84 baby 'Investigatori di fiumi' al Politecnico
Si è concluso con grande entusiasmo "Investigatori di fiumi", il quarto appuntamento della VII edizione dell'Università dei bambini POLIS - La città sostenibile. Il laboratorio ha trasformato per un giorno 84 alunni delle classi quinte delle scuole primarie "Italo Calvino" di Bosisio Parini, "S. Pellico" di Malnago e della primaria di Erve in esperti di dinamiche fluviali.
L'iniziativa, svoltasi presso il campus di Lecco del Politecnico di Milano, è stata resa possibile grazie al sostegno di TIMKEN Italia s.r.l. e del Rotary Club Lecco.
A guidare i giovani studenti in questo percorso sono stati i professori Laura Longoni e Alessio Radice, rispettivamente dei laboratori di Geologia e Geofisica applicata e di Idraulica Montana del Polo territoriale di Lecco. Sotto la loro guida, i bambini hanno riflettuto sul valore inestimabile dell'acqua e su come l'equilibrio dei fiumi sia strettamente connesso alla sicurezza delle nostre città. I docenti hanno illustrato la struttura dei corsi d’acqua — dalla sorgente alla foce — evidenziando le differenze tra ruscelli, torrenti e fiumi, con un focus particolare sul rischio di alluvione e sulla prevenzione. Un richiamo alla memoria locale, come l'esondazione del torrente Caldone avvenuta negli anni scorsi, ha permesso di rendere il tema del rischio idrogeologico estremamente vicino alla realtà quotidiana dei partecipanti.
L'analisi si è poi spinta oltre la semplice gestione dell'acqua: i professori hanno spiegato come il pericolo non derivi solo dalle piogge abbondanti, ma anche dal trasporto di materiale solido come fango, sassi e detriti. L’accumulo di questi elementi può infatti ostruire i letti dei fiumi, compromettere la stabilità dei ponti e invadere aree urbane, sottolineando l'importanza di una manutenzione costante del territorio.
Il momento centrale dell'esperienza è stata la dimostrazione pratica: attraverso un modello in scala ridotta di un bacino idrografico montano, i bambini hanno osservato dal vivo come la pendenza del terreno e la velocità della corrente influenzino il movimento dei sedimenti. Questo esperimento interattivo ha permesso di visualizzare concetti complessi in modo diretto e stimolante, rafforzando il legame tra conoscenza scientifica e tutela dell'ambiente. Il laboratorio non ha solo trasmesso nozioni tecniche, ma ha mirato a formare cittadini consapevoli e responsabili, capaci di guardare al territorio con occhi nuovi.

Conclusa questa tappa, il viaggio dei giovani studenti di POLIS si avvia verso il gran finale: il prossimo incontro segnerà l’ultimo laboratorio del percorso, che condurrà i partecipanti verso l'atteso "diploma di laurea", a coronamento del loro mini percorso di studi.

A guidare i giovani studenti in questo percorso sono stati i professori Laura Longoni e Alessio Radice, rispettivamente dei laboratori di Geologia e Geofisica applicata e di Idraulica Montana del Polo territoriale di Lecco. Sotto la loro guida, i bambini hanno riflettuto sul valore inestimabile dell'acqua e su come l'equilibrio dei fiumi sia strettamente connesso alla sicurezza delle nostre città. I docenti hanno illustrato la struttura dei corsi d’acqua — dalla sorgente alla foce — evidenziando le differenze tra ruscelli, torrenti e fiumi, con un focus particolare sul rischio di alluvione e sulla prevenzione. Un richiamo alla memoria locale, come l'esondazione del torrente Caldone avvenuta negli anni scorsi, ha permesso di rendere il tema del rischio idrogeologico estremamente vicino alla realtà quotidiana dei partecipanti.



Conclusa questa tappa, il viaggio dei giovani studenti di POLIS si avvia verso il gran finale: il prossimo incontro segnerà l’ultimo laboratorio del percorso, che condurrà i partecipanti verso l'atteso "diploma di laurea", a coronamento del loro mini percorso di studi.




















