Lecco, liceo Manzoni: Negri risponde sul tema divisione plessi e serramenti 'aperti'
Si è aperto con la risposta data dal delegato all'edilizia scolastica Alessandro Negri al question time di Felice Rocca la seduta di consiglio provinciale di mercoledì 1° aprile. Durante l’ultima riunione, il rappresentante de “La Provincia territorio bene comune” aveva spiegato che durante il periodo elettorale (per il rinnovo della presidenza della Provincia ndr) era rimasto colpito dalle dichiarazioni – apparse in un articolo – proprio dello stesso Negri in merito alla situazione del riscaldamento del liceo linguistico Manzoni attraverso cui veniva attribuita la colpa all’istituto per aver lasciato aperti dei serramenti durante le vacanze natalizie “per imperizia di un non meglio precisato qualcuno”, quasi come giustificazione per il freddo in cui ha versato il plesso nelle settimane post vacanze natalizie.
Negri nell’articolo aveva invitato tutti alla collaborazione per evitare dispersioni di calore. Per contro la preside, anch’ella intervistata, aveva fatto sapere che “le pecche dell’edificio sono annose e note”. Tra queste anche i serramenti da sostituire. Un fatto che sarebbe stato più volte segnalato alla Provincia.
A fronte di questo, Rocca aveva chiesto spiegazioni sull’accaduto e aveva voluto sapere di più sulle segnalazioni e gli interventi in programma. Inoltre aveva chiesto se si stesse lavorando per risolvere il problema di un’istituzione scolastica prestigiosa ed autorevole come quella del liceo Manzoni, divisa con due plessi distinti, lontani “e con purtroppo non pari dignità”.

Negri – distinguendo la criticità contingente verificatasi gennaio e il tema strutturale noto da tempo dei serramenti – ha fatto sapere che sul piano della gestione dell'impianto di riscaldamento, durante le vacanze natalizie, l'impianto era stato reimpostato a 16° con l’idea di portare l'istituto a 20° a partire dal 7 gennaio. Prima ancora della ripresa dell'attività didattica i tecnici provinciali avevano effettuato verifiche e il 7 gennaio, riscontrando temperature intorno ai 17° avevano richiesto la rimodulazione della curva climatica per favorire un aumento della temperatura. L'8 gennaio dal telecontrollo risultavano temperature di poco superiori ai 18°, così era stata alzata ulteriormente la curva climatica. A seguito della segnalazione pervenuta dall’istituto si era inoltre deciso di impostare l'impianto in funzionamento manuale H24 7/7 per accelerare il raggiungimento della temperatura di comfort.
"Prima di questa data l'istituto non ci aveva segnalato temperature basse nelle aule” ha detto Negri, spiegando che già il 9 gennaio dal sistema di telecontrollo rilevata tra i 19,5° e 20°. Il 13 gennaio a seguito di una comunicazione della dirigente era stata effettuata una nuova rilevazione negli ambienti che aveva confermato temperature pari a 20°. “È bene chiarire che a partire da novembre 2025 vi è stata una sola segnalazione relativa a basse temperature, più di preciso nell'aula 5, che era stata risolta nella medesima giornata. Il 7 gennaio il liceo aveva segnalato basse temperature solo in palestra, mentre al Medardo Rosso avevano segnalato criticità nel laboratorio di scenografia. Non risultano invece segnalazioni relative alle aule in quella data. La segnalazione di riscaldamento non funzionante relativo all'istituto ci è pervenuta l'8 gennaio e su quella segnalazione si è intervenuti tempestivamente”.
Successivamente si erano verificate due ulteriori criticità: una al 20 gennaio, con una nuova segnalazione all'aula 5 dovuta al blocco della pompa di calore (riattivata in giornata), e una il 29 gennaio, quando è stato segnalato il freddo al secondo piano per un nuovo blocco della pompa di calore. “Anche in quel caso si è intervenuti isolando la pompa e alimentando gli impianti da altra fonte, così da garantire comunque il raggiungimento delle temperature”. Infine il 5 febbraio a seguito della comunicazione della dirigente circa una lamentela di alcuni studenti per le basse temperature era stato effettuato un sopralluogo immediato dalla Provincia, che ha rilevato valori compresi tra i 21 e i 21,5°.
