L’innovazione tecnologica incontra la creatività al 3° Laboratorio PoliSTEM del progetto Interreg MITICA

Il design sostenibile è stato il cuore pulsante del terzo Laboratorio PoliSTEM, svoltosi presso il Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano nell'ambito del progetto Interreg Italia-Svizzera MITICA - Modelli Innovativi di Trasferimento alle Imprese di Competenze Avanzate.
L’iniziativa, che vede il coordinamento scientifico del Politecnico di Milano in stretta sinergia con Confartigianato Imprese Lecco e il suo Gruppo Scuola, nasce con l’obiettivo strategico di avvicinare le nuove generazioni alle discipline STEM e alle eccellenze del sistema produttivo locale.
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Protagonisti di questa esperienza sono stati 50 studenti delle classi seconde e terze della Scuola Secondaria di I grado “A. Volta” – IC di Robbiate, impegnati in un percorso creativo volto a dimostrare come un’idea possa trasformarsi in un oggetto funzionale, estetico e rispettoso dell’ambiente.
L’attività è stata aperta da Walter Cortiana, coordinatore del Gruppo Scuola di Confartigianato Imprese Lecco, che ha ricordato l'importanza delle iniziative di orientamento come “Aziende Aperte”, fondamentali per far conoscere ai giovani e alle loro famiglie il valore del tessuto economico lecchese, con attenzione particolare al mondo artigiano e della micro e piccola impresa.
2026_02_27MItica_polistem_Ruttico-Cortiana-Riva.jpg (107 KB)Il laboratorio è stato poi condotto da Pierpaolo Ruttico, del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano e Responsabile di INDEXLAB – Creativity and Technology presso il Polo territoriale di Lecco, affiancato da Davide Riva titolare dello Scatolificio Lariano s.r.l. di Valmadrera, partner industriale di questo appuntamento.
Questa collaborazione tra mondo accademico e impresa ha permesso agli studenti di toccare con mano le applicazioni concrete del design sostenibile, articolando il percorso in due momenti complementari: una lezione frontale interattiva e un’attività pratica di assemblaggio.
2026_02_27MItica_polistem_Ruttico__1_.jpeg (76 KB)Nella prima fase, gli studenti sono stati guidati alla scoperta di un nuovo approccio alla progettazione, fondato sul dialogo tra uomo e macchina, in cui il calcolo computazionale e la fabbricazione a controllo numerico supportano la creatività umana nello sviluppo di sistemi costruttivi innovativi.
Durante la fase operativa, i partecipanti hanno assemblato componenti realizzati tramite tecnologie a controllo numerico e macchinari avanzati guidati da computer, sperimentando in prima persona l’integrazione tra intelligenza umana e fabbricazione digitale.
2026_02_27MItica_polistem_Ruttico__2_.jpg (113 KB)L'esperienza non ha solo stimolato il lavoro di squadra e la consapevolezza ecologica, ma ha introdotto competenze cruciali per le sfide produttive di domani, dimostrando l'efficacia del progetto nel trasformare il pensiero progettuale in soluzioni tangibili.  Il progetto realizzato con gli studenti nasce come un’esplorazione concreta di un’idea semplice ma potentissima: il tutto è più della somma delle singole parti. Un percorso che prende avvio da una forma primordiale e universale - l’esagono - per arrivare a un’opera collettiva capace di intrecciare natura, matematica, tecnologia e sostenibilità.
2026_02_27MItica_polistem_Ruttico__6_.jpg (91 KB)Dalla natura al codice della forma: gli studenti osservano la natura per capire che le forme non sono casuali, ma nascono da equilibri energetici. L’esagono è esempio di efficienza: distribuisce gli sforzi e ottimizza materia ed energia, come in alveari e formazioni vulcaniche. Le geometrie naturali emergono dalle leggi fisiche: sono un “codice della forma” che lega materia, energia e struttura.
L’essere umano: intelletto, mano e tecnologia: a differenza della natura, l’uomo unisce intelletto e manualità. Comprende i codici matematici e li trasforma in oggetti. Oggi la tecnologia amplifica questa capacità: algoritmi e macchine a controllo numerico traducono il codice in materia. Le macchine eseguono, ma è la conoscenza umana, soprattutto STEM, a guidare il processo.
Dal concetto al progetto parametrico: Il progetto nasce con la progettazione parametrica: la forma non è fissa, ma generata da regole matematiche. L’opera comprende 219 esagoni tutti diversi, definiti da un codice che stabilisce posizione e inclinazione. Gli studenti imparano a progettare sistemi e relazioni, non solo singole forme.
2026_02_27MItica_polistem_Ruttico__3_.jpeg (140 KB)Fabbricazione digitale e logica costruttiva: gli esagoni in cartone sono montati su una struttura “waffle” e uniti da connettori stampati in 3D, ciascuno codificato. Il progetto funziona come un organismo: elementi distinti ma coerenti. La fabbricazione digitale integra progettazione, produzione e assemblaggio in un unico flusso continuo.
Materia povera, valore alto: cartone e tessuti di scarto diventano risorsa. Il materiale semplice è nobilitato dal rivestimento, mentre il tessuto trova nuova vita. Gli elementi sono smontabili e riutilizzabili: l’opera incarna un design sostenibile, pensato per evolvere nel tempo e ridurre sprechi.
Un’opera collettiva, un paradigma culturale: l’installazione unisce natura, matematica, tecnologia e sostenibilità. I 219 elementi, semplici singolarmente, generano complessità attraverso le relazioni. Il progetto mostra che il valore nasce dal sistema e dalla collaborazione: un percorso che porta dall’osservazione alla fabbricazione, dall’individuo al collettivo.
Il successo dell'iniziativa è il risultato di un partenariato transfrontaliero d'eccellenza composto da: Polo territoriale di Lecco - Politecnico di Milano (Capofila Italia), Fondazione Agire (Capofila Svizzera), Confartigianato Imprese Lecco, Confartigianato Lombardia, Fondazione Politecnico di Milano, AITI - Associazione industrie ticinesi, ATED - Associazione Ticinese Evoluzione Digitale.

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