Valsassina: si va verso la creazione di un unico istituto comprensivo. Il punto. Assemblea il 15

“Da diverso tempo si è avviato un percorso per istituire il nuovo Istituto Comprensivo della Valsassina. Nelle scorse settimane si sono tenuti una serie di tavoli di confronto (con l’associazione dei genitori, con i docenti, …) e i sindaci dei comuni interessati – quelli che attualmente fanno riferimento agli istituti Giovanni XXIII di Premana e San Giovanni Bosco di Cremeno, ndr – all’unanimità hanno deciso di intraprendere questa strada”. In questi termini il primo cittadino di Casargo, oltre che consigliere provinciale con delega all’istruzione, Antonio Pasquini commenta e illustra l’iter che dovrebbe portare alla creazione di un nuovo IC in grado di gravitare su tutta il territorio valsassinese (Altopiano, Centro Valle e Alta Valle, fino a Premana e Pagnona). La scelta è dettata, sempre nelle parole di Pasquini, “da un elemento strutturale, che è il numero degli alunni”, sempre più problematico per garantire la continuità (in termini di “sopravvivenza” in quanto ente autonomo) dell’IC di Premana. 
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Il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale a Premana per l'apertura dell'anno scolastico 2023/2024

Ripercorrendo brevemente i progressi delle ultime settimane, il 30 giugno è la data in occasione della quale i sindaci dei comuni interessati si sono incontrati presso la sede della Comunità Montana, uscendone, come detto, con un’approvazione unanime del progetto di creazione dell’istituto - che costituirà un vero e proprio nuovo ente e non, dunque, un accorpamento intorno ad uno dei due IC attuali. Approvazione che dovrà essere ratificata mediante delibera da parte di ogni amministrazione comunale, entro la fine del mese in corso. Si avvierà, a quel punto, l’iter che porterà alla creazione dell’Istituto Comprensivo Valsassina. Un percorso che dovrà concludersi necessariamente entro il mese di febbraio, quando il nuovo ente dovrà già essere disponibile tra le opzioni di scelta per le famiglie dei (potenziali) futuri studenti relativamente all’anno scolastico 2027/2028. 
Mecoledì 15 luglio in Comunità Montana si terrà un’assemblea pubblica, pensata non solo per illustrare nel dettaglio il progetto ma anche per raccogliere osservazioni e contributi dai presenti. In settimana – l’8 luglio – si è invece tenuto un incontro con le parti sociali e le associazioni di categoria (sindacati, Confapi, Confartigianato e Confindustria, tra gli altri), dal quale è emerso “un generale parere favorevole sul progetto”, come ha sottolineato lo stesso Pasquini. 
Ma quali saranno le “caratteristiche” del nuovo ente? Il punto centrale sarà la presenza di un dirigente titolare, che superi la logica dei “reggenti”, tanto deleteria (non chiaramente per motivi legati agli stessi, ma per via della natura del ruolo) in termini di capacità di garantire una determinata stabilità e la continuità didattica e organizzativa. Un aspetto, quello del dirigente titolare, che costituisce un complemento necessario alla creazione dell’istituto unico, tanto che – ha affermato il sindaco di Premana Elide Codega – “dovremo parlare di un fallimento politico delle amministrazioni locali se non riusciremo a dotare la Valsassina di un IC unico e di “portarvi” un dirigente scolastico titolare e un DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi)”. Una condizione, quest’ultima, che Pasquini ha definito “il presupposto fondamentale per far funzionare al meglio una scuola”. Un risultato (forse) non facile da raggiungere, considerato che la mancanza di dirigenti scolastici è un problema che grava su tutto il territorio regionale. Dunque “ci vorrà un dirigente che scelga di venire a lavorare sul nostro territorio” ha sottolineando Codega, definendo tuttavia la creazione di un istituto valsassinese come un aspetto in grado di garantire maggiore attrattività in questo senso. E, allo stesso tempo, una scuola che funziona – con un dirigente titolare e con insegnanti che abbiano la cattedra “interamente” in quell’istituto – è proprio “il fondamento di un territorio, la base della sua sopravvivenza e del suo sviluppo” ha ribadito il primo cittadino di Premana. 
Proseguendo con le “caratteristiche” del nuovo ente, ecco che l’IC Valsassina avrà sede centrale a Cremeno e sede distaccata a Premana. Aspetto importante, gli attuali plessi non saranno “toccati” in alcun modo. 
L’unificazione scolastica di un territorio “è una sfida che sicuramente presenta criticità e problematiche da risolvere” ha aggiunto Pasquini “tuttavia si tratta di una scelta obbligata e anche di quella più “naturale” e coerente con le dinamiche di questa area. La direttrice è quella che va dall’Alta Valle verso il fondovalle e l’altopiano: questo in termini di lavoro, di attività sportive, di trasporti pubblici e via dicendo”. “Sono convinto che abbiamo le possibilità e i numeri per declinare dei progetti ad ampio respiro e aderenti al territorio e alla sua identità, sia in ambito culturale e sociale che in termini di prospettiva per la formazione dei nostri ragazzi delle scuole superiori” ha concluso il primo cittadino di Casargo, prima di rivolgere il suo ringraziamento personale “ai docenti e al personale ATA che in questi anni hanno lavorato sopperendo alla mancanza di un dirigente titolare”. 
Ringraziamenti ai quali si è unita anche Codega, la quale ha voluto insistere sul fatto che il progetto dell’istituto unico rappresenta non solo “la scelta migliore che possiamo fare in questo momento”, ma anche “un’opportunità di sviluppo per il territorio e per il futuro di questa valle, nella quale i valsassinesi devono credere fortemente”. 
A.Te.
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