“Il tema dei serramenti è reale e nessuno lo nega” ha ammesso il capogruppo di maggioranza, ricordando che già prima delle vacanze natalizie gli uffici avevano chiesto la collaborazione del personale ATA per verificare la chiusura di quelli che erano stati trovati aperti durante alcuni sopralluoghi. “In presenza di temperatura esterne rigide i serramenti aperti hanno determinato una dispersione di calore. È importante ribadire che nessuno ha inteso scaricare la responsabilità sulla scuola o sul personale. Peraltro, nessuno ha segnalato il malfunzionamento specifico degli infissi rimasti aperti prima di quella data”.
Negri ha ricordato che a gennaio era stata chiesta la chiusura di alcuni infissi e la Provincia era intervenuta e parallelamente la ditta incaricata aveva eseguito tutti gli interventi richiesti. Sul fronte manutentivo all'Istituto Manzoni sono stati spesi circa 15.000 euro nel triennio per interventi del fabbro. Tuttavia il delegato all'edilizia scolastica ha ammesso che il problema di fondo riguarda la necessità di sostituire i serramenti. "Nel corso del 2025 sono state fatte valutazioni e la stima dei costi dell'intervento è di un milione di euro. Ci stiamo attivando per individuare la contribuzione più opportuna per poter concretizzare l’intervento. L’attenzione sugli impianti del polo scolastico è confermata anche da altre opere eseguite”. È stato menzionato il laboratorio di scenografia del Medardo Rosso che presentava criticità gestionali, risolte con un intervento da 65.000 euro, ed è stato spiegato che verrà sostituito l'accumulo dell'acqua calda. “Inoltre sono stati sono stati ultimati i lavori di riqualificazione del riscaldamento della palestra dell'Istituto Bovara per un importo di 40.000 euro”.
Venendo al tema della divisione dei plessi del Manzoni, Negri ha dichiarato che la Provincia ha lavorato al meglio per migliorare le condizioni degli studenti che frequentano il plesso di via XI Febbraio. “Visto che è prossima la scadenza della convenzione, sarà un tema che verrà affrontato dalla Provincia con l'amministrazione comunale di Lecco”.
Il consigliere Rocca si è detto soddisfatto della risposta, sottolineando l’importanza di lavorare per riunire un prestigioso istituto. “So che è un impegno non indifferente però mi fa piacere sapere che ci state lavorando”.
Negri nell’articolo aveva invitato tutti alla collaborazione per evitare dispersioni di calore. Per contro la preside, anch’ella intervistata, aveva fatto sapere che “le pecche dell’edificio sono annose e note”. Tra queste anche i serramenti da sostituire. Un fatto che sarebbe stato più volte segnalato alla Provincia.
A fronte di questo, Rocca aveva chiesto spiegazioni sull’accaduto e aveva voluto sapere di più sulle segnalazioni e gli interventi in programma. Inoltre aveva chiesto se si stesse lavorando per risolvere il problema di un’istituzione scolastica prestigiosa ed autorevole come quella del liceo Manzoni, divisa con due plessi distinti, lontani “e con purtroppo non pari dignità”.

Alessandro Negri
Negri – distinguendo la criticità contingente verificatasi gennaio e il tema strutturale noto da tempo dei serramenti – ha fatto sapere che sul piano della gestione dell'impianto di riscaldamento, durante le vacanze natalizie, l'impianto era stato reimpostato a 16° con l’idea di portare l'istituto a 20° a partire dal 7 gennaio. Prima ancora della ripresa dell'attività didattica i tecnici provinciali avevano effettuato verifiche e il 7 gennaio, riscontrando temperature intorno ai 17° avevano richiesto la rimodulazione della curva climatica per favorire un aumento della temperatura. L'8 gennaio dal telecontrollo risultavano temperature di poco superiori ai 18°, così era stata alzata ulteriormente la curva climatica. A seguito della segnalazione pervenuta dall’istituto si era inoltre deciso di impostare l'impianto in funzionamento manuale H24 7/7 per accelerare il raggiungimento della temperatura di comfort.
