Lecco, la Lega svela la sua lista a sostegno di Boscagli: 'È ora di invertire la rotta, la città non può perdere la speranza'
"La gent la ghé incö". Così, con una frase chiarissima per chi mastica un minimo di dialetto nostrano, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha sintetizzato l'ampia partecipazione all'incontro con cui nella mattinata di oggi, nella sala conferenze di Palazzo Falck, la Lega ha presentato la propria lista a sostegno della candidatura a sindaco di Lecco di Filippo Boscagli, un momento durante il quale a farla da padrona sono stati, come prevedibile, i temi più scottanti della campagna elettorale che ormai è davvero entrata nel vivo, a cominciare dalla sicurezza e dalla viabilità.

Al tavolo, oltre al "numero uno" di Palazzo Pirelli, l'onorevole Nicola Molteni e l'europarlamentare Silvia Sardone, introdotti dal Sottosegretario regionale Mauro Piazza e dal segretario cittadino del partito Emanuele Mauri, che ha esordito sottolineando come negli ultimi anni la città di Lecco abbia fatto "enormi passi indietro", al punto che sono emersi problemi mai esistiti prima come, appunto, quelli della sicurezza e del traffico.


"È evidente che ci sia il desiderio di invertire la rotta: il messaggio più forte in questo senso è arrivato mercoledì sera, quando via Carlo Cattaneo è rimasta "bloccata" per l'inaugurazione della nostra sede elettorale, un evento a cui si sono presentate 250 persone contro le circa 40 attese" ha dichiarato in apertura Boscagli, salutando i presenti - per poi congedarsi - e ringraziando i candidati della lista per aver accettato di mettersi in gioco al suo fianco: "Voi ci siete, noi ci siamo, come sintesi di un dialogo che Lecco non vede da anni".

"Abbiamo di fronte una città scassata, peggiorata sotto tanti punti di vista": queste, invece, le prime battute di Mauro Piazza, che ha poi presentato gli ospiti di giornata parlando del presidente Fontana come di "un uomo della concretezza, che dimostra che in Lombardia se si vuole fare una cosa la si fa", e dell'onorevole Molteni come di "un compagno di tante battaglie, anche appunto per la sicurezza, con il quale abbiamo costruito un percorso che ha portato per esempio alla nascita delle "zone rosse" come quella recentemente istituita a Lecco, che dunque non è di certo merito del sindaco".
"A Silvia Sardone - ha aggiunto - va invece un ringraziamento speciale per il suo impegno sul tema dell'identità, perché essere moderati non vuol dire essere fessi. Di recente abbiamo scoperto che un centro culturale di Lecco è diventato una moschea. Ma se i luoghi di culto sono quelli dove si tengono separati uomini e donne, dove si dà appuntamento a Baby Gang, noi non ne abbiamo bisogno. E non è una questione di cortesia, ma di chiarezza. In città c'è malcontento, c'è rabbia, quindi nelle prossime settimane sentiremo tante lamentele: il nostro compito sarà quello di trasformarle in proposte concrete, perché Lecco non può perdere la speranza nel futuro".


"La gente partecipa solo se sente che c'è davvero la possibilità di cambiare le cose" ha riflettuto, a seguire, il presidente della Regione, utilizzando la frase citata in dialetto per commentare l'ampia partecipazione all'incontro odierno, "moderato" da Umberto Locatelli. "Siamo nella terra del fare, una terra dove si può fare tutto, e il centrodestra è garanzia di concretezza, di fattività, della capacità di pensare al futuro. Il centrosinistra, invece, è cattiveria, è quell'aria schifata con cui guarda al mondo. Noi abbiamo tanto entusiasmo, poi la Lega è davvero il meglio che ci possa essere...".

Concetti, questi ultimi, ribaditi anche dall'onorevole Molteni, che ha parlato del partito salviniano come di "una garanzia di credibilità, affidabilità e unità, che vive il territorio, perché è lì che è nata, e sa essere forza di governo". "Abbiamo bisogno di vincere anche a Lecco per riportare al centro il tema della sicurezza e dell'ordine pubblico, in sintesi della vivibilità della città" ha aggiunto a gran voce, ringraziando poi per l'impegno (e per il passo indietro) il capolista Carlo Piazza al quale, con commozione, ha voluto rivolgere una menzione speciale anche Mauro Piazza, parlando di lui come di "un ragazzo, oltre che competente e professionale, con un grandissimo cuore, che da questa città si merita tutto l'affetto possibile".

"Anche il recente risultato del referendum sembra indicare una voglia di cambiamento" ha detto invece, nella sua arringa, l'europarlamentare Silvia Sardone, additando come "quantomeno eccessiva la scelta di AVS di candidare l'imam della moschea di Baby Gang" e scherzando sulle bike lane realizzate negli ultimi mesi in città dall'Amministrazione comunale ("secondo me in realtà li odiano, i ciclisti, perché con quelle corsie lì è più facile farli morire che altro"). "Faccio proprio fatica a comprenderli (gli esponenti del centrosinistra, ndr), ma mi sta bene così. Per favore, spazzateli via da Lecco", l'invito finale rivolto ai leghisti.

Le conclusioni sono quindi state affidate a Daniele Nava, già presidente della Provincia: "Questa mattina sono stati toccati tutti i temi più sentiti. La verità è che l'impazzimento dei valori di una certa parte politica rende ormai impossibile una vera dialettica, un confronto politico: ciò che fino a qualche tempo fa sembrava scontato oggi non lo è più. Ed è anche per questo che vincere qui, dopo cinque anni, non è più una questione di tifo ma di sopravvivenza, perché Lecco merita di tornare a vivere davvero".


