Calolzio, Fragomeli e Rosati: si intervenga sul ponticello di Sala prima che a Brivio
Il primo ad accendere un riflettore sul "ponticello" di Sala, interpellando anche il Pirellone, era stato, il mese scorso, il capogruppo di Cambia Calolzio Diego Colosimo. Ora sulla questione tornano anche i consiglieri regionali Gian Mario Fragomeli (PD) e Onorio Rosati (AVS).
“Fino a poco tempo fa il ponticello sul torrente Carpine, sulla Ss 639, in corso Europa, a Calolziocorte, era ritenuto meno importante. Ma adesso sta diventando preoccupante la situazione di ammaloramento in cui versa e per un motivo ben preciso: in vista della chiusura del ponte di Brivio per lavori di manutenzione, prevista da maggio e per 15 mesi, buona parte del traffico pesante dal lecchese alla bergamasca e viceversa dovrà passare dal ponte Cesare Cantù, a Olginate, e di conseguenza, prima o dopo, dal ponticello sul Carpine. Temiamo che di rischi se ne correrà più di uno”, sostengono i due esponenti politici chiamati dai consiglieri comunali dei gruppi d'opposizione Cambia Calolzio e BeneComune, a fare un sopralluogo e rendersi conto della situazione.
“Come si vede dai cartelli stradali apposti nei pressi del ponticello, i mezzi sopra le 12 tonnellate dovrebbero andare a 30 all’ora, quelli dalle 44 in poi addirittura a 5 all’ora, spostandosi sulla mezzeria e creando una sorta di regolamentazione a senso unico. Questo ci dice quanto poco sicuro sia quel passaggio. Figuriamoci se comincia ad aumentare il flusso di traffico, soprattutto pesante, cosa può succedere. Reggerà l’arcata parecchio deteriorata e davvero malconcia?”, si chiedono i consiglieri regionali e comunali.

“Le auto possono bypassare attraverso il ponte di Paderno, ma i mezzi pesanti no. Non solo: per la chiusura del ponte di Brivio c’è anche una richiesta di attendere la conclusione dell’anno scolastico. Quindi, secondo noi, la priorità è mettere in sicurezza il ponticello di Calolzio e poi chiudere Brivio, non il contrario, perché altrimenti dopo non si può più intervenire sul ponticello. E a quel punto, nel frattempo, si può pensare anche di anticipare la realizzazione della passerella ciclopedonale tra Brivio e Cisano”, aggiungono Fragomeli e Rosati. Anche se, per onor di cronaca, oltre a non essere stato ancora nemmeno finanziato, il camminamento - tanto richiesto da briviesi e cisanesi - come già specificato dal sindaco rivierasco Federico Airoldi, in ogni caso, non potrà essere utilizzato durante le fasi di cantiere, non rivelandosi utile - nemmeno dunque se realizzato in anticipo rispetto ai lavori sul ponte - per ovviare i pesantissimi disagi che la chiusura al traffico dell'infrastruttura a scavalco dell'Adda implicherà.
“Adesso non ci resta che fare formale richiesta a Regione Lombardia e Anas affinché stanzino risorse e intervengano quanto prima. Ci faremo interpreti della situazione preoccupante che abbiamo visto con i nostri occhi anche in V Commissione Territorio e infrastrutture del consiglio regionale, di cui facciamo parte, e, assieme al territorio, ci aspettiamo risposte rapide perché i tempi stringono”, concludono Fragomeli e Rosati, delegando a chi di competenza, dunque, il mettere in fila le priorità. Con, in coda, va ricordato, anche l'intervento sul ponte "vecchio" di Olginate, scalettato a seguire rispetto ai lavori su quello di Brivio.



“Le auto possono bypassare attraverso il ponte di Paderno, ma i mezzi pesanti no. Non solo: per la chiusura del ponte di Brivio c’è anche una richiesta di attendere la conclusione dell’anno scolastico. Quindi, secondo noi, la priorità è mettere in sicurezza il ponticello di Calolzio e poi chiudere Brivio, non il contrario, perché altrimenti dopo non si può più intervenire sul ponticello. E a quel punto, nel frattempo, si può pensare anche di anticipare la realizzazione della passerella ciclopedonale tra Brivio e Cisano”, aggiungono Fragomeli e Rosati. Anche se, per onor di cronaca, oltre a non essere stato ancora nemmeno finanziato, il camminamento - tanto richiesto da briviesi e cisanesi - come già specificato dal sindaco rivierasco Federico Airoldi, in ogni caso, non potrà essere utilizzato durante le fasi di cantiere, non rivelandosi utile - nemmeno dunque se realizzato in anticipo rispetto ai lavori sul ponte - per ovviare i pesantissimi disagi che la chiusura al traffico dell'infrastruttura a scavalco dell'Adda implicherà.





















