Lecco: appello per la pace consegnato al Prefetto
Quando si percepisce l’inerzia delle istituzioni, sono le associazioni a farsi portavoce del pensiero della comunità. È quanto accaduto questa mattina a Lecco tra le ore 10 e 11, con il presidio della Tavola per la Pace davanti al palazzo della Prefettura.


“Siamo qui per consegnare al Signor Prefetto un appello diretto alla Presidente del Consiglio. Nel documento ci opponiamo a qualsiasi guerra di aggressione e, per quanto riguarda questa guerra in particolare, chiediamo che il nostro Governo si faccia promotore di un cessate il fuoco. Coerentemente con questa richiesta, chiediamo anche che non venga data la disponibilità di nessuna base italiana, nemmeno per appoggi di natura logistica, perchè la guerra si fa anche con la logistica” ha detto Roberto Citterio, rappresentante dell’ANPI, mentre la delegazione composta da Erica Corti (portavoce della Tavola), Raffaela Cerrato e Mariangela Fumagalli veniva ricevuta dal Prefetto per depositare l'appello.


“Chi non ripudia la guerra è fuori legge: questo è il nostro sentire ed è per questo che siamo qui oggi” sono state le parole di Raffaella Cerrato, una volta uscita dagli uffici della Prefettura. “Siamo molto preoccupati per il nuovo attacco di Israele e degli Stati Uniti contro l’Iran, perché si tratta di un’azione completamente illegale, insensata e ingiustificabile. È un nuovo folle passo verso la terza guerra mondiale, che si sta estendendo nell’impunità e nel silenzio generale”.


La Tavola Per la Pace, in questo senso, ha ribadito che la pace rappresenta “il diritto antropologico universale di ogni bambino che viene al mondo” e proprio per questo, con la partecipazione di tutte le sessanta associazioni locali che ne fanno parte, si sta mobilitando per denunciare quella che definisce una grave indifferenza di fronte ad un momento di crisi globale così grande: “Il Signor Prefetto ci ha ricevuto in maniera veramente attenta, ci ha ascoltato, ed abbiamo avuto un ottimo dialogo e ne siamo felici” ha proseguito Raffaella Cerrato.

“Ci aspetteremmo che l’Italia prenda una posizione un po’ più decisa contro questo conflitto” ha aggiunto Mariangela Fumagalli, “cosa che non sta assolutamente facendo, ma sta continuando a navigare un po’ a vista”.
Dopo l’incontro con il Prefetto La Tavola per la Pace si propone di proseguire con altre e nuove iniziative: “Noi ci siamo e speriamo di fare, anche con le istituzioni, tante cose insieme. Perché noi siamo sempre fratelli di tutti”.


“Siamo qui per consegnare al Signor Prefetto un appello diretto alla Presidente del Consiglio. Nel documento ci opponiamo a qualsiasi guerra di aggressione e, per quanto riguarda questa guerra in particolare, chiediamo che il nostro Governo si faccia promotore di un cessate il fuoco. Coerentemente con questa richiesta, chiediamo anche che non venga data la disponibilità di nessuna base italiana, nemmeno per appoggi di natura logistica, perchè la guerra si fa anche con la logistica” ha detto Roberto Citterio, rappresentante dell’ANPI, mentre la delegazione composta da Erica Corti (portavoce della Tavola), Raffaela Cerrato e Mariangela Fumagalli veniva ricevuta dal Prefetto per depositare l'appello.

Mariangela Fumagalli, Raffaella Cerrato e la portavoce Erica Corti

“Chi non ripudia la guerra è fuori legge: questo è il nostro sentire ed è per questo che siamo qui oggi” sono state le parole di Raffaella Cerrato, una volta uscita dagli uffici della Prefettura. “Siamo molto preoccupati per il nuovo attacco di Israele e degli Stati Uniti contro l’Iran, perché si tratta di un’azione completamente illegale, insensata e ingiustificabile. È un nuovo folle passo verso la terza guerra mondiale, che si sta estendendo nell’impunità e nel silenzio generale”.


La Tavola Per la Pace, in questo senso, ha ribadito che la pace rappresenta “il diritto antropologico universale di ogni bambino che viene al mondo” e proprio per questo, con la partecipazione di tutte le sessanta associazioni locali che ne fanno parte, si sta mobilitando per denunciare quella che definisce una grave indifferenza di fronte ad un momento di crisi globale così grande: “Il Signor Prefetto ci ha ricevuto in maniera veramente attenta, ci ha ascoltato, ed abbiamo avuto un ottimo dialogo e ne siamo felici” ha proseguito Raffaella Cerrato.

“Ci aspetteremmo che l’Italia prenda una posizione un po’ più decisa contro questo conflitto” ha aggiunto Mariangela Fumagalli, “cosa che non sta assolutamente facendo, ma sta continuando a navigare un po’ a vista”.
Dopo l’incontro con il Prefetto La Tavola per la Pace si propone di proseguire con altre e nuove iniziative: “Noi ci siamo e speriamo di fare, anche con le istituzioni, tante cose insieme. Perché noi siamo sempre fratelli di tutti”.
F.F.




















