Cultura di annientamento delle donne e violenza inaccettabili. Bene arresto Baby Gang
Il nuovo arresto di Mouhib Zaccaria è l’ennesima conferma della pericolosità di certi modelli che nulla hanno a che vedere con la musica e molto con la criminalità, legata a episodi di violenza, rapine e armi. Non possiamo continuare a tollerare che figure simili vengano percepite come punti di riferimento dai giovani
Ciò che emerge, in particolare sul fronte della violenza nei confronti della propria compagna, è ancora più inquietante e allarmante: una cultura di possesso e annientamento della donna che deve essere condannata con la massima fermezza. Nel nostro Paese non c’è spazio per chi impone un modello in cui la donna è sottomessa all’uomo: è una visione che rifiutiamo con forza.
Comportamenti che fanno venire la pelle d’oca, dove ignoranza e cattiveria delineano un quadro estremamente preoccupante. Mi auguro che, dopo un processo rapido e giusto, questo soggetto finisca in carcere e sconti fino in fondo la sua pena. La sicurezza dei cittadini e il rispetto della dignità delle donne devono venire prima di tutto.
Le baby gang e ogni forma di violenza giovanile devono essere contrastate con determinazione. I nostri ragazzi devono crescere con esempi positivi, basati sul rispetto, sulla legalità e sulla dignità della persona, a partire da quella delle donne.
Un ringraziamento all’Arma dei Carabinieri e al Colonnello Nicola Melidonis per il lavoro puntuale e determinato sul territorio, a difesa della sicurezza dei cittadini.
Continueremo a sostenere ogni azione utile per contrastare la violenza giovanile e, con ancora più forza, ogni forma di violenza contro le donne, promuovendo una cultura fondata su rispetto, responsabilità e legalità.
In Regione Lombardia abbiamo già avviato un lavoro concreto con una legge, promossa dal gruppo della Lega, che mette insieme prevenzione, supporto ai territori e azioni coordinate contro la violenza giovanile, puntando anche su progetti di giustizia riparativa e di sostegno alle vittime di violenza.
Ciò che emerge, in particolare sul fronte della violenza nei confronti della propria compagna, è ancora più inquietante e allarmante: una cultura di possesso e annientamento della donna che deve essere condannata con la massima fermezza. Nel nostro Paese non c’è spazio per chi impone un modello in cui la donna è sottomessa all’uomo: è una visione che rifiutiamo con forza.
Comportamenti che fanno venire la pelle d’oca, dove ignoranza e cattiveria delineano un quadro estremamente preoccupante. Mi auguro che, dopo un processo rapido e giusto, questo soggetto finisca in carcere e sconti fino in fondo la sua pena. La sicurezza dei cittadini e il rispetto della dignità delle donne devono venire prima di tutto.
Le baby gang e ogni forma di violenza giovanile devono essere contrastate con determinazione. I nostri ragazzi devono crescere con esempi positivi, basati sul rispetto, sulla legalità e sulla dignità della persona, a partire da quella delle donne.
Un ringraziamento all’Arma dei Carabinieri e al Colonnello Nicola Melidonis per il lavoro puntuale e determinato sul territorio, a difesa della sicurezza dei cittadini.
Continueremo a sostenere ogni azione utile per contrastare la violenza giovanile e, con ancora più forza, ogni forma di violenza contro le donne, promuovendo una cultura fondata su rispetto, responsabilità e legalità.
In Regione Lombardia abbiamo già avviato un lavoro concreto con una legge, promossa dal gruppo della Lega, che mette insieme prevenzione, supporto ai territori e azioni coordinate contro la violenza giovanile, puntando anche su progetti di giustizia riparativa e di sostegno alle vittime di violenza.
Mauro Piazza, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia




















