Lecco: si è chiuso il progetto Riorientiamoci contro la dispersione scolastica

Si è conclusa con successo la nona edizione del progetto Riorientiamoci dedicato agli studenti in diritto e dovere di istruzione e formazione.
L'iniziativa è promossa dalla Provincia di Lecco in collaborazione con l’Ufficio scolastico territoriale, il dipartimento di Neuropsichiatria per l'infanzia e l'adolescenza dell’Ospedale Manzoni e la Fondazione Luigi Clerici.
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Il progetto nasce storicamente come strumento per combattere la dispersione scolastica, un fenomeno che si verifica soprattutto nel delicato passaggio dalla scuola media alle superiori ed è volto a generare spazi inediti di crescita e speranza, allestendo una soglia d’accoglienza educativa tra scuola e territorio per i giovani in dispersione scolastica.
L’evento conclusivo, tenutosi l’8 giugno nella sede della Fondazione Luigi Clerici di Lecco, ente capofila, ha visto protagonisti i ragazzi.
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Si è aperto con saluti istituzionali del Consigliere provinciale delegato all’Istruzione e alla Formazione professionale Antonio Leonardo Pasquini e dal rappresentante dell’Ufficio scolastico territoriale di Lecco Raffaele Cesana.
In questa occasione i giovani hanno ricevuto l’attestato di partecipazione e hanno potuto presentare ai loro genitori i risultati concreti del percorso affrontato.
Anche quest’anno, i ragazzi sono stati omaggiati di una t-shirt personalizzata con il lavoro realizzato in occasione del laboratorio di grafica. Inoltre, hanno presentato un video realizzato con il supporto della docente del laboratorio di Social in cui hanno illustrato le attività svolte in questi mesi. 
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Il progetto mira alla promozione del successo formativo attraverso un processo di trasformazione organizzativa, didattica e relazionale ed è volto a motivare l’apprendimento permanente dei giovani, anche attraverso esperienze formative da fare in “situazione”.
Tutto questo è stato reso possibile grazie ai formatori che, con la loro dedizione e passione, hanno accompagnato i ragazzi in questo percorso, affrontando difficoltà e sostenendo la partecipazione e l’interesse in un contesto alternativo e motivante, permettendo ai giovani di esplorare nuovi aspetti di sé e scoprendo passioni in un ambiente didattico destrutturato.
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