Lecco: dal 26 la mostra 'Nicola Villa - Traiettorie di attimi'

Venerdì 26 giugno alle 18.00 nella sala conferenze di Palazzo delle Paure si terrà l'inaugurazione della mostra "Nicola Villa. Traiettorie di attimi", curata da Michele Tavola e promossa da Acmt Odv in collaborazione con il Comune e il Sistema Museale Urbano Lecchese.
La mostra, che gode anche del patrocinio di Asst Lecco, è promossa in occasione del 30° anniversario dell'associazione che collabora e sostiene la Rete locale di cure palliative del Dipartimento della Fragilità (hospice Resegone e Cure palliative domiciliari) e la Struttura di Cronicità, Terapia del dolore e Cure palliative pediatriche di Asst Lecco.
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L'iniziativa ha inoltre il carattere di una mostra "diffusa": resterà infatti visitabile gratuitamente dal 27 giugno al 20 settembre in diversi luoghi della città, tra cui la Torre Viscontea, il Palazzo delle Paure, Piazza XX Settembre, il Museo archeologico e il Museo di scienza naturale di Palazzo Belgiojoso, la cappella di San Carlo nella basilica di San Nicolò e l'hospice Resegone dell'ospedale "Alessandro Manzoni" di Lecco.
L’esposizione, a ingresso libero, sarà una retrospettiva che presenterà ogni aspetto e ogni momento del lavoro realizzato da Nicola Villa nell’ultimo quarto di secolo e che proporrà anche opere site specific, create per l’occasione. Si potranno vedere i dipinti su tela e su carta, le sculture, le installazioni, i disegni e le incisioni, fino alle ultime ricerche che sconfinano nei linguaggi digitali e multimediali.
Inoltre, durante il periodo espositivo, verranno organizzati convegni, incontri e momenti di dialogo con l'obiettivo di creare una risonanza intorno alle cure palliative, sia nel racconto dei progetti, sia intorno all'idea del prendersi cura come forma universale di bellezza, ponendo l'attenzione sulla necessità di una medicina capace di mettere al centro la persona con tutti i suoi valori e le sue relazioni. 
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Così si presenta Nicola Villa: "Sono un architetto. Tuttavia non progetto città, case o oggetti. I miei media sono pittura, fotografia e video; il mio lavoro si concentra sulle persone e sugli spazi in cui vivono attraverso un linguaggio sospeso tra narrazione e documentazione, con un approccio al tempo stesso scientifico e sensoriale".

LA BIOGRAFIA DI NICOLA VILLA

Nato a Lecco nel 1976. Vive e lavora a Genova.
Nel 2004 si laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano, dopo di che decide di dedicarsi interamente alla pittura. La ricerca artistica di Villa si concentra sulla condizione umana: le sue opere nascono dalle immagini e dalle suggestioni raccolte durante le passeggiate quotidiane. Le vite dei suoi personaggi si svolgono in una narrazione senza trama, immerse in un’atmosfera immaginativa di sottile ed elusiva inquietudine che sembra avvolgerci tutti.
Le sue prime esperienze espositive sono legate a concorsi nazionali di pittura, tra cui il Premio Morlotti di Imbersago e il Premio Carlo Dalla Zorza presso la Galleria Ponte Rosso di Milano. La sua prima mostra personale si tiene nel 2001 alla Galleria Mosaico di Chiasso, con un testo critico di Giorgio Seveso.
Nel 2007 partecipa alla Harlem Studio Fellowship di New York, prendendo parte alla collettiva The Pioneers, a cura di Raffaele Bedarida, e vince il Premio Celeste per la pittura. Dal 2007 partecipa regolarmente al Salon des Estampes di Parigi con la Galleria Bellinzona. Nel 2009 una sua edizione di stampe viene acquisita dalla BDIC (Bibliothèque de documentation internationale contemporaine – Musée e d’Histoire contemporaine), Parigi.
Nel 2011 è invitato, insieme ad altri artisti, a realizzare dodici illustrazioni per il Nuovo Evangeliario Ambrosiano voluto dal cardinale Dionigi Tettamanzi e destinato al Duomo di Milano.
L’uso dei media digitali costituisce una parte strutturale della sua pratica sin dall’inizio, soprattutto nello sviluppo dei progetti per opere fisiche. Negli ultimi anni ha però ribaltato il proprio approccio classico per concentrarsi prevalentemente sul digitale, ampliando il suo linguaggio visivo attraverso la combinazione di elementi digitalizzati provenienti da manufatti fisici e opere native digitali.
Nel 2024 fonda con Mauro Spagnoli Visual Substance, un progetto dedicato a installazioni interattive e performance live multimediali tra musica e arte digitale, collaborando con musei, festival musicali e club. Le sue opere fisiche e digitali sono state esposte e collezionate in gallerie private e pubbliche in Europa, Asia e Stati Uniti.
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LA BIOGRAFIA DI MICHELE TAVOLA

Michele Tavola, nato a Lecco nel 1973, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in storia dell’arte presso l’università di Torino, dopo essersi laureato in lettere alla Statale di Milano e dopo essere stato borsista alla Fondazione Longhi di Firenze, città dove ha frequentato anche la Scuola di Specializzazione in storia dell’arte.
In qualità di esperto d’arte ha collaborato con Radio Popolare di Milano, dal 1999 al 2005, e con il quotidiano La Repubblica, dal 2008 al 2016. Con la casa editrice Pearson Italia ha realizzato le nuove edizioni dei manuali: La storia dell’arte, edito nel 2017, e L’arte di vedere, pubblicato nel 2018.
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Ha curato mostre, tra gli altri, di Goya, Picasso, Matisse, Miró, Chagall, Dubuffet e Rouault. Dal 2010 al 2015 è stato assessore alla cultura del Comune di Lecco, realizzando e aprendo il nuovo complesso museale di Palazzo delle Paure. Dal 2017 al 2024 ha lavorato come curatore – storico dell’arte presso le Gallerie dell’Accademia di Venezia, dove è stato responsabile dei progetti di arte contemporanea, occupandosi delle mostre di Baselitz, Kapoor e de Kooning, e dove nel 2022 e nel 2023, curando le mostre di Ritsue Mishima e Laura de Santillana, è stato insignito per due anni consecutivi del Premio Fondazione di Venezia al miglior progetto curatoriale nell’ambito della Venice Glass Week.
Nel 2023 e nel 2024 ha collaborato con la Biblioteca Nazionale Braidense di Milano in qualità di specialista di libri d’artista, curando anche la grande retrospettiva dedicata a Enrico Baj. Dal giugno 2024, sempre per il Ministero della Cultura, lavora come storico dell’arte – responsabile dei progetti di arte contemporanea presso la Direzione Regionale Musei Nazionali della Lombardia, con sede a Palazzo Litta a Milano: qui, nel 2026, ha curato il nuovo allestimento dedicato alla scultrice futurista Regina Cassolo presso il Museo Archeologico Nazionale di Vigevano. Dal 2024 è docente di Storia della grafica e dell’illustrazione contemporanea presso l’ICPAL- Istituto Centrale per la Patologia del Libro del Ministero della Cultura. È specializzato in grafica d’arte e storia del libro d’artista.
Date evento
venerdì, 26 giugno 2026
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