Serve serietà, non slogan populisti. Bugie da Gioventù Nazionale

In merito alle recenti dichiarazioni e alle manifestazioni di Gioventù Nazionale sul tema della sicurezza urbana, i Giovani Democratici intervengono fermamente per denunciare quella che appare come una pura operazione di propaganda politica, priva di fondamento istituzionale e utilità sociale. È necessario innanzitutto ristabilire la realtà dei fatti: la gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza dipende da una filiera istituzionale precisa: Prefetto e Questore sono responsabili diretti della pubblica sicurezza, espressione territoriale del Ministero dell'Interno, invece il Sindaco invece è responsabile del decoro urbano e della Polizia Municipale. Se Gioventù Nazionale fosse coerente e realmente preoccupata per la città, dovrebbe organizzare i propri presidi non solo sotto il Comune, ma anche davanti alla Prefettura e alla Questura, chiedendo conto dell’operato di un Governo — quello di Giorgia Meloni — che detiene la responsabilità ultima della gestione delle forze dell’ordine. Manifestare ignorando l’operato dei vertici nominati dal proprio Governo è la prova lampante di un approccio populista e opportunista.
La proposta della destra si limita, come di consueto, alla sola repressione. Un approccio che come Giovani Democratici riteniamo miope e inefficace, come argomenta Stefano Valsecchi, candidato al Consiglio comune con il PD: "Chiedere presidi militari in ogni angolo è come usare un antidolorifico per curare un'infezione: si copre il sintomo per qualche ora, ma non si cura la malattia. La sicurezza non si fa spostando il problema di due isolati per nascondere la polvere sotto il tappeto."
“Bisogna inoltre respingere con forza la narrazione sottesa ai loro interventi, che sembra identificare il 'delinquente' esclusivamente nella figura dello straniero o dell’”extracomunitario”. Una banalizzazione dai tratti inquietanti che rifiutiamo categoricamente - dichiara Elena Lo Monte, Segretaria provinciale dei GD e anch’essa candidata consigliera. “Inoltre, la loro proposta 'concreta' di telecamere in Piazza Diaz ci lascia perplessi: queste, infatti, sono già presenti, dimostrando che la videosorveglianza è uno strumento utile alle indagini, ma non un efficace deterrente”
Come Giovani Democratici vogliamo impegnarci per una città sicura che investa su inclusione sociale, welfare e spazi aggregativi: vogliamo prevenzione, non solamente repressione. Queste devono andare di pari passo per affrontare ogni sfaccettatura con gli strumenti più opportuni.
Per approfondire ulteriormente il tema e per proseguire il confronto con l’amministrazione comunale invitiamo la cittadinanza alla Casa sul Pozzo mercoledì 22 aprile per un evento serale dedicato al tema.
Giovani Democratici
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