Lecco: oltre 42.000€ per il car sharing, usato meno di due volte al giorno
Cara Leccoonline,
Dopo mesi di richieste, solleciti, accessi agli Atti e infinite attese, finalmente son arrivati i numeri ufficiali sul car sharing E-VAI che avevo chiesto al Comune.
E i numeri, come spesso accade, e ormai accade immancabilmente, sono più impietosi di qualsiasi critica politica.

Per anni l’Amministrazione ha raccontato il servizio come un simbolo di mobilità sostenibile, innovazione, città europea.
La realtà invece è molto più semplice: un costosissimo fallimento pubblico tenuto artificialmente in vita con i soldi dei cittadini.
Anche i dati 2025 parlano da soli: 616 noleggi totali in un interno anno.
Tradotto: meno di 2 (1,68) noleggi al giorno, pur con ben 5 auto a disposizione.
Per un servizio che il Comune continua a finanziare generosamente, oltre 42.000€ all'anno, e follemente ha pure appena rinnovato nonostante i numeri sono, da sempre, fallimentari

E attenzione:
quei 616 noleggi non corrispondono affatto a 616 cittadini diversi che usano davvero il servizio.
Gli utenti realmente attivi residenti a Lecco sono appena 69 nell'intero anno. Sessantanove.
E quest'anno per mesi è stata pure chiusa la ferrovia.

Ancora più clamoroso il dato sulle "utenze registrate":
768 iscritti, ma soltanto 118 han usato almeno una volta il servizio nel 2025.
Significa che oltre l’84% degli iscritti non lo usa. Mai.
È il monumento statistico all’inutilità del servizio.
E allo spreco di soldi pubblici.

Ma il dato più grottesco arriva leggendo l'ulteriore informazione richiesta:
i primi 10 utenti da soli totalizzano 150 noleggi, cioè quasi un quarto dell’utilizzo complessivo annuale.
E i primi 3 utenti già da soli fanno il 50% di questo dato.
Il primo, solo lui, ne ha fatti 39.
Vien la curiosità di conoscerne il nome visto quello che paghiamo all'anno, tutti gli anni, per mettergli a disposizione l'auto. Anzi 5.
In pratica, il "successo" del car sharing si regge su una manciata di super-utilizzatori mentre il resto della città semplicemente lo ignora. E lo paga suo malgrado.
E qui entra in scena il capolavoro promozionale dell’Amministrazione:
all’inizio del 2025 son stati distribuiti ai dipendenti comunali - in un altro fallimentare progetto propagandistico di finta mobilità sostenibile - ben 270 voucher da 30€ per provare il car sharing.
Un modo elegante per drogare artificialmente i numeri e poter poi raccontare che "gli utilizzi crescono'.
Certo. Se regali i noleggi, qualcuno l’auto almeno una volta la prende. Ma qui, nemmeno loro ci credono così tanto.

Se ci aggiungiamo che l'utilizzo è di media per molte ore (4h) e molti km (93km) metà di questi da/a tratte aeroportuali è pure un servizio inutile e insignificante per migliorare mobilità e traffico in città.
La vera domanda è un’altra: quanti cittadini userebbero davvero il servizio senza incentivi, bonus, voucher e continue iniezioni di denaro pubblico?
La risposta probabilmente è già nei dati:
69 residenti utilizzatori in un anno.
E mentre il Comune continua ostinatamente a finanziare coi soldi dei cittadini questo esperimento permanente di mobilità teorica, le priorità vere restan senza risorse, scegliete voi quali: irpef, rette, buoni mensa scolastica, cres, asili, bus, navette, anziani, pulizia, disabilità.
E parliamo di ormai di centinaia di migliaia di euro.
E la parte forse più surreale è proprio questa:
nonostante anni di risultati imbarazzanti, nessuno nell’Amministrazione ha mai avuto il coraggio politico di fermarsi e dire l’ovvio: chiudiamolo che ci costa centinaia di migliaia di euro per nulla e usiamo questi soldi davvero per i cittadini.
Dopo mesi di richieste, solleciti, accessi agli Atti e infinite attese, finalmente son arrivati i numeri ufficiali sul car sharing E-VAI che avevo chiesto al Comune.
E i numeri, come spesso accade, e ormai accade immancabilmente, sono più impietosi di qualsiasi critica politica.

