Paralimpiadi: Pelizzari cade, niente medaglia nello slalom
Enorme beffa per Federico Pelizzari, nell'ultima giornata delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. Dopo l'argento nella Combinata di sci alpino, categoria standing, conquistato con merito martedì 10 marzo, quest'oggi il talentuoso atleta mandellese ha dovuto arrendersi alla sfortuna nella gara di Slalom, in cui sembrava a un passo dalla seconda medaglia dei suoi Giochi: dopo aver chiuso la prima manche al secondo posto, il classe 2000 è infatti caduto nell'ultima parte del percorso a causa del distacco di uno sci, proprio quando stava iniziando a vedere il traguardo e, come detto, un altro ottimo risultato.
"Non voglio dire nulla. Quattro anni di duro lavoro, perdere la medaglia per colpa di, non so, sfortuna è difficile da digerire. Mi servirà del tempo per metabolizzare. È assurdo", il suo commento a caldo ai microfoni dei media nazionali presenti a Cortina, accompagnato da comprensibile amarezza.
Pelizzari era andato a un passo dal bronzo anche nella giornata di venerdì, nel Gigante di sci alpino (sempre categoria standing): il tempo di 2'12"73 nelle due manche gli era infatti valso "solo" una medaglia di legno dietro al francese Bauchet (primo con 2'07"76), lo svizzero Cuche (secondo con +1"96) e il russo Bugaev (terzo con +3"38). "Brucia arrivare quarto, ma davanti sono stati più bravi", aveva ammesso al traguardo, dopo aver espresso una soddisfazione solo parziale anche al termine della prima manche. "Sono partito un po' in sordina e sicuramente ho pagato dazio".
La speranza dell'azzurro era quella di rifarsi oggi, per chiudere la sua partecipazione alle Paralimpiadi in bellezza. Purtroppo per lui, nella nebbia bianca di Cortina la sfortuna ci ha visto benissimo, togliendogli proprio sul più bello la possibilità di lottare fino in fondo per una medaglia che, all'esito della prima manche, sarebbe stata assolutamente meritata. Più che comprensibile, dunque, la delusione di Federico, che tra l'altro in questi giorni ha gareggiato con il pollice sinistro steccato dimostrando una determinazione fuori dal comune. E che comunque può "consolarsi" con lo splendido argento olimpico ottenuto nella Combinata, che ha fatto esultare lui e l'Italia intera portando il nome di Lecco sul palcoscenico internazionale.
"Non voglio dire nulla. Quattro anni di duro lavoro, perdere la medaglia per colpa di, non so, sfortuna è difficile da digerire. Mi servirà del tempo per metabolizzare. È assurdo", il suo commento a caldo ai microfoni dei media nazionali presenti a Cortina, accompagnato da comprensibile amarezza.

Foto tratta da Instagram
La speranza dell'azzurro era quella di rifarsi oggi, per chiudere la sua partecipazione alle Paralimpiadi in bellezza. Purtroppo per lui, nella nebbia bianca di Cortina la sfortuna ci ha visto benissimo, togliendogli proprio sul più bello la possibilità di lottare fino in fondo per una medaglia che, all'esito della prima manche, sarebbe stata assolutamente meritata. Più che comprensibile, dunque, la delusione di Federico, che tra l'altro in questi giorni ha gareggiato con il pollice sinistro steccato dimostrando una determinazione fuori dal comune. E che comunque può "consolarsi" con lo splendido argento olimpico ottenuto nella Combinata, che ha fatto esultare lui e l'Italia intera portando il nome di Lecco sul palcoscenico internazionale.
B.P.





















