Olginate: spaccio di hashish e cocaina. In manette un 25enne
La domanda evidentemente non cala. E il mercato rimane così fiorente, nonostante i ripetuti interventi dei carabinieri. Il tema dello spaccio di droga continua a essere centrale a Olginate. Anche ieri gli uomini dell'Arma hanno messo le manette a un giovane pusher, tradotto già questa mattina in tribunale per la convalida dell'arresto e il processo per direttissima, poi posticipato ad altra data.
Nel mentre l'uomo, classe 2001, primo vagito a Barcellona, residenza in Spagna ma domicilio presso un'abitazione nel cuore del paese, dovrà tenersi lontano dal lecchese.
All'esito dell'udienza, infatti, il giudice Gianmaria Marletti ha applicato a suo carico, come da richiesta della Procura, il divieto di dimora nella provincia.
Hashish e cocaina le sostanze trovate in suo possesso. Fermato, aveva con sé quasi 5 grammi di "fumo" nonché, occultate in un calzino, 14 palline di "polvere bianca" per totali ulteriori 9 grammi a cui sommare, ancora, quasi 41 grammi della medesima sostanza (in sette pezzi) consegnata poi alle divise durante la perquisizione nell'abitazione dove vive. La "scorta" l'aveva lasciata in un cofanetto chiuso a chiave, nei pressi del divano.
In lacrime, nella tarda mattinata odierna, ha ammesso le sue responsabilità dinnanzi al giudice che, dopo aver convalidato l'arresto, ha differito ad altra data la celebrazione del processo.
Nel mentre l'uomo, classe 2001, primo vagito a Barcellona, residenza in Spagna ma domicilio presso un'abitazione nel cuore del paese, dovrà tenersi lontano dal lecchese.
All'esito dell'udienza, infatti, il giudice Gianmaria Marletti ha applicato a suo carico, come da richiesta della Procura, il divieto di dimora nella provincia.
Hashish e cocaina le sostanze trovate in suo possesso. Fermato, aveva con sé quasi 5 grammi di "fumo" nonché, occultate in un calzino, 14 palline di "polvere bianca" per totali ulteriori 9 grammi a cui sommare, ancora, quasi 41 grammi della medesima sostanza (in sette pezzi) consegnata poi alle divise durante la perquisizione nell'abitazione dove vive. La "scorta" l'aveva lasciata in un cofanetto chiuso a chiave, nei pressi del divano.
In lacrime, nella tarda mattinata odierna, ha ammesso le sue responsabilità dinnanzi al giudice che, dopo aver convalidato l'arresto, ha differito ad altra data la celebrazione del processo.
A.M.




















