Lecco: gattile pronto ma ancora senza ospiti. L’Oasi felina attende l'ok
A ottobre il taglio del nastro, le parole cariche di entusiasmo, l’idea di uno spazio restituito alla città e dedicato alla cura. A febbraio, a qualche mese dall’inaugurazione del nuovo gattile comunale all’interno del parco di Villa Guzzi, il quadro si definisce con maggiore precisione: la struttura è pronta, ma al momento non ospita ancora animali.
«Il gattile è finito. È ancora vuoto», sintetizza Paola Comini, presidente dell'associazione Zampamica2010 odv, tracciando un bilancio che tiene insieme attese, richieste di integrazioni e passaggi burocratici. L’inaugurazione di ottobre aveva segnato la conclusione di un percorso iniziato con i lavori a marzo dell’anno precedente, terminati nel marzo 2025, e la consegna ufficiale della struttura all’associazione Zampamica2010 odv, con il via libera di ATS.

«Il gattile è finito. È ancora vuoto», sintetizza Paola Comini, presidente dell'associazione Zampamica2010 odv, tracciando un bilancio che tiene insieme attese, richieste di integrazioni e passaggi burocratici. L’inaugurazione di ottobre aveva segnato la conclusione di un percorso iniziato con i lavori a marzo dell’anno precedente, terminati nel marzo 2025, e la consegna ufficiale della struttura all’associazione Zampamica2010 odv, con il via libera di ATS.

Foto del gattile scattate durante l'inaugurazione
Da allora, però, sono emerse ulteriori necessità legate alla sicurezza. «Il gattile è aperto», precisa la presidente Comini, spiegando che sono state accolte e realizzate migliorie richieste una volta verificato nel dettaglio il sito, tra cui una nuova rete di protezione dei box, inizialmente non prevista, per garantire maggiore tutela agli animali.
«Un po’ alla volta ci si è resi conto delle migliorie e delle necessità da attuare. Con la richiesta e la realizzazione della rete, i tempi si sono dilungati. Ma era necessario per una maggiore sicurezza».
Diverso il discorso per l’Oasi felina, anch’essa completata ma non ancora operativa. «È finita, ma non è attiva perché siamo in attesa della risposta della Soprintendenza in merito alle tettoie delle casette che verranno collocate nel bosco. Si tratta pur sempre di un parco storico», chiarisce l'assessora all’Ambiente del Comune di Lecco Renata Zuffi. La richiesta è stata inoltrata e il via libera atteso riguarda elementi che, seppur funzionali all’accoglienza dei gatti di colonia non più ricollocabili sul territorio, insistono su un’area sottoposta a tutela.

Nel frattempo, l’associazione si dice pronta per la parte di competenza. «Siamo pronti con il gattile. Abbiamo quattro box, per un massimo di dodici gatti. Gli spazi sono allestiti, con tiragraffi, cuccette, sabbia e ciotole. Vogliamo andare per gradi: è una cosa seminuova», spiega Comini.
Al momento non sono presenti animali. In caso di segnalazione di gatti domestici abbandonati sul territorio di Lecco, l’associazione procede con la ricerca del proprietario; qualora non venga individuato, l’animale può essere accolto in gattile. Diverso il caso delle cessioni di proprietà: chi non può più tenere il proprio gatto deve scrivere all’Ufficio Ambiente del Comune, che valuterà l’idoneità della richiesta.
Anche nei mesi in cui la struttura non era ancora pienamente utilizzabile, «nessuno è stato lasciato indietro» ribadisce la presidente Comini. L’associazione, infatti, ha continuato a gestire colonie feline e situazioni di emergenza attraverso stalli casalinghi, come già avveniva negli anni precedenti. «Abbiamo sempre aiutato i cittadini a sistemare i loro animali, anche prima che il gattile fosse operativo».
Sul fronte dei volontari, a 15 storici si sono affiancati 8 nuovi interessati che stanno seguendo un percorso di formazione. «Per diventare volontari si può fare riferimento a Zampamica2010 odv. Chi non vuole contribuire economicamente può comunque dare una mano con materiali e forniture», aggiunge Comini.

