Lecco: morto in ospedale il 20enne accoltellato in centro
Alla fine c'è scappato il morto per davvero. Non ce l'ha fatta il 20enne accoltellato nella tarda serata di sabato in pieno centro a Lecco. Sono in corso le procedure per l'accertamento del decesso all'ospedale Manzoni dove era stato trasferito a sirene spiegate, in codice rosso.
L'aggressione risale alle 23, all'angolo tra piazza Diaz e via Sassi, a ridosso dunque del Municipio e a due passi dalla stazione ferroviaria: al culmine di una lite tra più persone, nella ricostruzione degli inquirenti, un 25enne avrebbe estratto un coltello a serramanico attingendo la vittima al torace. Un fendente all'altezza del cuore.
Disperate le condizioni con cui il ferito è arrivato al Manzoni, per poi spegnersi nonostante il prodigarsi del personale del nosocomio cittadino e i diversi tentativi, anche chirurgici, di salvargli la vita.
Si aggrava dunque la posizione del giovanotto fermato subito dopo il grave fatto di sangue dai Carabinieri intervenuti prontamente in centro: l'accusa a suo carico muterà ora da lesioni gravissime a omicidio volontario.
Annunciato per questa sera alle 18 in stazione, dopo le polemiche già scoppiate ieri sul tema della sicurezza in città, il flash mob di Fratelli d'Italia è stato poi annullato a seguito della diffusione della morte dello straniero.
"La notizia terrificante di un ragazzo che a 20 anni perde la vita in centro a Lecco non può non sconvolgere ognuno di noi. A Lecco oggi si può morire a 20 anni di morte violenta, in pieno centro. Non è un video social, non è una comunicazione elettorale. Questa è la realtà di Lecco del 2026" il commento di Filippo Boscagli, Candidato Sindaco Città di Lecco e del capogruppo Emilio Minuzzo.
Momenti di tensione, parrebbe collegati al decesso del giovane, nel pomeriggio al Pronto soccorso dell'ospedale Manzoni, dove sono confluiti polizia, carabinieri e vigili.
L'aggressione risale alle 23, all'angolo tra piazza Diaz e via Sassi, a ridosso dunque del Municipio e a due passi dalla stazione ferroviaria: al culmine di una lite tra più persone, nella ricostruzione degli inquirenti, un 25enne avrebbe estratto un coltello a serramanico attingendo la vittima al torace. Un fendente all'altezza del cuore.
Disperate le condizioni con cui il ferito è arrivato al Manzoni, per poi spegnersi nonostante il prodigarsi del personale del nosocomio cittadino e i diversi tentativi, anche chirurgici, di salvargli la vita.
Si aggrava dunque la posizione del giovanotto fermato subito dopo il grave fatto di sangue dai Carabinieri intervenuti prontamente in centro: l'accusa a suo carico muterà ora da lesioni gravissime a omicidio volontario.
Annunciato per questa sera alle 18 in stazione, dopo le polemiche già scoppiate ieri sul tema della sicurezza in città, il flash mob di Fratelli d'Italia è stato poi annullato a seguito della diffusione della morte dello straniero.
"La notizia terrificante di un ragazzo che a 20 anni perde la vita in centro a Lecco non può non sconvolgere ognuno di noi. A Lecco oggi si può morire a 20 anni di morte violenta, in pieno centro. Non è un video social, non è una comunicazione elettorale. Questa è la realtà di Lecco del 2026" il commento di Filippo Boscagli, Candidato Sindaco Città di Lecco e del capogruppo Emilio Minuzzo.
Momenti di tensione, parrebbe collegati al decesso del giovane, nel pomeriggio al Pronto soccorso dell'ospedale Manzoni, dove sono confluiti polizia, carabinieri e vigili.




















