Sclerosi Multipla: oltre 400 pazienti in carico al Centro dell'ASST di Lecco. Incontro il 13 marzo
Un appuntamento dedicato al “presente e futuro” della Sclerosi Multipla: una patologia neurologica complessa e imprevedibile, che incide in modo significativo sulla qualità della vita di chi ne è colpito: il Centro Sclerosi Multipla dell’ASST di Lecco propone un incontro venerdì 13 marzo, alle ore 17.30, presso l’Aula Magna dell’Ospedale “Alessandro Manzoni” di Lecco.

L’iniziativa ha l’obiettivo di informare e coinvolgere attivamente i pazienti seguiti dal Centro dell’ASST lecchese e i loro caregiver, offrendo una panoramica aggiornata sulle più recenti innovazioni cliniche, sui risultati dei nuovi trattamenti e sulle prospettive future nella gestione dell’invalidante patologia.
Attraverso interventi specialistici e uno spazio dedicato al dialogo, l’evento intende promuovere una maggiore consapevolezza e partecipazione nel proprio percorso di cura.
Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha compiuto significativi progressi nella comprensione dei meccanismi alla base della Sclerosi Multipla, aprendo la strada a strategie terapeutiche sempre più mirate e personalizzate.
A completare il programma, l’intervento dello scrittore e medico bellanese Andrea Vitali, che offrirà un contributo narrativo di forte impatto, dedicato al vissuto della malattia, al valore della resilienza e al ruolo imprescindibile della dimensione umana nella relazione terapeutica.
“Nel sottolineare la rilevanza dell'evento, ringrazio i colleghi neurologi che si sono impegnati nell’organizzazione di questa importante iniziativa" commenta Alessandra Grappiolo, Direttore Sanitario ASST Lecco. "La Sclerosi Multipla rappresenta una sfida complessa per il sistema sanitario, non solo dal punto di vista clinico ma anche umano e sociale. È una patologia cronica che richiede un approccio multidisciplinare, continuità assistenziale e un forte investimento nella ricerca e nell’innovazione terapeutica. Il nostro impegno è garantire percorsi di cura sempre più personalizzati, accesso alle terapie più innovative e un’assistenza che metta al centro la persona, non solo la malattia”.
“Il Centro Sclerosi Multipla dell’ASST di Lecco - spiega il responsabile Roberto Balgera - ha in carico oltre 400 persone, delle quali 312 attualmente in trattamento attivo con terapie specifiche. Il rapporto tra donne e uomini è di circa 3 a 1 e l'età alla diagnosi, nella maggior parte dei casi, si concentra nella fascia tra i 20 e i 40 anni. Ogni anno vengono registrate mediamente circa venti nuove diagnosi. Quasi tutti i pazienti intraprendono un trattamento farmacologico di lunga durata. Nella maggior parte dei casi la terapia è autogestita, mentre circa un terzo delle somministrazioni avviene in regime ambulatoriale tramite infusioni o iniezioni sottocutanee. Il Centro Sclerosi Multipla dell’ASST di Lecco, oltre alle valutazioni neurologiche, alla somministrazione e alla fornitura delle terapie, mette a disposizione diverse procedure diagnostiche, tra cui la rachicentesi e la valutazione di primo livello dei disturbi urinari tramite scan vescicale. Considerata l’elevata presenza di donne giovani in trattamento, il follow‑up durante la gravidanza rappresenta un’attività assistenziale di particolare rilevanza, svolta in stretta collaborazione con i colleghi della Struttura di Ostetricia e Ginecologia”.
Evento gratuito previa iscrizione QUI
QUI ulteriori informazioni sulla scaletta dell'evento

L’iniziativa ha l’obiettivo di informare e coinvolgere attivamente i pazienti seguiti dal Centro dell’ASST lecchese e i loro caregiver, offrendo una panoramica aggiornata sulle più recenti innovazioni cliniche, sui risultati dei nuovi trattamenti e sulle prospettive future nella gestione dell’invalidante patologia.
Attraverso interventi specialistici e uno spazio dedicato al dialogo, l’evento intende promuovere una maggiore consapevolezza e partecipazione nel proprio percorso di cura.
Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha compiuto significativi progressi nella comprensione dei meccanismi alla base della Sclerosi Multipla, aprendo la strada a strategie terapeutiche sempre più mirate e personalizzate.
A completare il programma, l’intervento dello scrittore e medico bellanese Andrea Vitali, che offrirà un contributo narrativo di forte impatto, dedicato al vissuto della malattia, al valore della resilienza e al ruolo imprescindibile della dimensione umana nella relazione terapeutica.
“Nel sottolineare la rilevanza dell'evento, ringrazio i colleghi neurologi che si sono impegnati nell’organizzazione di questa importante iniziativa" commenta Alessandra Grappiolo, Direttore Sanitario ASST Lecco. "La Sclerosi Multipla rappresenta una sfida complessa per il sistema sanitario, non solo dal punto di vista clinico ma anche umano e sociale. È una patologia cronica che richiede un approccio multidisciplinare, continuità assistenziale e un forte investimento nella ricerca e nell’innovazione terapeutica. Il nostro impegno è garantire percorsi di cura sempre più personalizzati, accesso alle terapie più innovative e un’assistenza che metta al centro la persona, non solo la malattia”.
“Il Centro Sclerosi Multipla dell’ASST di Lecco - spiega il responsabile Roberto Balgera - ha in carico oltre 400 persone, delle quali 312 attualmente in trattamento attivo con terapie specifiche. Il rapporto tra donne e uomini è di circa 3 a 1 e l'età alla diagnosi, nella maggior parte dei casi, si concentra nella fascia tra i 20 e i 40 anni. Ogni anno vengono registrate mediamente circa venti nuove diagnosi. Quasi tutti i pazienti intraprendono un trattamento farmacologico di lunga durata. Nella maggior parte dei casi la terapia è autogestita, mentre circa un terzo delle somministrazioni avviene in regime ambulatoriale tramite infusioni o iniezioni sottocutanee. Il Centro Sclerosi Multipla dell’ASST di Lecco, oltre alle valutazioni neurologiche, alla somministrazione e alla fornitura delle terapie, mette a disposizione diverse procedure diagnostiche, tra cui la rachicentesi e la valutazione di primo livello dei disturbi urinari tramite scan vescicale. Considerata l’elevata presenza di donne giovani in trattamento, il follow‑up durante la gravidanza rappresenta un’attività assistenziale di particolare rilevanza, svolta in stretta collaborazione con i colleghi della Struttura di Ostetricia e Ginecologia”.
Evento gratuito previa iscrizione QUI
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