Calolzio: bambini in marcia, mattoncini per costruire la pace

“Disegniamo tutto quel che vorremmo dire, scriviamo sui muri la forza dei nostri sogni. Le nostre speranze a forma di graffiti, scriviamo sui muri così che l'amore aumenti un bel giorno sul mondo addormentato, delle parole solamente accennate per non dimenticare, per cambiare tutto” (da “On ecrit sur les murs” Kids United).
P1110125.jpg (111 KB)
Questa la frase che ha fatto da filo conduttore - e da colonna sonora con la versione originale della canzone da cui è tratta, in francese, risuonata più volte nell'arco della mattinata e ballata con entusiasmo da grandi e piccini - all'edizione numero sette della Marcia della Pace promossa dall'Istituto Comprensivo di Calolziocorte.
P1110136.jpg (172 KB)
Coinvolte oltre 700 persone, tra bambini, ragazzi e insegnanti con la partecipazione delle scuole dell’infanzia di Erve, di Via Lavello, di Sala e di Foppenico nonché delle secondaria di Vercurago e delle primarie di Erve, Foppenico, Sala e Carenno.
P1110176.jpg (163 KB)
Al corteo si è aggiunta poi anche la “Cittadini”, con alunni dall’infanzia alle medie. Non è mancata nemmeno una rappresentativa dell’asilo nido di Calolziocorte. E come già in passato, ai più piccoli, si sono uniti anche i ragazzi del Servizio di Formazione all’Autonomia “Artimedia” della Cooperativa sociale “La vecchia Quercia” e del CDD.
P1110180.jpg (116 KB)
Insieme a loro, ancora, alcuni delegati delle associazioni coinvolte nel progetto "Scuole di pace… per la pace" come pure il sindaco di Vercurago Roberto Maggi e i vice Aldo Valsecchi per Calolzio e Nicola Pigazzini per Carenno.
P1110121.jpg (147 KB)
Hanno scortato poi i "serpentoni" partiti da più punti e confluiti al Lavello, i Volontari del Soccorso e quelli del Piedibus, la Protezione Civile ed i City Angels. Davvero corale, dunque, il grido che si è levato da piazzale Marinai d'Italia, nella sua semplicità: "Vogliamo la pace".

Galleria fotografica (75 immagini)

Un messaggio importante, in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, articolato su più livelli, per essere compreso e veicolato davvero da tutti, dai bimbi agli adulti. Si sono così susseguiti canti e balli, ma anche poesie a tema e riflessioni proposte dagli studenti stessi.
P1110144.jpg (129 KB)
"La pace inizia quando noi iniziamo a credere che sia possibile" ha sostenuto, al microfono, con la fascia tricolore al collo, Sofia, sindaca del consiglio comunale dei ragazzi dell'IC. "Costa fatica, ma ne vale la pena". La sua omologa di Vercurago, bardata in arcobaleno, ha spostato l'attenzione sul concetto di muro, parlando di quelle barriere che nascono dall'indifferenza, poco prima che venissero scoperti i grandi cartelloni realizzati da tutti i plessi coinvolti, con mattoncini colorati da ogni bambino, con un invito alla pace e alla fratellanza. Aperta anche una finestra. "Aiuta a guardare oltre l'odio e il rancore. Proviamo a guardare dall'altra parte", l'esortazione. 
P1110147.jpg (118 KB)
"Ogni sorriso e ogni favore è un piccolo aiuto per la pace" è stato ricordato ancora, insieme alle "sette regole della gentilezza", dagli alunni della secondaria di Vercurago ai più piccoli. Con il concetto ribadito anche dal vicesindaco calolziese: "un giorno senza sorriso è un giorno perso, continuate a sorridere", ha sostenuto, rifacendosi a una nota citazione, chiedendo ai presenti di portare sempre nel cuore la giornata odierna.
P1110158.jpg (181 KB)
Sicuramente, per un po', la porteranno al polso: distribuiti, infatti, a tutti, dopo essere stati mischiati, i braccialetti realizzati da tutte le classi in vista di quest'oggi.
Sull'importanza del continuare a parlare di pace ha posto l'accento, poi, Pigazzini di Carenno, mentre il sindaco di Vercurago ha ricordato come tutti, da piccoli, si è portati a giocare alla guerra, ma "solo con la pace l'uomo rende sé stesso migliore". Parole preziose, per tutti.
A.M.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.