Coalizione già in pezzi a 48 ore dal voto, Lecco non si merita i "nemici per la pelle"
Non sono passate 48 ore che il castello di carta su cui si tiene la coalizione di centrodestra sta già venendo giù. Per settimane abbiamo visto la Lega impegnata nella campagna no moschea e il candidato sindaco ora fa l’esatto opposto e va alla ricerca di voti che, la Lega, ha sempre disdegnato per la loro origine. Proprio la Lega dovrebbe spiegare ai lecchesi come può tenere assieme la propria campagna con quella che fa il loro candidato.
Già durante lo spoglio, mentre si chiudevano gli scrutini negli altri Comuni del lecchese, il Sottosegretario della Lega attaccava Fratelli d’Italia, per vicende legate a Parlasco, a dimostrazione di quanto cattivo sangue scorra nel cdx in lungo e in largo della provincia lecchese.
È un film già visto con la loro ultima esperienza di governo a Lecco, con la Giunta Faggi, contrassegnata da un sostanziale blocco dell’amministrazione cittadina. Appena chiuse le urne ed è finito lo scotch che teneva assieme il cdx, un monito di massima responsabilità per tutti coloro che si recheranno alle urne il 7 e 8 giugno.
Già durante lo spoglio, mentre si chiudevano gli scrutini negli altri Comuni del lecchese, il Sottosegretario della Lega attaccava Fratelli d’Italia, per vicende legate a Parlasco, a dimostrazione di quanto cattivo sangue scorra nel cdx in lungo e in largo della provincia lecchese.
È un film già visto con la loro ultima esperienza di governo a Lecco, con la Giunta Faggi, contrassegnata da un sostanziale blocco dell’amministrazione cittadina. Appena chiuse le urne ed è finito lo scotch che teneva assieme il cdx, un monito di massima responsabilità per tutti coloro che si recheranno alle urne il 7 e 8 giugno.
Manuel Tropenscovino, segretario PD Lecco e Gian Mario Fragomeli, Vicesegretario PD Lombardia




















