Lecco: rimosso lo striscione R1PUD1A dal Municipio. 'Bastano le 4 bandiere'

Sulla facciata del Municipio di Lecco non è più esposto lo striscione "Questa Città R1PUD1A la guerra", voluto dalla precedente amministrazione dopo aver aderito all'omonima campagna di Emergency quale monito per ribadire il contenuto dell'articolo 11 della Costituzione.
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Lo striscione appeso il 3 gennaio 2025

"Non siamo a conoscenza delle ragioni e non ci risultano comunicazioni ufficiali ai volontari del gruppo locale di Emergency. Qualora fosse una decisione definitiva questa assumerebbe un forte valore simbolico e che merita una riflessione pubblica. Sarebbe inoltre un'incoerenza piuttosto evidente da parte di un Sindaco che nel suo discorso di insediamento ha citato quel Giorgio La Pira, sindaco di Firenze, che fu tra i primi a credere alla diplomazia delle città, capace di portare la Pace laddove gli stati generavano conflitti". Così Maria Grazia Caglio, delegata Diritti e Pace per Alleanza Verdi e Sinistra Lecco, commenta la rimozione dello striscione. "L'articolo 11 della Costituzione afferma che "l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali". Non è uno slogan di parte, ma uno dei principi fondamentali della nostra Repubblica, nato dall'esperienza tragica del fascismo e della Seconda guerra mondiale. L'adesione alla campagna di Emergency rappresentava un messaggio di pace, di rispetto del diritto internazionale e di fedeltà ai valori costituzionali. La sua rimozione, al contrario, trasmette un segnale che riteniamo profondamente sbagliato, soprattutto in un momento storico in cui il mondo è attraversato da conflitti devastanti, dalla guerra in Ucraina al massacro in corso nella Striscia di Gaza, fino alle numerose crisi dimenticate che continuano a mietere vittime civili. Come Alleanza Verdi e Sinistra Lecco chiediamo all'Amministrazione di spiegare le ragioni di una scelta che - qualora venisse confermata come definitiva - appare in evidente discontinuità con un messaggio di pace universalmente riconosciuto. Continueremo a difendere e promuovere i valori della pace, della cooperazione tra i popoli, del disarmo e del rispetto del diritto internazionale, nella convinzione che l'articolo 11 non appartenga a una parte politica, ma a tutte le cittadine e a tutti i cittadini della Repubblica".
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La facciata con le sole bandiere

"L'intenzione di questa Amministrazione è di non utilizzare le facciate dei palazzi istituzionali per esposizioni di alcun tipo, fatta eccezione per periodi estremamente brevi e per comunicazioni ritenute urgenti e di particolare rilevanza. Riteniamo infatti che le quattro bandiere – Lecco, Regione Lombardia, Italia ed Europa – rappresentino al meglio la comunità che siamo chiamati a rappresentare e i valori costituzionali e repubblicani che la ispirano" la spiegazione fornita dal sindaco Filippo Boscagli. "Nel merito della questione, lo striscione era da tempo anche in condizioni di forte deterioramento, tanto da essere tenuto insieme con strisce di nastro adesivo, risultando pertanto poco dignitoso per un luogo istituzionale e per il messaggio stesso che intendeva veicolare".
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