Moschea: Boscagli ha toccato con mano una situazione che qualcuno fa finta di non vedere

“Stop maranza, stop moschea (di Corso Promessi Sposi)”.  
Noi su questa vicenda non arretriamo di un millimetro.
Le istituzioni hanno il dovere di andare dove ci sono problemi, criticità e situazioni in cui serve riportare legalità e rispetto delle regole. La posizione della Lega su questo tema è limpida: non cambia e non cambierà mai, indipendentemente da chi sarà il prossimo sindaco della città di Lecco.
Nella moschea di Corso Promessi Sposi abbiamo visto negli anni personaggi inneggiare e accogliere come una star il noto rapper Baby Gang, uno che ha minacciato di morte Matteo Salvini e Silvia Sardone. Per noi certi “modelli educativi” non esistono e non saranno mai compatibili con i valori della nostra comunità.
Capisco che lo stesso non valga per AVS Lecco, visto che non hanno ancora preso una posizione chiara rispetto alla loro candidata Alice Bianchi, finita al centro delle polemiche per un post e un commento inneggiante alla morte di Donald Trump, come riportato dalla stampa locale.
Noi stiamo dalla parte di chi rispetta le regole, di chi lavora e di chi pretende sicurezza e legalità. E diciamolo chiaramente: ci sono temi valoriali che vengono prima persino dei problemi connessi al traffico o ai parcheggi, perché riguardano l’identità, il rispetto delle istituzioni e la convivenza civile.
Appena si insedierà la nuova amministrazione verranno verificate fino in fondo, e in punta di diritto, le autorizzazioni concesse a quel luogo di culto, voluto dalla giunta Gattinoni senza alcun reale confronto in Consiglio comunale. Un luogo che, non a caso, sostiene apertamente il sindaco uscente, vista la discesa in campo in AVS Lecco di Hicham Bouraghba, leader locale dell’associazione a cui la nuova moschea fa riferimento.
Oggi è evidente che il nostro candidato sindaco Filippo Boscagli ha semplicemente toccato con mano una situazione che per troppo tempo qualcuno ha fatto finta di non vedere e che ha avuto il sostegno evidente dell’attuale sindaco, come dimostra l’autorizzazione concessa quasi in sordina.
La Lega sarà il pungolo della futura amministrazione Boscagli e il garante del rispetto del programma elettorale che i lecchesi hanno premiato in questa campagna. Non ci saranno scorciatoie per nessuno.
La libertà religiosa è un principio cardine della comunità lecchese e un valore pubblico riconosciuto, nel pieno rispetto delle norme e della sicurezza. Allo stesso tempo, è fondamentale che spazi e modalità di espressione della fede siano coerenti con i principi della convivenza civile, verificando il rispetto dei nostri valori fondamentali: a partire da quelli costituzionali, dal principio di laicità fino al rispetto delle donne e delle altre religioni.
Non è pertanto accettabile l’utilizzo di strumenti urbanistici per l’istituzione di moschee o altri luoghi di culto che prevarichino ogni valutazione dell’impatto sociale e territoriale, senza un’adeguata informazione del Consiglio comunale e, quindi, della cittadinanza.
Carlo Piazza, Capolista Lega Lecco
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