Nessuna richiesta diretta è ancora arrivata per l’ingresso di animali nella nuova struttura, ma la macchina organizzativa è pronta. Il progetto, inaugurato come esempio di rigenerazione urbana e attenzione al benessere animale, oggi si misura con tempi tecnici e adeguamenti richiesti in corso d’opera. I lavori di messa in sicurezza aggiuntivi e l’attesa del parere della Soprintendenza hanno inciso sul cronoprogramma, pur in un quadro di collaborazione tra amministrazione e associazione.
«Abbiamo fatto il possibile, al bisogno ci siamo stati», assicurano da Zampamica2010 odv. Il gattile c’è, l’Oasi attende l’ultimo via libera.
«Ci tengo a ringraziare davvero tutti i volontari per il loro prezioso lavoro, per il tempo e le energie impiegate - ha concluso la presidente Comini - chi volesse contattarci può farlo trovando i rifermenti sulle nostre pagine social»

Per ora, tra box pronti e rete nuova di protezione, la struttura resta silenziosa, in attesa dei suoi primi ospiti. Dopo l’inaugurazione e gli adeguamenti richiesti, sarà ora l’effettiva apertura ai primi ingressi - e gli ultimi via libera burocratici - a segnare il passaggio definitivo dalle intenzioni alla piena operatività.
Diverso il discorso per l’Oasi felina, anch’essa completata ma non ancora operativa. «È finita, ma non è attiva perché siamo in attesa della risposta della Soprintendenza in merito alle tettoie delle casette che verranno collocate nel bosco. Si tratta pur sempre di un parco storico», chiarisce l'assessora all’Ambiente del Comune di Lecco Renata Zuffi. La richiesta è stata inoltrata e il via libera atteso riguarda elementi che, seppur funzionali all’accoglienza dei gatti di colonia non più ricollocabili sul territorio, insistono su un’area sottoposta a tutela.

Foto dell'Oasi felina scattata il giorno dell'inaugurazione
Nel frattempo, l’associazione si dice pronta per la parte di competenza. «Siamo pronti con il gattile. Abbiamo quattro box, per un massimo di dodici gatti. Gli spazi sono allestiti, con tiragraffi, cuccette, sabbia e ciotole. Vogliamo andare per gradi: è una cosa seminuova», spiega Comini.
Al momento non sono presenti animali. In caso di segnalazione di gatti domestici abbandonati sul territorio di Lecco, l’associazione procede con la ricerca del proprietario; qualora non venga individuato, l’animale può essere accolto in gattile. Diverso il caso delle cessioni di proprietà: chi non può più tenere il proprio gatto deve scrivere all’Ufficio Ambiente del Comune, che valuterà l’idoneità della richiesta.
Anche nei mesi in cui la struttura non era ancora pienamente utilizzabile, «nessuno è stato lasciato indietro» ribadisce la presidente Comini. L’associazione, infatti, ha continuato a gestire colonie feline e situazioni di emergenza attraverso stalli casalinghi, come già avveniva negli anni precedenti. «Abbiamo sempre aiutato i cittadini a sistemare i loro animali, anche prima che il gattile fosse operativo».
Sul fronte dei volontari, a 15 storici si sono affiancati 8 nuovi interessati che stanno seguendo un percorso di formazione. «Per diventare volontari si può fare riferimento a Zampamica2010 odv. Chi non vuole contribuire economicamente può comunque dare una mano con materiali e forniture», aggiunge Comini.

Il progetto
Nessuna richiesta diretta è ancora arrivata per l’ingresso di animali nella nuova struttura, ma la macchina organizzativa è pronta. Il progetto, inaugurato come esempio di rigenerazione urbana e attenzione al benessere animale, oggi si misura con tempi tecnici e adeguamenti richiesti in corso d’opera. I lavori di messa in sicurezza aggiuntivi e l’attesa del parere della Soprintendenza hanno inciso sul cronoprogramma, pur in un quadro di collaborazione tra amministrazione e associazione.
«Abbiamo fatto il possibile, al bisogno ci siamo stati», assicurano da Zampamica2010 odv. Il gattile c’è, l’Oasi attende l’ultimo via libera.
«Ci tengo a ringraziare davvero tutti i volontari per il loro prezioso lavoro, per il tempo e le energie impiegate - ha concluso la presidente Comini - chi volesse contattarci può farlo trovando i rifermenti sulle nostre pagine social»

Lo spazio allestito
Per ora, tra box pronti e rete nuova di protezione, la struttura resta silenziosa, in attesa dei suoi primi ospiti. Dopo l’inaugurazione e gli adeguamenti richiesti, sarà ora l’effettiva apertura ai primi ingressi - e gli ultimi via libera burocratici - a segnare il passaggio definitivo dalle intenzioni alla piena operatività.
C.C.




















