Lecco: simulazione elettorale tra frammentazione e fluidità
Il 24 e 25 maggio a Lecco si vota - primo turno - per le municipali. Se nessuno dei candidati raggiungerà il 50% si andrà al ballottaggio il 7 e 8 giugno. Partendo dai dati del referendum sulla giustizia del 2026, delle amministrative del 2020 e dalle nuove candidature, è possibile ipotizzare diversi scenari attraverso delle simulazioni. Questa analisi si basa su due assi determinanti: la frammentazione e la fluidità. La frammentazione delle liste e dei candidati sarà preponderante al primo turno, mentre la fluidità degli orientamenti si rivelerà cruciale al ballottaggio.
Il referendum sulla giustizia ha fornito indicazioni significative. A Lecco il Sì ha ottenuto il 50,96% (12.278), il No 49,04% (11.817) con un’affluenza del circa del 65-66% degli aventi diritto. A differenza del livello nazionale, a Lecco il No - espressione del centrosinistra - ha perso, con uno scarto di 461 voti. Nel 2020, al ballottaggio delle amministrative, il candidato del centrosinistra vinse con il 50.07% (10.978), contro 49,93% (10.947) del centrodestra, per uno scarto di 31 voti.
Le variabili più importanti sono le nuove liste con i loro candidati. La lista civica Orizzonte per Lecco (che include Appello per Lecco, Insieme, gruppo per Lecco), con candidato sindaco Mauro Fumagalli, è una lista che si pone tra il centro-centrosinistra, ma guarda anche verso il centrodestra. Questa lista è il frutto di una diaspora creatasi nei confronti dell’attuale maggioranza. È la solita avventura.
Orizzonte per Lecco, in quanto lista civica moderata - stile amministrativo – potrebbe sottrare voti dal Pd, Fattore Lecco, area astensione: 6-8% (con una possibile perdita del - 3 al Pd, -2 FL e + 2 astensione).
Le due liste civiche autonomiste Il Patto per il Nord, Partito Popolare del Nord potrebbero drenare consenso alla Lega, in parte, a FdI : del 7-9%. PpN 4-5%; Patto Popolare per il Nord 3-4%
In una prima simulazione al primo turno il centrosinistra ottiene i seguenti risultati: Pd 15%, Fattore Lecco 9%, Sinistra 5%, Ambientalisti 4% e Orizzonti per Lecco 7% per un totale del 40%.
Il Centrodestra: fratelli d’Italia 16%, Lega 8%, Forza Italia e altri 6% per un totale del 30%.
Primo turno Civiche: 5%, 4% per un totale del 9%. Primo turno altre liste per un totale del 11%.
Al primo turno il centrosinistra prende il 40%, il centrodestra il 30%, civiche ex Lega 9%, altri 21%.
Al ballottaggio, primo scenario: civiche ex Lega + centrodestra 60%, 25% centrosinistra e 15%astensione.
Il centrosinistra potrebbe vincere se mantiene una base solida e aggiunge Orizzonti per Lecco e beneficia della frammentazione della Lega .
In una seconda simulazione lo scenario cambia: altri+ civici +centrosinistra 50%; centrodestra 20% con 30% di astensione. Risultato finale: centrosinistra 52-54%, centrodestra 46-48%.
Lo scenario cambia se le liste civiche (ex Lega) dovessero appoggiare il centrodestra, oppure se Orizzonti per Lecco si alleasse con il centrodestra e il centrodestra con il 52% circa. Le civiche sono determinanti, ma contemporaneamente sono destabilizzanti.
Le liste in gioco potrebbero essere 12-13, ciascuna composta da 32 o 21 candidati consiglieri. Se tutte le liste presentassero 32 consiglieri, ci sarebbero 384 candidati, pari a 1candidato ogni 62 votanti effettivi. Solo 1 candidato su 12 riuscirà a essere eletto. Questo elevato numero di candidati è dovuto alla tendenza delle coalizioni a schierare molte liste per coprire ogni area. Ogni candidato porta con sé un bacino di parenti, amici e conoscenti. Tutto questo rappresenta un contesto fluido e familistico.