Di seguito tutti i nomi dei 32 componenti della lista della Lega.

Sulla destra Attilio Fontana, appena arrivato a Palazzo Falck
Al tavolo, oltre al "numero uno" di Palazzo Pirelli, l'onorevole Nicola Molteni e l'europarlamentare Silvia Sardone, introdotti dal Sottosegretario regionale Mauro Piazza e dal segretario cittadino del partito Emanuele Mauri, che ha esordito sottolineando come negli ultimi anni la città di Lecco abbia fatto "enormi passi indietro", al punto che sono emersi problemi mai esistiti prima come, appunto, quelli della sicurezza e del traffico.

Filippo Boscagli. Sotto, con Carlo Piazza

"È evidente che ci sia il desiderio di invertire la rotta: il messaggio più forte in questo senso è arrivato mercoledì sera, quando via Carlo Cattaneo è rimasta "bloccata" per l'inaugurazione della nostra sede elettorale, un evento a cui si sono presentate 250 persone contro le circa 40 attese" ha dichiarato in apertura Boscagli, salutando i presenti - per poi congedarsi - e ringraziando i candidati della lista per aver accettato di mettersi in gioco al suo fianco: "Voi ci siete, noi ci siamo, come sintesi di un dialogo che Lecco non vede da anni".

Al microfono Mauro Piazza, alla sua destra Emanuele Mauri
"Abbiamo di fronte una città scassata, peggiorata sotto tanti punti di vista": queste, invece, le prime battute di Mauro Piazza, che ha poi presentato gli ospiti di giornata parlando del presidente Fontana come di "un uomo della concretezza, che dimostra che in Lombardia se si vuole fare una cosa la si fa", e dell'onorevole Molteni come di "un compagno di tante battaglie, anche appunto per la sicurezza, con il quale abbiamo costruito un percorso che ha portato per esempio alla nascita delle "zone rosse" come quella recentemente istituita a Lecco, che dunque non è di certo merito del sindaco".


"La gente partecipa solo se sente che c'è davvero la possibilità di cambiare le cose" ha riflettuto, a seguire, il presidente della Regione, utilizzando la frase citata in dialetto per commentare l'ampia partecipazione all'incontro odierno, "moderato" da Umberto Locatelli. "Siamo nella terra del fare, una terra dove si può fare tutto, e il centrodestra è garanzia di concretezza, di fattività, della capacità di pensare al futuro. Il centrosinistra, invece, è cattiveria, è quell'aria schifata con cui guarda al mondo. Noi abbiamo tanto entusiasmo, poi la Lega è davvero il meglio che ci possa essere...".

In piedi l'onorevole Nicola Molteni
Concetti, questi ultimi, ribaditi anche dall'onorevole Molteni, che ha parlato del partito salviniano come di "una garanzia di credibilità, affidabilità e unità, che vive il territorio, perché è lì che è nata, e sa essere forza di governo". "Abbiamo bisogno di vincere anche a Lecco per riportare al centro il tema della sicurezza e dell'ordine pubblico, in sintesi della vivibilità della città" ha aggiunto a gran voce, ringraziando poi per l'impegno (e per il passo indietro) il capolista Carlo Piazza al quale, con commozione, ha voluto rivolgere una menzione speciale anche Mauro Piazza, parlando di lui come di "un ragazzo, oltre che competente e professionale, con un grandissimo cuore, che da questa città si merita tutto l'affetto possibile".

Silvia Sardone
"Anche il recente risultato del referendum sembra indicare una voglia di cambiamento" ha detto invece, nella sua arringa, l'europarlamentare Silvia Sardone, additando come "quantomeno eccessiva la scelta di AVS di candidare l'imam della moschea di Baby Gang" e scherzando sulle bike lane realizzate negli ultimi mesi in città dall'Amministrazione comunale ("secondo me in realtà li odiano, i ciclisti, perché con quelle corsie lì è più facile farli morire che altro"). "Faccio proprio fatica a comprenderli (gli esponenti del centrosinistra, ndr), ma mi sta bene così. Per favore, spazzateli via da Lecco", l'invito finale rivolto ai leghisti.

Daniele Nava
Le conclusioni sono quindi state affidate a Daniele Nava, già presidente della Provincia: "Questa mattina sono stati toccati tutti i temi più sentiti. La verità è che l'impazzimento dei valori di una certa parte politica rende ormai impossibile una vera dialettica, un confronto politico: ciò che fino a qualche tempo fa sembrava scontato oggi non lo è più. Ed è anche per questo che vincere qui, dopo cinque anni, non è più una questione di tifo ma di sopravvivenza, perché Lecco merita di tornare a vivere davvero".

I componenti della lista

Di seguito tutti i nomi dei 32 componenti della lista della Lega.
- Carlo Piazza
- Francesca Meles
- Robert Tudor
- Roberto Bario
- Alex Biavaschi
- Giovanni Buratti
- Andrea Lococciolo
- Tiziana Serapione
- Anna Saverio
- Barbara Grassi
- Federica Brambilla
- Cinzia Bettega
- Francesca Fiori
- Giampiero Rozzoni
- Giovanni Benincasa
- Giuliana Arrigoni
- Giuseppe Ligorio
- Jessica Locatelli
- Laura Miraglia
- Massimiliano Malugani
- Massimiliano Maggioni
- Marzio Maccacaro
- Massimiliano Vivenzio
- Matteo Perillo
- Roberto Manfreda
- Sara Pigazzini
- Camilla Sironi
- Stefano Parolari
- Tiziana Spina
- Andrea Mostachetti
- Andrea Mapelli
- Laura Corti
B.P.




















