Calolzio: Carta di Avviso Pubblico quale riferimento etico? Votano sì solo l'opposizione e Bosio
"Nel Consiglio comunale di mercoledì la maggioranza di centrodestra ha scelto di non approvare l’Ordine del Giorno presentato da Cambia Calolzio per l’adozione della Carta di Avviso Pubblico, il codice etico per la buona politica finalizzato a rafforzare trasparenza, imparzialità, correttezza e responsabilità nell’esercizio delle funzioni pubbliche. L’Ordine del Giorno non prevedeva alcun costo per il Comune e non comportava l’adesione dell’Ente all’associazione Avviso Pubblico: chiedeva semplicemente di riconoscere i principi della Carta come riferimento etico-politico per i consiglieri comunali e di promuoverne la sottoscrizione individuale da parte di chi ne condividesse i contenuti. Ancora una volta, però, quando in Consiglio comunale arriva una proposta di Cambia Calolzio, la maggioranza preferisce trasformare il merito in polemica, trattando l’argomento come uno strumento di parte anziché come un’occasione per rafforzare la credibilità delle istituzioni. Abbiamo assistito a interventi confusi, distratti e spesso surreali, da parte di consiglieri comunali che hanno commentato un Ordine del Giorno dando la netta impressione di non averne compreso pienamente il contenuto". Così, a caldo, Diego Colosimo ha commentato l'ennesima stroncatura di una sua proposta sostenuta solo dai consiglieri dell'altra minoranza e... dalla forzista Silvia Bosio che si è così smarcata dal centrodestra graniticamente contrario, ad eccezione del sindaco Marco Ghezzi che, al momento di esprimersi, ha optato per l'astensione, lasciando come sempre libertà di voto alla sua squadra.
"Personalmente aderisco, convintamente: è il bello della democrazia, mi viene da dire. Aderisco in coerenza con il mio ruolo in Provincia. Quando non ero ancora consigliera, nel 2023, la Presidente Hofmann ha aderito quindi sono in linea con la mia presidente e con l'ente Provincia" ha spiegato Bosio. "Aggiungo anche che proprio il 19 giugno faremo un evento con Avviso Pubblico, un progetto culturale con la presentazione di un libro. Quindi, visto che è una scelta personale, da parte mia, sono convintamente convinta di aderire" ha chiosato con un giro di parole che ha strappato un sorriso mentre, per la posizione espressa, la capogruppo di Forza Italia ha ottenuto i complimenti, per l'autonomia e la coerenza dimostrata, da parte dell'opposizione.
Di ben altra veduta i compagni di schieramento, dopo aver tra l'altro ricordato come un documento analogo fosse già stato presentato da Cambia Calolzio nel corso del primo mandato Ghezzi, venendo ritirato per poi essere ridiscusso in commissione e infine "abbandonato". La riproposizione è stato vista, dunque, come una provocazione da Dario Gandolfi che, come Daniele Butti, hanno mantenuto la linea del 2023, ritenendo non necessario approvare l'ordine del giorno a firma Colosimo per amministrare eticamente e nella legalità, con il confronto alimentato poi anche dagli interventi degli assessori Aldo Valsecchi, Tina Balossi e Luca Caremi nonché del consigliere Marco Bonaiti, tutti contrari a un provvedimento che ha trovato invece il pieno sostegno di Caloziocorte BeneComune, con la dichiarazione di voto affidata a Sonia Mazzoleni.