Per anni l’Amministrazione ha raccontato il servizio come un simbolo di mobilità sostenibile, innovazione, città europea.
La realtà invece è molto più semplice: un costosissimo fallimento pubblico tenuto artificialmente in vita con i soldi dei cittadini.
Anche i dati 2025 parlano da soli: 616 noleggi totali in un interno anno.
Tradotto: meno di 2 (1,68) noleggi al giorno, pur con ben 5 auto a disposizione.
Per un servizio che il Comune continua a finanziare generosamente, oltre 42.000€ all'anno, e follemente ha pure appena rinnovato nonostante i numeri sono, da sempre, fallimentari

E attenzione:
quei 616 noleggi non corrispondono affatto a 616 cittadini diversi che usano davvero il servizio.
Gli utenti realmente attivi residenti a Lecco sono appena 69 nell'intero anno. Sessantanove.
E quest'anno per mesi è stata pure chiusa la ferrovia.

Ancora più clamoroso il dato sulle "utenze registrate":
768 iscritti, ma soltanto 118 han usato almeno una volta il servizio nel 2025.
Significa che oltre l’84% degli iscritti non lo usa. Mai.
È il monumento statistico all’inutilità del servizio.
E allo spreco di soldi pubblici.

Ma il dato più grottesco arriva leggendo l'ulteriore informazione richiesta:
i primi 10 utenti da soli totalizzano 150 noleggi, cioè quasi un quarto dell’utilizzo complessivo annuale.
E i primi 3 utenti già da soli fanno il 50% di questo dato.
Il primo, solo lui, ne ha fatti 39.
Vien la curiosità di conoscerne il nome visto quello che paghiamo all'anno, tutti gli anni, per mettergli a disposizione l'auto. Anzi 5.
In pratica, il "successo" del car sharing si regge su una manciata di super-utilizzatori mentre il resto della città semplicemente lo ignora. E lo paga suo malgrado.
E qui entra in scena il capolavoro promozionale dell’Amministrazione:
all’inizio del 2025 son stati distribuiti ai dipendenti comunali - in un altro fallimentare progetto propagandistico di finta mobilità sostenibile - ben 270 voucher da 30€ per provare il car sharing.
Un modo elegante per drogare artificialmente i numeri e poter poi raccontare che "gli utilizzi crescono'.
Certo. Se regali i noleggi, qualcuno l’auto almeno una volta la prende. Ma qui, nemmeno loro ci credono così tanto.

Se ci aggiungiamo che l'utilizzo è di media per molte ore (4h) e molti km (93km) metà di questi da/a tratte aeroportuali è pure un servizio inutile e insignificante per migliorare mobilità e traffico in città.
La vera domanda è un’altra: quanti cittadini userebbero davvero il servizio senza incentivi, bonus, voucher e continue iniezioni di denaro pubblico?
La risposta probabilmente è già nei dati:
69 residenti utilizzatori in un anno.
E mentre il Comune continua ostinatamente a finanziare coi soldi dei cittadini questo esperimento permanente di mobilità teorica, le priorità vere restan senza risorse, scegliete voi quali: irpef, rette, buoni mensa scolastica, cres, asili, bus, navette, anziani, pulizia, disabilità.
E parliamo di ormai di centinaia di migliaia di euro.
E la parte forse più surreale è proprio questa:
nonostante anni di risultati imbarazzanti, nessuno nell’Amministrazione ha mai avuto il coraggio politico di fermarsi e dire l’ovvio: chiudiamolo che ci costa centinaia di migliaia di euro per nulla e usiamo questi soldi davvero per i cittadini.
Paolo Trezzi




