"Prima di questa data l'istituto non ci aveva segnalato temperature basse nelle aule” ha detto Negri, spiegando che già il 9 gennaio dal sistema di telecontrollo rilevata tra i 19,5° e 20°. Il 13 gennaio a seguito di una comunicazione della dirigente era stata effettuata una nuova rilevazione negli ambienti che aveva confermato temperature pari a 20°. “È bene chiarire che a partire da novembre 2025 vi è stata una sola segnalazione relativa a basse temperature, più di preciso nell'aula 5, che era stata risolta nella medesima giornata. Il 7 gennaio il liceo aveva segnalato basse temperature solo in palestra, mentre al Medardo Rosso avevano segnalato criticità nel laboratorio di scenografia. Non risultano invece segnalazioni relative alle aule in quella data. La segnalazione di riscaldamento non funzionante relativo all'istituto ci è pervenuta l'8 gennaio e su quella segnalazione si è intervenuti tempestivamente”.
Successivamente si erano verificate due ulteriori criticità: una al 20 gennaio, con una nuova segnalazione all'aula 5 dovuta al blocco della pompa di calore (riattivata in giornata), e una il 29 gennaio, quando è stato segnalato il freddo al secondo piano per un nuovo blocco della pompa di calore. “Anche in quel caso si è intervenuti isolando la pompa e alimentando gli impianti da altra fonte, così da garantire comunque il raggiungimento delle temperature”. Infine il 5 febbraio a seguito della comunicazione della dirigente circa una lamentela di alcuni studenti per le basse temperature era stato effettuato un sopralluogo immediato dalla Provincia, che ha rilevato valori compresi tra i 21 e i 21,5°.
“Il tema dei serramenti è reale e nessuno lo nega” ha ammesso il capogruppo di maggioranza, ricordando che già prima delle vacanze natalizie gli uffici avevano chiesto la collaborazione del personale ATA per verificare la chiusura di quelli che erano stati trovati aperti durante alcuni sopralluoghi. “In presenza di temperatura esterne rigide i serramenti aperti hanno determinato una dispersione di calore. È importante ribadire che nessuno ha inteso scaricare la responsabilità sulla scuola o sul personale. Peraltro, nessuno ha segnalato il malfunzionamento specifico degli infissi rimasti aperti prima di quella data”.
Negri ha ricordato che a gennaio era stata chiesta la chiusura di alcuni infissi e la Provincia era intervenuta e parallelamente la ditta incaricata aveva eseguito tutti gli interventi richiesti. Sul fronte manutentivo all'Istituto Manzoni sono stati spesi circa 15.000 euro nel triennio per interventi del fabbro. Tuttavia il delegato all'edilizia scolastica ha ammesso che il problema di fondo riguarda la necessità di sostituire i serramenti. "Nel corso del 2025 sono state fatte valutazioni e la stima dei costi dell'intervento è di un milione di euro. Ci stiamo attivando per individuare la contribuzione più opportuna per poter concretizzare l’intervento. L’attenzione sugli impianti del polo scolastico è confermata anche da altre opere eseguite”. È stato menzionato il laboratorio di scenografia del Medardo Rosso che presentava criticità gestionali, risolte con un intervento da 65.000 euro, ed è stato spiegato che verrà sostituito l'accumulo dell'acqua calda. “Inoltre sono stati sono stati ultimati i lavori di riqualificazione del riscaldamento della palestra dell'Istituto Bovara per un importo di 40.000 euro”.
Venendo al tema della divisione dei plessi del Manzoni, Negri ha dichiarato che la Provincia ha lavorato al meglio per migliorare le condizioni degli studenti che frequentano il plesso di via XI Febbraio. “Visto che è prossima la scadenza della convenzione, sarà un tema che verrà affrontato dalla Provincia con l'amministrazione comunale di Lecco”.
Il consigliere Rocca si è detto soddisfatto della risposta, sottolineando l’importanza di lavorare per riunire un prestigioso istituto. “So che è un impegno non indifferente però mi fa piacere sapere che ci state lavorando”.
E.Ma.




















