel mercato che capitino queste situazioni. La volontà è comunque quella di mantenere un’ossatura importante di una squadra che ha fatto bene la scorsa stagione.
C’è anche l’arrivo di Battimelli, un nuovo attaccante ufficializzato da poche ore. Profilo interessante fino a un anno e mezzo fa, poi qualche battuta a vuoto nelle ultime stagioni. Una prima punta non particolarmente prolifica, in cerca di rilancio. Con che criterio è stato scelto?
È una di quelle operazioni che è stata portata avanti e che è stata finalizzata in questi giorni. È un giocatore che ha alle spalle, comunque, un settore giovanile importante e che negli ultimi anni si è messo in evidenza nel girone C. All’interno delle nostre rotazioni potrebbe rappresentare una carta e una soluzione diversa rispetto alle caratteristiche che attualmente abbiamo.
Mister Valente tende a scrutare molto i suoi collaboratori. Fuori Minadeo, dentro lei, ma rimane lo stesso gruppo di lavoro. Quali sono stati i primi aspetti vagliati per inserirsi al meglio in una dinamica che ha già le sue linee guida e cosa sta cercando di portare come valore aggiunto all’interno di questo gruppo?
Con il mister e con tutto lo staff di lavoro si è creato subito un feeling importante. Lavoriamo ventiquattro ore al giorno per cercare di fare il meglio. Quest’anno ho visto la squadra anche cinque o sei volte dal vivo e mi sono fatto un’idea del suo gioco e della sua idea di calcio. Abbiamo ovviamente parlato di quelle che sono le caratteristiche che il mister richiede per il suo gioco e stiamo lavorando insieme per trovare i profili migliori. Entrambi abbiamo passione e competenza per la materia e lavoriamo a 360 gradi in modo aperto su ogni cosa.
Come giudica l’attuale rosa del Lecco? In un girone che tra l’altro non ha grandi corazzate come negli anni scorsi e che sembra dare qualche possibilità in più.
La rosa è sicuramente di valore come già sottolineato. Deficita numericamente nel reparto arretrato, ma è arrivato Triarca in prestito dalla Cremonese, la scorsa stagione titolare al Trento, e ci stiamo muovendo su altri profili di esperienza. A centrocampo Metlika e Mallamo sono due giocatori che conosco bene e che ho seguito in passato fin dal settore giovanile al Chievo e al Parma. È dunque indubbio che la squadra abbia valore, attorno a questi giocatori dovremo essere bravi a sostituire quelli che sono andati via, in particolare sulle corsie esterne e sul reparto arretrato, sia a livello numerico sia qualitativo.
D.R.




