"La Carta di Avviso Pubblico - ha puntualizzato sui social Colosimo dopo la seduta, anche a chiarimento di una sua dichiarazione interpretata in aula come una sorta di minaccia - non è un manifesto ideologico. È uno strumento di buona amministrazione, nato per prevenire corruzione, cattiva politica, clientelismo, conflitti di interesse e opacità nei rapporti tra amministratori, cittadini e pubblica amministrazione. Per questo la bocciatura da parte della maggioranza rappresenta un messaggio politicamente grave: di fronte alla possibilità di assumere pubblicamente un impegno etico verso i cittadini, il centrodestra ha preferito voltarsi dall’altra parte. I cittadini calolziesi hanno il diritto di sapere chi è disponibile a sottoscrivere regole più chiare, più trasparenti e più rigorose per l’esercizio del mandato amministrativo, e chi invece continua a rifiutare anche un semplice impegno pubblico di responsabilità. Non dobbiamo stupirci se troppe cose nella nostra città non funzionano come dovrebbero, quando anche davanti a una proposta di buon senso istituzionale la maggioranza sceglie la chiusura, la polemica e la superficialità. Cambia Calolzio continuerà a portare in Consiglio comunale proposte concrete per migliorare la qualità della vita amministrativa della città, anche quando la maggioranza sceglierà di liquidarle con pregiudizio politico".

A destra Diego Colosimo e Silvia Bosio
"Personalmente aderisco, convintamente: è il bello della democrazia, mi viene da dire. Aderisco in coerenza con il mio ruolo in Provincia. Quando non ero ancora consigliera, nel 2023, la Presidente Hofmann ha aderito quindi sono in linea con la mia presidente e con l'ente Provincia" ha spiegato Bosio. "Aggiungo anche che proprio il 19 giugno faremo un evento con Avviso Pubblico, un progetto culturale con la presentazione di un libro. Quindi, visto che è una scelta personale, da parte mia, sono convintamente convinta di aderire" ha chiosato con un giro di parole che ha strappato un sorriso mentre, per la posizione espressa, la capogruppo di Forza Italia ha ottenuto i complimenti, per l'autonomia e la coerenza dimostrata, da parte dell'opposizione.
Di ben altra veduta i compagni di schieramento, dopo aver tra l'altro ricordato come un documento analogo fosse già stato presentato da Cambia Calolzio nel corso del primo mandato Ghezzi, venendo ritirato per poi essere ridiscusso in commissione e infine "abbandonato". La riproposizione è stato vista, dunque, come una provocazione da Dario Gandolfi che, come Daniele Butti, hanno mantenuto la linea del 2023, ritenendo non necessario approvare l'ordine del giorno a firma Colosimo per amministrare eticamente e nella legalità, con il confronto alimentato poi anche dagli interventi degli assessori Aldo Valsecchi, Tina Balossi e Luca Caremi nonché del consigliere Marco Bonaiti, tutti contrari a un provvedimento che ha trovato invece il pieno sostegno di Caloziocorte BeneComune, con la dichiarazione di voto affidata a Sonia Mazzoleni.
"La Carta di Avviso Pubblico - ha puntualizzato sui social Colosimo dopo la seduta, anche a chiarimento di una sua dichiarazione interpretata in aula come una sorta di minaccia - non è un manifesto ideologico. È uno strumento di buona amministrazione, nato per prevenire corruzione, cattiva politica, clientelismo, conflitti di interesse e opacità nei rapporti tra amministratori, cittadini e pubblica amministrazione. Per questo la bocciatura da parte della maggioranza rappresenta un messaggio politicamente grave: di fronte alla possibilità di assumere pubblicamente un impegno etico verso i cittadini, il centrodestra ha preferito voltarsi dall’altra parte. I cittadini calolziesi hanno il diritto di sapere chi è disponibile a sottoscrivere regole più chiare, più trasparenti e più rigorose per l’esercizio del mandato amministrativo, e chi invece continua a rifiutare anche un semplice impegno pubblico di responsabilità. Non dobbiamo stupirci se troppe cose nella nostra città non funzionano come dovrebbero, quando anche davanti a una proposta di buon senso istituzionale la maggioranza sceglie la chiusura, la polemica e la superficialità. Cambia Calolzio continuerà a portare in Consiglio comunale proposte concrete per migliorare la qualità della vita amministrativa della città, anche quando la maggioranza sceglierà di liquidarle con pregiudizio politico".




















