Valditara: rientro tra il 4 e il 6 per gli studenti bloccati a Dubai. La prof. dell'Ima: 'Non usciamo, ma fuori la vita prosegue normalmente'
"Dalle ultime informazioni dovrebbe esserci uno sblocco dalla situazione fra il 4 e il 6 di marzo. Quindi dovrebbe esserci una possibilità di rientro in quel periodo. Queste sono le notizie che mi hanno appena comunicato però, ovviamente, anche noi stiamo seguendo quel che sta succedendo nel contesto degli Emirati Arabi. Devo ringraziare la nostra rappresentanza diplomatica che è in continuo contatto con i ragazzi. Ieri il nostro console generale è stato insieme con loro, sono stati raggruppati per facilitare il governo della situazione. Siamo fiduciosi che nel giro di breve tempo possa risolversi questa situazione che, mi rendo conto, per i genitori è motivo di apprensione".

Così il ministro Giuseppe Valditara, questa mattina in visita alla scuola "E.Gola" a Olgiate Molgora, ha risposto in riferimento ai 200 giovani italiani impegnati nel programma "L’Ambasciatore del futuro", organizzato da Wsc Italia – World Student Connection Global Leaders, bloccati a Dubai a seguito della chiusura dello spazio aereo, diretta conseguenza dell'attacco di Israele e USA all'Iran e della conseguente rappresaglia di Teheran che, anche questa notte, ha lanciato nuovi razzi verso i Paesi del Golfo.

"Noi abbiamo dormito tranquilli" rassicura però Giulia Grilli, la professoressa di inglese che, con una collega che insegna invece matematica e fisica, è con gli 11 studenti dell'Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco, impossibilitati al rientro in Italia. "Un altro gruppo di partecipanti alla simulazione diplomatica che è sistemato in un hotel diverso dal nostro nottetempo ha avuto invece un altro allarme. La vita qui a Dubai continua comunque normalmente: dalla finestra della mia camera vedo una sorta di autostrada e il traffico è incessante, anche di notte. Noi in ogni caso seguiamo le indicazioni ricevute restando in albergo anche perché nessuno in questo momento si prende la responsabilità di portare in giro dei ragazzi. L'albergo, di suo, ha chiuso solo la piscina, che si trova sul rooftop, per ragioni di sicurezza. Ci sono però, al piano terra, il biliardino e il calcetto per ingannare il tempo. Noi insegnanti, poi, ci siamo messe a disposizione degli studenti per aiutarli a tenere il passo con i loro compagni che, a scuola, stanno andando avanti con il programma". Quella a Dubai, infatti, non è una classe nella sua interezza; ci sono liceali di tutte le classi terze e quarte dell'IMA.
"Tramite classroom i ragazzi si tengono aggiornati e hanno la possibilità di non restare indietro. Per questo pomeriggio, poi, ho organizzato una writing competition in inglese, con premi e la collega esercizi di matematica e fisica". Insomma si cerca di tenersi occupati, in attesa di notizie per il rientro. "Ci sono state prospettate due possibile date: una è il 4 marzo e una il 6" conferma la professoressa, riprendendo le parole di Valditara. "Con la precisazione che, se sarà possibile prima, ci rimanderanno a casa prima. Un gruppo di partecipanti a "L’Ambasciatore del futuro" sarebbe dovuto ripartire già questa notte all'una, ma il volo è stato poi annullato. Ci risulta infatti che lo spazio aereo sia ancora chiuso". Non resta che attendere.

Il ministro Valditara a Olgiate
Così il ministro Giuseppe Valditara, questa mattina in visita alla scuola "E.Gola" a Olgiate Molgora, ha risposto in riferimento ai 200 giovani italiani impegnati nel programma "L’Ambasciatore del futuro", organizzato da Wsc Italia – World Student Connection Global Leaders, bloccati a Dubai a seguito della chiusura dello spazio aereo, diretta conseguenza dell'attacco di Israele e USA all'Iran e della conseguente rappresaglia di Teheran che, anche questa notte, ha lanciato nuovi razzi verso i Paesi del Golfo.

I ragazzi lecchesi bloccati a Dubai
"Noi abbiamo dormito tranquilli" rassicura però Giulia Grilli, la professoressa di inglese che, con una collega che insegna invece matematica e fisica, è con gli 11 studenti dell'Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco, impossibilitati al rientro in Italia. "Un altro gruppo di partecipanti alla simulazione diplomatica che è sistemato in un hotel diverso dal nostro nottetempo ha avuto invece un altro allarme. La vita qui a Dubai continua comunque normalmente: dalla finestra della mia camera vedo una sorta di autostrada e il traffico è incessante, anche di notte. Noi in ogni caso seguiamo le indicazioni ricevute restando in albergo anche perché nessuno in questo momento si prende la responsabilità di portare in giro dei ragazzi. L'albergo, di suo, ha chiuso solo la piscina, che si trova sul rooftop, per ragioni di sicurezza. Ci sono però, al piano terra, il biliardino e il calcetto per ingannare il tempo. Noi insegnanti, poi, ci siamo messe a disposizione degli studenti per aiutarli a tenere il passo con i loro compagni che, a scuola, stanno andando avanti con il programma". Quella a Dubai, infatti, non è una classe nella sua interezza; ci sono liceali di tutte le classi terze e quarte dell'IMA.
"Tramite classroom i ragazzi si tengono aggiornati e hanno la possibilità di non restare indietro. Per questo pomeriggio, poi, ho organizzato una writing competition in inglese, con premi e la collega esercizi di matematica e fisica". Insomma si cerca di tenersi occupati, in attesa di notizie per il rientro. "Ci sono state prospettate due possibile date: una è il 4 marzo e una il 6" conferma la professoressa, riprendendo le parole di Valditara. "Con la precisazione che, se sarà possibile prima, ci rimanderanno a casa prima. Un gruppo di partecipanti a "L’Ambasciatore del futuro" sarebbe dovuto ripartire già questa notte all'una, ma il volo è stato poi annullato. Ci risulta infatti che lo spazio aereo sia ancora chiuso". Non resta che attendere.




















