Civate: l'oratorio ancora preso di mira, incursione notturna
Anche un'incursione negli ambienti parrocchiali a Civate. Durante la scorsa notte, dalle 2.30 alle 5.00, tre persone si sono introdotte nella casa del parroco ed in oratorio, spaccando le inferriate con un cric, danneggiando gli infissi, mettendo in disordine gli ambienti e rubando una modesta somma di denaro.

"La loro abilità fraudolenta - sottolineano dalla parrocchia spiegando l'accaduto anche suoi social, come già successo nel dicembre scorso quando un gruppo di ragazzini aveva scavalcato i cancelli chiusi per "impossessarsi" dell'oratorio prendendo poi a male parole don Luca intervenuto per allontanarli - ha evitato che scattassero gli allarmi, ma le telecamere hanno ripreso l’azione e i volti. Il dispiacere è molto. Il materiale video e gli oggetti ritrovati sono stati consegnati alle forze dell’ordine per procedere all’identificazione e per sporgere formale denuncia. La comunità non si lascia scoraggiare, anche se ferita da un gesto così ignobile e privo di rispetto, come lo è ogni violazione del domicilio".
L'episodio di questa notte, forse il più pesante, si accoda oltre a quello già richiamato del periodo di Natale, anche a quello dell'ottobre precedente quando un soggetto - anche in quell'occasione accompagnato da altri - aveva, sempre favorito dal buio della notte, lanciato alcuni melograni contro la facciata della chiesa, imbrattandola.

Parte dei danni arrecati

I ladri ripresi dalle telecamere di sicurezza
"La loro abilità fraudolenta - sottolineano dalla parrocchia spiegando l'accaduto anche suoi social, come già successo nel dicembre scorso quando un gruppo di ragazzini aveva scavalcato i cancelli chiusi per "impossessarsi" dell'oratorio prendendo poi a male parole don Luca intervenuto per allontanarli - ha evitato che scattassero gli allarmi, ma le telecamere hanno ripreso l’azione e i volti. Il dispiacere è molto. Il materiale video e gli oggetti ritrovati sono stati consegnati alle forze dell’ordine per procedere all’identificazione e per sporgere formale denuncia. La comunità non si lascia scoraggiare, anche se ferita da un gesto così ignobile e privo di rispetto, come lo è ogni violazione del domicilio".
L'episodio di questa notte, forse il più pesante, si accoda oltre a quello già richiamato del periodo di Natale, anche a quello dell'ottobre precedente quando un soggetto - anche in quell'occasione accompagnato da altri - aveva, sempre favorito dal buio della notte, lanciato alcuni melograni contro la facciata della chiesa, imbrattandola.




















