Nuova Giunta a Lecco: profondo rammarico per l’assenza delle deleghe alla Pace e alla Cooperazione. Chiesto un incontro urgente al Sindaco.
La Tavola Lecchese per la Pace, rete che unisce numerose associazioni e realtà del nostro territorio, esprime profondo rammarico e forte preoccupazione a seguito della proclamazione della nuova Giunta comunale. Con grande sconcerto dobbiamo constatare che, nella definizione delle deleghe e degli assessorati, non è stato dato alcun seguito alla richiesta formale di istituire una delega specifica alla Pace e alla Cooperazione tra i Popoli, presentata pubblicamente a tutti i candidati sindaco durante l'ultima marcia "10 km di pace".

In un momento storico drammatico, segnato da conflitti globali, crisi umanitarie e crescenti disuguaglianze, ritenevamo e riteniamo fondamentale che una città capoluogo come Lecco dia un segnale politico e istituzionale chiaro. Non prevedere una delega esplicita alla cultura della nonviolenza, ai diritti umani e alla cooperazione decentrata significa depotenziare quel ruolo di "Lecco città aperta al mondo" che la cittadinanza attiva ha costruito con fatica in questi anni. La pace non è un tema astratto, ma una pratica amministrativa quotidiana che necessita di risorse, coordinamento e dignità istituzionale. La cooperazione decentrata e l’educazione alla non violenza soprattutto tra le giovani generazioni non vanno solo declamate ma crediamo necessaria una politica attiva di cui il Comune, istituzione più vicina alle persone non possa tralasciare nel novero del governo della comunità.
Davanti a questa grave mancanza, la Tavola per la Pace ha formalizzato in data odierna la richiesta di un incontro urgente con il nuovo Sindaco. Intendiamo chiedere risposte chiare su come la Giunta intenda sostenere la solidarietà internazionale e l'educazione alla cittadinanza globale. È necessario attivare subito un tavolo di confronto con al centro i temi sulla: cooperazione, la cultura della nonviolenza, i diritti universali e la giustizia sociale che non possono essere marginalizzati, ma devono essere il fulcro dell'azione politica e amministrativa di Lecco per la costruzione di una società consapevole e solidale.

In un momento storico drammatico, segnato da conflitti globali, crisi umanitarie e crescenti disuguaglianze, ritenevamo e riteniamo fondamentale che una città capoluogo come Lecco dia un segnale politico e istituzionale chiaro. Non prevedere una delega esplicita alla cultura della nonviolenza, ai diritti umani e alla cooperazione decentrata significa depotenziare quel ruolo di "Lecco città aperta al mondo" che la cittadinanza attiva ha costruito con fatica in questi anni. La pace non è un tema astratto, ma una pratica amministrativa quotidiana che necessita di risorse, coordinamento e dignità istituzionale. La cooperazione decentrata e l’educazione alla non violenza soprattutto tra le giovani generazioni non vanno solo declamate ma crediamo necessaria una politica attiva di cui il Comune, istituzione più vicina alle persone non possa tralasciare nel novero del governo della comunità.
Davanti a questa grave mancanza, la Tavola per la Pace ha formalizzato in data odierna la richiesta di un incontro urgente con il nuovo Sindaco. Intendiamo chiedere risposte chiare su come la Giunta intenda sostenere la solidarietà internazionale e l'educazione alla cittadinanza globale. È necessario attivare subito un tavolo di confronto con al centro i temi sulla: cooperazione, la cultura della nonviolenza, i diritti universali e la giustizia sociale che non possono essere marginalizzati, ma devono essere il fulcro dell'azione politica e amministrativa di Lecco per la costruzione di una società consapevole e solidale.
La Tavola Lecchese per la Pace




















