Lecco: in migliaia in maschera per la sfilata del Carnevalone
Meno carri, ma tante, anzi tantissime, mascherine per l'edizione 2026 del Carnevalone di Lecco. Al termine della sfilata, la giuria ha incoronato vincitori "Colpo al Louvre" tra i gruppi (la coordinatrice annunciava, con simpatia, il trionfo già prima della partenza!) e Crazy Valma Airlines.



Ma, come sempre, indipendentemente dalla classifica, sono stati gioia e meraviglia i protagonisti dell'evento più colorato e spensierato dell'anno.



La gioia dei più piccoli nell'indossare il proprio costume e vedersi così trasformati in super eroi, principi e principesse, astronauti e poliziotti, cartoni animati ma anche animali e perché no, personaggi nati dalla loro stessa fantasia o quella di mamma e papà, con travestimenti anche di famiglia o addirittura coordinati in gruppi di amici riusciti così ad animare un'intera favola o a strappare sorrisi quanto a originalità e cura dei dettagli.



Si sono visti Alice con tutto il suo paese delle Meraviglie, Mary Poppins con bimbi e spazzacamino, gli acchiappafantasmi e perfino l'intero sistema solare.



Ma anche la gioia, travolgente, delle formazioni che hanno animato la grande parata, partita dalla Chiesa dei Cappuccini in direzione del piazzale della Piccola, tra folklore locale e danze internazionali, tra majorettes e sbandieratori, con i sudamericani scatenati e carri allegorici effetto macchina del tempo: l'oratorio di Chignolo d'Isola ha evocato infatti i Mitici anni '60 con Happy days e Vivi Dolzago aps negli anni '90, con giubbe metallizzate e parrucche blu.



Da Valmadrera è atterrato poi a Lecco un aereo attorniato da decine di hostess in divisa rossa e da improbabili addetti alla sicurezza mentre dalla Valsassina è giunto il città il far west. Il mondo dei defunti di Coco, ancora, il protagonista del carro dell'oratorio San Fedele di Calusco.


In corteo, giusto per citare i gruppi a chilometro zero, anche il San Luigi della parrocchia del centro cittadino, con travestimenti a tema “furto al Louvre” - tra quadri, ladri e l'iconica piramide simbolo del museo parigino - e la Filarmonica Giuseppe Verdi con i membri della Comunità Pastorale Lecco Alta in formato mattoncino.



Ed ecco la meraviglia, quella dipinta sul volto delle centinaia di persone, grandi e piccini, che hanno assistito alla sfilata, aperta da Re Resegone e Regina Grigna (con Andrea Vigevano e Giovanna Faccilongo arrivati, così, con il loro Gran Ciambellano Rudi Engli alla fine di una settimana di incontri per la città) lungo il percorso, in un pomeriggio di fine febbraio dal cielo azzurro e dalle strade imbiancate... dai coriandoli.



Ma, come sempre, indipendentemente dalla classifica, sono stati gioia e meraviglia i protagonisti dell'evento più colorato e spensierato dell'anno.



La gioia dei più piccoli nell'indossare il proprio costume e vedersi così trasformati in super eroi, principi e principesse, astronauti e poliziotti, cartoni animati ma anche animali e perché no, personaggi nati dalla loro stessa fantasia o quella di mamma e papà, con travestimenti anche di famiglia o addirittura coordinati in gruppi di amici riusciti così ad animare un'intera favola o a strappare sorrisi quanto a originalità e cura dei dettagli.



Si sono visti Alice con tutto il suo paese delle Meraviglie, Mary Poppins con bimbi e spazzacamino, gli acchiappafantasmi e perfino l'intero sistema solare.



Ma anche la gioia, travolgente, delle formazioni che hanno animato la grande parata, partita dalla Chiesa dei Cappuccini in direzione del piazzale della Piccola, tra folklore locale e danze internazionali, tra majorettes e sbandieratori, con i sudamericani scatenati e carri allegorici effetto macchina del tempo: l'oratorio di Chignolo d'Isola ha evocato infatti i Mitici anni '60 con Happy days e Vivi Dolzago aps negli anni '90, con giubbe metallizzate e parrucche blu.



Da Valmadrera è atterrato poi a Lecco un aereo attorniato da decine di hostess in divisa rossa e da improbabili addetti alla sicurezza mentre dalla Valsassina è giunto il città il far west. Il mondo dei defunti di Coco, ancora, il protagonista del carro dell'oratorio San Fedele di Calusco.



In corteo, giusto per citare i gruppi a chilometro zero, anche il San Luigi della parrocchia del centro cittadino, con travestimenti a tema “furto al Louvre” - tra quadri, ladri e l'iconica piramide simbolo del museo parigino - e la Filarmonica Giuseppe Verdi con i membri della Comunità Pastorale Lecco Alta in formato mattoncino.



Ed ecco la meraviglia, quella dipinta sul volto delle centinaia di persone, grandi e piccini, che hanno assistito alla sfilata, aperta da Re Resegone e Regina Grigna (con Andrea Vigevano e Giovanna Faccilongo arrivati, così, con il loro Gran Ciambellano Rudi Engli alla fine di una settimana di incontri per la città) lungo il percorso, in un pomeriggio di fine febbraio dal cielo azzurro e dalle strade imbiancate... dai coriandoli.
A.M.




