Un altro fattore da considerare è il candidato Sindaco. Se il candidato è forte, è riconosciuto, è stimato, è empatico può fare la differenza. Tuttavia, la leadership del candidato, pur essendo fondamentale, non è sufficiente. Sono necessari una squadra e un programma, ma anche questi elementi, in un contesto frammentato, potrebbero non funzionare come una semplice somma delle parti.
Il referendum sulla giustizia ha fornito indicazioni significative. A Lecco il Sì ha ottenuto il 50,96% (12.278), il No 49,04% (11.817) con un’affluenza del circa del 65-66% degli aventi diritto. A differenza del livello nazionale, a Lecco il No - espressione del centrosinistra - ha perso, con uno scarto di 461 voti. Nel 2020, al ballottaggio delle amministrative, il candidato del centrosinistra vinse con il 50.07% (10.978), contro 49,93% (10.947) del centrodestra, per uno scarto di 31 voti.
Le variabili più importanti sono le nuove liste con i loro candidati. La lista civica Orizzonte per Lecco (che include Appello per Lecco, Insieme, gruppo per Lecco), con candidato sindaco Mauro Fumagalli, è una lista che si pone tra il centro-centrosinistra, ma guarda anche verso il centrodestra. Questa lista è il frutto di una diaspora creatasi nei confronti dell’attuale maggioranza. È la solita avventura.
Orizzonte per Lecco, in quanto lista civica moderata - stile amministrativo – potrebbe sottrare voti dal Pd, Fattore Lecco, area astensione: 6-8% (con una possibile perdita del - 3 al Pd, -2 FL e + 2 astensione).
Le due liste civiche autonomiste Il Patto per il Nord, Partito Popolare del Nord potrebbero drenare consenso alla Lega, in parte, a FdI : del 7-9%. PpN 4-5%; Patto Popolare per il Nord 3-4%
In una prima simulazione al primo turno il centrosinistra ottiene i seguenti risultati: Pd 15%, Fattore Lecco 9%, Sinistra 5%, Ambientalisti 4% e Orizzonti per Lecco 7% per un totale del 40%.
Il Centrodestra: fratelli d’Italia 16%, Lega 8%, Forza Italia e altri 6% per un totale del 30%.
Primo turno Civiche: 5%, 4% per un totale del 9%. Primo turno altre liste per un totale del 11%.
Al primo turno il centrosinistra prende il 40%, il centrodestra il 30%, civiche ex Lega 9%, altri 21%.
Al ballottaggio, primo scenario: civiche ex Lega + centrodestra 60%, 25% centrosinistra e 15%astensione.
Il centrosinistra potrebbe vincere se mantiene una base solida e aggiunge Orizzonti per Lecco e beneficia della frammentazione della Lega .
In una seconda simulazione lo scenario cambia: altri+ civici +centrosinistra 50%; centrodestra 20% con 30% di astensione. Risultato finale: centrosinistra 52-54%, centrodestra 46-48%.
Lo scenario cambia se le liste civiche (ex Lega) dovessero appoggiare il centrodestra, oppure se Orizzonti per Lecco si alleasse con il centrodestra e il centrodestra con il 52% circa. Le civiche sono determinanti, ma contemporaneamente sono destabilizzanti.

Un altro fattore da considerare è il candidato Sindaco. Se il candidato è forte, è riconosciuto, è stimato, è empatico può fare la differenza. Tuttavia, la leadership del candidato, pur essendo fondamentale, non è sufficiente. Sono necessari una squadra e un programma, ma anche questi elementi, in un contesto frammentato, potrebbero non funzionare come una semplice somma delle parti.
Dr. Enrico Magni, Psicologo, criminologo, giornalista




















