Lecco è fuori controllo e chi minimizza è responsabile
Un ragazzo accoltellato nel cuore di Lecco. In piena notte. In una zona che da tempo è diventata terra di nessuno.
E oggi chi ha amministrato questa città tace.
Un silenzio assordante. Un silenzio che pesa come una responsabilità politica precisa.
Per anni abbiamo denunciato degrado, mancanza di controlli, assenza di presidio stabile nelle aree più critiche. Abbiamo chiesto l’attivazione delle zone rosse. Abbiamo chiesto più presenza dello Stato. Abbiamo portato in aula una mozione per l’operazione Strade Sicure.
Gattinoni si è astenuto. Perché, diceva, Lecco non ne aveva bisogno. Non voleva militarizzare la città.
Oggi un giovane è in ospedale in prognosi riservata. E la realtà è sotto gli occhi di tutti: quella zona, a qualsiasi ora della sera, è lasciata a se stessa.
Questo non è un episodio isolato. È il risultato di anni di sottovalutazioni, di freddezza, di immobilismo. Quando si sceglie di non intervenire, si sta comunque scegliendo. E le conseguenze ricadono sui cittadini. La sicurezza non è un tema ideologico. È un diritto.
Chi governa e minimizza diventa responsabile politico del clima che si crea.
Lecco merita rispetto. Merita controllo del territorio. Merita presenza costante delle forze dell’ordine. Merita un’amministrazione che non si giri dall’altra parte.
Il tempo delle giustificazioni è finito. Ora servono responsabilità.




















