Lecco, ostaggio della violenza
Ancora violenza, ancora un giovane, ancora in Centro, ancora in stazione. Questa volta un ventenne.
La drammatica constatazione di vedere che non c’è nulla di nuovo in una notizia che può essere di oggi, settimana scorsa o sei mesi fa. Impossibile accettare che Lecco sia ostaggio della violenza, che si possa aver paura a girare in centro città di pomeriggio di sera o al sabato.
C’è una colossale emergenza educativa da cui questo deriva e di cui ognuno deve farsi carico, ma allo stesso tempo non sono messi in campo tutti gli strumenti che questa amministrazione ha a disposizione, dal miglioramento delle telecamere ad alta definizione (oggi assenti in gran parte della stazione) alla richiesta di interventi come “strade sicure” e “stazioni sicure” in collaborazione con i Ministeri Interno e Difesa.
L’amministrazione deve farsi carico di rispondere al sacrosanto diritto alla sicurezza della propria gente
La drammatica constatazione di vedere che non c’è nulla di nuovo in una notizia che può essere di oggi, settimana scorsa o sei mesi fa. Impossibile accettare che Lecco sia ostaggio della violenza, che si possa aver paura a girare in centro città di pomeriggio di sera o al sabato.
C’è una colossale emergenza educativa da cui questo deriva e di cui ognuno deve farsi carico, ma allo stesso tempo non sono messi in campo tutti gli strumenti che questa amministrazione ha a disposizione, dal miglioramento delle telecamere ad alta definizione (oggi assenti in gran parte della stazione) alla richiesta di interventi come “strade sicure” e “stazioni sicure” in collaborazione con i Ministeri Interno e Difesa.
L’amministrazione deve farsi carico di rispondere al sacrosanto diritto alla sicurezza della propria gente
Filippo Boscagli, candidato sindaco di Fratelli d'Italia




















